La serata del 3 agosto clou dell’estate. Da segnalare la mostra su Zanelli: apre il 20 luglio

Concerto e assaggi sull’isola Borghese

02/07/2002 in Manifestazioni
A Affi
Di Luca Delpozzo
Affi

L’even­to più impor­tante del­l’es­tate di San Felice del Bena­co è la mostra ded­i­ca­ta ad Ange­lo Zanel­li, che si ter­rà dal 20 luglio al 15 agos­to, a 60 anni dal­la morte (3 dicem­bre ’42). Lo scul­tore nacque pro­prio a San Felice, nel 1879. Fre­quen­tò la scuo­la d’arte «Romual­do Tur­ri­ni» di Salò, sot­to la gui­da del pit­tore Car­lo Banali. Trasfer­i­tosi a Bres­cia, di giorno anda­va a bot­te­ga dal­l’e­ban­ista Pas­sadori (e, poi, dal marmista Faiti­mi), di sera alla «». Nel 1899 andò a Firen­ze, per fre­quentare l’Ac­cad­e­mia. Nel 1904 ecco­lo a Roma, dove conobbe per­son­al­ità sig­ni­fica­tive, come Pietro Mascagni. Nel­la cap­i­tale real­iz­zò il fre­gio e la Dea Roma, in mar­mo di Bot­ti­ci­no, per l’Altare del­la patria. Nel 1909 sposò a Riga, in Let­to­nia, la pit­trice Elis­a­bet­ta Kaehlbrandt. L’an­no dopo Zanel­li parte­cipò all’ inter­nazionale di Brux­elles. Nel ’24 espose alla Bien­nale di Venezia. Nel ’25 due sue gran­di stat­ue orna­vano la fac­cia­ta del padiglione ital­iano all’E­s­po­sizione delle arti dec­o­ra­tive di Pari­gi. Nel ’29 divenne pres­i­dente del­l’Ac­cad­e­mia delle Belle arti di Roma. Por­tano la sua fir­ma i mon­u­men­ti ai cadu­ti di Imo­la, Tolenti­no e Salò (nel salone con­sil­iare del­la cit­tad­i­na garde­sana è pos­si­bile ammi­rare lo splen­di­do bus­to ded­i­ca­to a Gas­paro), la colos­sale serie di stat­ue al Campi­doglio del­l’A­vana. Nel ’51 la moglie i due figli han­no dona­to allo Sta­to il com­p­lesso dei lavori rimasti nel suo stu­dio, specie mod­el­li in ges­so. Le opere sono rac­colte nel­la Gip­sote­ca del Vit­to­ri­ano. L’al­tro appun­ta­men­to di spic­co è il con­cer­to del 3 agos­to sul­l’iso­la di pro­pri­età del­la famiglia Cavaz­za, con l’Orches­tra filar­mon­i­ca ungherese (com­pos­ta da novan­ta artisti) e dal Coro poli­fon­i­co del di Adria (altri 90), orga­niz­za­to nel­l’am­bito del­l’Es­tate musi­cale del Gar­da. Una ser­a­ta all’in­seg­na dei «Carmi­na Burana», che risal­go­no al 1200, e rap­p­re­sen­tano una filosofia (quel­la dei goliar­di, fusti­ga­tori del­la cor­rot­ta chiesa medievale) capace di mesco­lare morale, sati­ra, inni all’amore, al e all’al­le­gria, in una spic­ca­ta con­cezione pagana del­la vita. Per evitare le lunghe penose file del 2000, la trasporterà il pub­bli­co (300–400 per­sone) in bat­tel­lo. Al ter­mine del­la ser­a­ta, ci sarà una degus­tazione di offer­ti dal­l’asses­so­ra­to all’A­gri­coltura di Palaz­zo Bro­let­to. Il bigli­et­to per tale avven­i­men­to è il più cos­toso del­la man­i­fes­tazione: 100 euro. Il cal­en­dario di San Felice è assai nutri­to. Ricor­diamo le proiezioni ser­ali nel gia­rdi­no sul retro del munici­pio (da oggi 2 luglio a giovedì 29 agos­to), a cura del­la Cip­iesse di San­to Bertoc­chi; «Cisano pic­co­lo mon­do anti­co», orga­niz­za­to dal­la Asso­ci­azione Vian­danze di Polpe­nazze (6 e 7 luglio); la mostra-mer­ca­to serale nel cen­tro stori­co di Portese, con gio­col­ieri e musi­ci (il ven­erdì); lo spet­ta­co­lo teatrale «Don Chis­ciotte del lago» (saba­to 13); il con­cer­to melod­i­co-liri­co, coi brani del­la tradizione ital­iana (21 luglio). In agos­to si svol­gerà il Palio delle bot­ti, giun­to all’11ª edi­zione (la finale, tra le diverse rap­p­re­sen­ta­tive del­la Valte­n­e­si, domeni­ca 4). Mer­coledì 14 la «Feria», una… degus­tazione di poe­sie, can­ti e sto­rie del­la tradizione popo­lare, servite ai tavoli; in castel­lo, lo spet­ta­co­lo dei «Noma­di» di San Felice. Gli orga­niz­zano il tradizionale cartel­lone di comme­die dialet­tali, nel castel­lo di Portese: il 20 luglio «La qua­ter­na» con la com­pag­nia di Ponte San Mar­co, il 26 «Scarpe e sopei» col grup­po di Carza­go, il 3 agos­to «Le cure de Sir­miù» con quel­li di Bot­ti­ci­no Mat­ti­na, il 10 «Per col­pa del dogan­er» con la com­pag­nia di Vobarno. Non man­cano le mostre di pit­tura. La pri­ma, di Fran­co Rovet­ta, pro­pone «La meta­mor­fosi del ricor­do». Al cal­en­dario allesti­to dal munici­pio bisogna aggiun­gere le man­i­fes­tazioni di Palaz­zo Cominel­li e le cel­e­brazioni per la Madon­na del Carmine. In queste ser­ate si sta svol­gen­do il «Con­trade cup», tor­neo calcis­ti­co che si dis­pu­ta sul cam­po del­l’o­ra­to­rio, ric­co di alle­gria e di ago­nis­mo. Le dieci squadre sono state divise in due gironi: da una parte la «Mon­tan­era», che si era aggiu­di­ca­ta le edi­zioni 1999 e 2000, «Moja», vincitrice nel 2001, «Posa» «Marsenac» e «Ruculì»; dal­l’al­tra «Piasa di S.Filis», «Pal­a­da», «Valete», «Cas­tel» e «Piasa di Portes». Si gio­ca anche nelle ser­ate di lunedì e mer­coledì. Domani 3 luglio le semi­fi­nali. Con­clu­sione: ven­erdì 5. Il diver­ti­men­to sta nel fat­to che pos­sono scen­dere in cam­po tut­ti, anche i più sprovve­du­ti. Gli orga­niz­za­tori del­la Polisporti­va han­no pre­vis­to anche una serie di incon­tri gio­vanili (nel­l’ul­ti­ma set­ti­mana) e par­tite di pallavo­lo, con for­mazioni miste (nel sen­so che, in cam­po, devono sem­pre esser­ci almeno due donne). Il par­ro­co ha pen­sato di riem­pire i tem­pi vuoti con lo stand gas­tro­nom­i­co e la musi­ca. Saba­to 6 luglio ci si muoverà ai rit­mi det­tati da Francesca e Dori­ano. Domeni­ca 7 alla con­solle andrà il dj Roby Arienti.