Il Benaco come i laghi canadesi o austriaci? Da Desenzano un’originale proposta. I pesci non mancano, servono le attrezzature

Con la pesca si fa turismo

24/01/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

«Bisogna imitare quel che avviene nei laghi canade­si, aus­triaci o tedeschi: creare le pre­messe per ospitare un tur­is­mo del­la pesca. Non mancherebbe cer­to la doman­da». La pro­pos­ta viene lan­ci­a­ta da Luciano Leali e Gian­ni Com­pagnoni, rispet­ti­va­mente pres­i­dente e vicepres­i­dente del­l’As­so­ci­azione Pesca Sporti­va Tir­lin­dana del Bas­so Gar­da, in occa­sione del­la cena sociale tenu­tasi alla «Spi­ag­gia d’Oro» di Desen­zano. Una pro­pos­ta affat­to pere­g­ri­na. Infat­ti, in molti laghi del Nord Amer­i­ca come in quel­li del Nord Europa esistono local­ità che trag­gono gran parte del loro red­di­to dal­la pesca sporti­va. E non si trat­ta di tradizione o di cul­tura, come spes­so si scrive in questi casi. Per­chè di tradizioni nel­la pesca e di ittio­fau­na ovvi­a­mente il più grande lago ital­iano non teme rivali, non solo in Italia. «Purtrop­po, man­cano strut­ture e zone a lago dove i pescas­portivi pos­sano rag­giun­gere con facil­ità la riva oppure locali aper­ti durante i mesi inver­nali. Noi — dicono i due desen­zane­si — abbi­amo gira­to in diver­si laghi, anche tren­ti­ni, e abbi­amo trova­to strut­ture ricettive di prim’or­dine, pro­gram­mi e man­i­fes­tazioni per pescare. «Per esem­pio, per venire incon­tro alle esi­gen­ze dei pos­si­bili pescas­portivi servireb­bero alcu­ni can­ot­ti con a bor­do degli istrut­tori per inseg­nare ad andare a pesca sul lago, o sem­plice­mente da noleg­gia­re a chi desiderasse rag­giun­gere il nos­tro lago sen­za por­tar­si dietro la bar­ca». Che ci sia un inter­esse in cresci­ta per quest’at­tiv­ità lo dimostra un dato for­ni­to dal­lo stes­so pres­i­dente del sodal­izio: «I negozi di arti­coli da pesca — dice — han­no incre­men­ta­to negli ulti­mi tem­pi del 15 per cen­to la loro attiv­ità, anche gra­zie al buon anda­men­to del­l’it­tio­fau­na e alla dif­fu­sione di speci che rischi­a­vano l’estinzione». Comunque, l’as­so­ci­azione pren­derà con­tat­ti con le ammin­is­trazioni locali per dis­cutere la pro­pos­ta e ottenere in con­ces­sione qualche spi­ag­gia dove pot­er avviare l’es­per­i­men­to. La pesca alla tir­lin­dana è fra le più antiche pratiche del lago. La tir­lin­dana altro non è che un filo lun­go anche 80 metri con uno o più pesci arti­fi­ciali, traina­to dal­la stes­sa bar­ca. L’as­so­ci­azione desen­zanese con­ta cinquan­ta iscrit­ti, molti anche prove­ni­en­ti dal­la vic­i­na Sirmione. Ha un pro­prio diret­ti­vo, com­pos­to oltre che da Leali e Com­pagnoni, da Davide Colo­sio, Mau­ro Avi­go, Gior­gio Fez­zar­di e Ric­car­do Mar­goni. Tra gli obi­et­tivi di quest’an­no, la preparazione del­la Fes­ta del Core­gone, assieme al Comune e alle altre aas­so­ci­azioni di pesca, la pro­pos­ta di creare un osser­va­to­rio del­l’i­it­tio­fau­na, una più stret­ta cor­re­lazione con gli organ­is­mi isti­tuzion­ali e del­la pesca pro­fes­sion­ale, e anco­ra la pro­pos­ta di creare un’oasi di sal­va­guardia del­la pesca, quin­di con esclu­sione di qual­si­asi attiv­ità. Durante la cena sociale, pre­sen­ti tra gli altri l’asses­sore al Tur­is­mo Ade­lio Zanel­li, sono sta­ti pre­miati i pesca­tori che han­no rac­colto il più alto pun­teg­gio Ctg. «pesca in com­pag­nia»: Ric­car­do Mar­goni, Ben­i­to Tono­li­ni e Luciano Leali. Tro­feo «Tro­ta lacus­tre»: Ric­car­do Mar­goni, Ser­gio Avi­go e Luciano Leali. Tro­feo «Luc­cio»: Giuseppe Sig­nori, Remo Baruf­fo e Ser­gio Avi­go.