Fu danneggiata dal sisma

Concerto pasquale per salvare la chiesa

22/03/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
(g.m.)

Un con­cer­to pasquale per atti­rare l’attenzione sul­la chiesa di San Gio­van­ni, grave­mente dan­neg­gia­ta dal ter­re­mo­to di fine novem­bre. È ques­ta l’iniziativa che l’amministrazione comu­nale gui­da­ta dal sin­da­co, Gia­co­mo Simonel­li, ha orga­niz­za­to per ques­ta sera, alle 21, nel­la chiesa par­roc­chiale di San Gio­van­ni Bat­tista. Il con­cer­to, con le musiche di Lui­gi Boc­cheri­ni, nel due­cen­te­nario del­la sua morte, sarà lo Sta­bat Mater, con testi di Jaco­pone da Todi. Per favorire l’afflusso alla chiesa il sin­da­co ha fat­to pre­dis­porre un servizio bus dalle frazioni di Castel­lo e di Fasor, con parten­za rispet­ti­va­mente alle 20 e alle 20.30. «Questo avven­i­men­to», ha illus­tra­to il pri­mo cit­tadi­no, «vuole diventare negli anni un appun­ta­men­to fis­so per il nos­tro ter­ri­to­rio e, oltre che un con­cer­to, sarà una vera e pro­pria rap­p­re­sen­tazione cul­tur­ale, tur­is­ti­ca e teatrale. Saran­no pre­sen­ti dei per­son­ag­gi in cos­tume raf­fig­u­ran­ti la via Cru­cis». Uno spet­ta­co­lo a metà tra il sacro ed il cul­tur­ale, con musiche suonate con archi e con un organo set­te­cen­tesco, di cui è dota­ta la chiesa, che ha pure una splen­di­da acus­ti­ca inter­na. Ma non è tut­to. «L’occasione del con­cer­to», ha pros­e­gui­to il sin­da­co, «è anche un modo per atti­rare l’attenzione su questo edi­fi­cio, dan­neg­gia­to seri­amente dal ter­re­mo­to del 24 novem­bre scor­so». Dopo il sopral­lu­o­go dei vig­ili del fuo­co il pri­mo cit­tadi­no di Bren­zone era sta­to costret­to ad emanare una ordi­nan­za, sia per la chiesa di San Gio­van­ni che per quel­la di San Zen de’ l’Oselet di Castel­let­to. L’ordinanza ren­de­va inag­i­bile l’abside, dan­neg­gia­ta e poi pun­tel­la­ta nel peri­o­do natal­izio. Sulle pareti sia interne che esterne dell’edificio sono anco­ra oggi evi­den­ti le grosse crepe causate dal sis­ma. «Dob­bi­amo provvedere al più presto al restau­ro di queste due chiese», ha con­clu­so il sin­da­co, «per­ché il ris­chio con­cre­to è che infil­trazioni di acqua o altri even­ti nat­u­rali pos­sano ulte­ri­or­mente dan­neg­gia­re la sta­tic­ità delle strut­ture, ora messe in sicurez­za da pun­tel­li e impal­ca­ture, o lesion­are irri­me­di­a­bil­mente gli affres­chi e i dip­in­ti». Per quan­to riguar­da la chiesa di San Gio­van­ni il con­to dei dan­ni subiti, pre­sen­ta­to dal Comune di Bren­zone alla giun­ta regionale ammon­ta­va, a 602 mila euro, men­tre per la chiesa di San Zen de’ l’Oselet a 715 mila euro. «Con il con­trib­u­to che arriverà gra­zie all’assessore Mas­si­mo Gior­get­ti», ha pros­e­gui­to Simonel­li, «dovrem­mo pot­er iniziare a breve i lavori. Per quan­to riguar­da il denaro man­cante, la Fon­dazione CariVerona ci ha già fat­to sapere di essere disponi­bile a finanziare sia il prog­et­to pre­sen­ta­to dal­la par­roc­chia per la chiesa di San Gio­van­ni, che quel­lo, pre­sen­ta­to dal Comune, per la chiesa di Castelletto».