Malossini spera che i due esperti trovino la «ragionevole sicurezza» al traffico

Con la Gardesana chiusa anche Riva scoppia

11/01/2001 in Avvenimenti
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo

Sen­za la Garde­sana aper­ta in qualche modo al traf­fi­co, nel­l’es­tate prossi­ma la situ­azione minac­cia di diventare non gestibile anche a Riva. Paro­la di sin­da­co. Cesare Mal­ossi­ni snoc­ci­o­la i numeri che ha espos­to l’al­tro pomerig­gio nel ver­tice in provin­cia. La media di luglio è di 5500 autove­icoli al giorno nelle due direzioni, com­pre­sa una ses­san­ti­na di pull­man; nei mesi di bas­sa sta­gione ne cir­colano 2300. Il traghet­to Bres­cia por­ta 28 auto­mo­bili alla vol­ta. Bas­ta fare la divi­sione per con­clud­ere che ‑come sostiene lo stes­so diret­tore- la non potrà mai sos­ti­tuir­si alla stra­da. Con­clu­sione: c’è pro­prio da sper­are che i supertec­ni­ci ries­cano a dis­eg­nare una situ­azione di garanzia suf­fi­ciente a per­me­t­tere qualche tipo di riapertura.Malossini con­di­vide le pre­oc­cu­pazioni dei limone­si, man­i­fes­tate dal sin­da­co Mar­tinel­li, ma prospet­ta sce­nari rivani: «Provate ad immag­inare che cosa suc­ced­erebbe sulle nos­tre strade con un migli­aio di auto dirette a Limone bloc­cate in fila ad aspettare il traghet­to». La cifra è plau­si­bile: in sta­gione i tran­si­ti arrivano a 300–350 all’o­ra. «Bisognerebbe dirottare la cor­rente di traf­fi­co dal­l’us­ci­ta del­l’au­tostra­da a Tren­to, avvis­are già al Bren­nero. Ma che effet­to provocherebbe sul tur­is­mo garde­sano un cartel­lo che annun­ci­asse la chiusura per frana del­la Garde­sana?». Per con­tro è fuori dis­cus­sione che la vita viene pri­ma dei sol­di. E’ il moti­vo per cui l’ingeg­n­er Bor­tolot­ti ha chiu­so ed insiste sul peri­co­lo, oggi come oggi insu­per­abile. «Han­no la per­izia del­l’ingeg­n­er Castel­li, le frane si ripetono fre­quen­ti. Ci restasse sot­to qual­cuno, come potrebbe dis­col­par­si la provin­cia davan­ti ai mor­ti?». Ed ecco allo­ra questi supertec­ni­ci, esper­ti di geolo­gia e di costruzioni viarie, da trovare in tem­pi bre­vis­si­mi, nel giro d’u­na set­ti­mana. «Il loro com­pi­to dovrebbe essere quel­lo di ver­i­fi­care se in qualche modo c’è la pos­si­bil­ità di recu­per­are una ragionev­ole dose di sicurez­za per chi tran­si­ta su quel­la stra­da. Se esper­ti di chiara fama, dopo aver effet­tua­to ver­i­fiche e con­trol­li, dichiarassero che a certe con­dizioni, ese­gui­ti cer­ti lavori, il tran­si­to è ragionevol­mente sicuro, in quel caso anche i tec­ni­ci del­la provin­cia potreb­bero accettare di riaprire». Su ques­ta lin­ea c’è anche l’im­peg­no per il dis­gag­gio che ha provin­cia sta appal­tan­do: si trat­ta­va di un’or­di­nar­ia manuten­zione pre­ven­ti­va­ta (e quin­di finanzi­a­ta per 4 mil­iar­di) l’an­no scor­so nel quadro degli inter­ven­ti sug­ger­i­ti dal­la per­izia Castel­li. «Una pri­ma porzione di lavori è sta­ta effet­tua­ta pri­ma del­la ria­per­tu­ra. La sec­on­da fase era annun­ci­a­ta per l’au­tun­no 2000: c’è sta­to uno slit­ta­men­to di un paio di mesi». In mez­zo alle tinte fos­che del quadro, c’è uno spi­raglio alla sper­an­za: «Lo stes­so ingeg­n­er Bor­tolot­ti ritiene che la Garde­sana attuale pos­sa anco­ra essere uti­liz­za­ta, quan­tomeno come stra­da di cantiere durante i lavori per la costruzione del tun­nel. Dovrebbe sig­nifi­care che un cer­to mar­gine di sicurez­za per chi tran­si­ta è pos­si­bile garan­tir­lo». La provin­cia ha già avvi­a­to, per quan­to la riguar­da, i pre­lim­i­nari del­la pro­ce­du­ra per la costruzione del tun­nel. «Limone, l’ha det­to il sin­da­co Mar­tinel­li e l’ha ripetu­to il pres­i­dente del­la provin­cia Cav­al­li, sono riconoscen­ti a Tren­to per la con­cretez­za del­l’im­peg­no, già sper­i­men­ta­to in occ­da­sione del­la frana del 3 feb­braio. Sper­a­no che qual­cosa si pos­sa fare. Piut­tosto che niente, basterebbe un’aper­tu­ra lim­i­ta­ta: solo alcune ore al giorno, a sen­so uni­co alter­na­to, solo nelle ore di luce. L’im­por­tante è che le auto arriv­i­no a Limone». Il con­fron­to è aper­to. Una sper­anziel­la resiste.

Parole chiave: -