"Per un Garda migliore" è stato il Progetto di Formazione Ambientale, organizzato dal Consorzio Garda Uno con alcune scuole della sponda bresciana del Lago

Conclusa positivamente Expo Ambiente

Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

Per un Gar­da migliore” è sta­to il Prog­et­to di For­mazione Ambi­en­tale, orga­niz­za­to dal Con­sorzio con alcune scuole del­la spon­da bres­ciana del Lago, con cui in sostan­za si è con­clusa l’in­ter­es­sante inizia­ti­va di Scuo­la-Ambi­ente, a cui han­no parte­ci­pa­to almeno 8 mila ragazzi delle scuole del­la Lom­bar­dia, e che è sta­ta ospi­ta­ta nel­la sug­ges­ti­va Vil­la Tassi­nara, di Desen­zano del Gar­da. A questo Prog­et­to han­no parte­ci­pa­to anche le scuole medie del­la Valte­n­e­si con lavori che han­no ottenu­to grande inter­esse da parte degli esper­ti del set­tore del­la . La scuo­la media di Maner­ba ha pro­pos­to agli alun­ni ed alle famiglie una atten­ta anal­isi sulle prob­lem­atiche rel­a­tive all’ac­qua e con il prog­et­to “Orob­lu” si è appro­fon­di­to il ruo­lo di questo bene e si è pre­sa coscien­za che ques­ta non è una risor­sa inesauri­bile. Lo scopo prin­ci­pale è quel­lo di impara­re ad usare del­l’ac­qua modo più razionale, con il van­tag­gio dì poterne diminuirne il con­sumo e gli even­tu­ali sprechi. La scuo­la media di Padenghe invece ha cer­ca­to di val­oriz­zare la conoscen­za stor­i­ca del Lago, vis­to anche come risor­sa eco­nom­i­ca del ter­ri­to­rio di ieri e di oggi, sen­si­bi­liz­zan­do gli alun­ni sulle prob­lem­atiche rel­a­tive alla tutela del­l’am­bi­ente, con par­ti­co­lare riguar­do allo stu­dio del grande col­let­tore che por­ta al depu­ra­tore di Peschiera. La rap­p­re­sen­tazione teatrale “L’on­da rac­con­ta”, idea­ta da 35 alun­ni del tem­po pro­l­un­ga­to del­la scuo­la media di S. Felice, ha volu­to invece sti­mo­lare il pub­bli­co ad una rif­les­sione sul­la pos­si­bil­ità di mod­i­fi­care il com­por­ta­men­to del­l’uo­mo mod­er­no che ha detur­pa­to ed inquina­to l’am­bi­ente. I pic­coli attori sono ottimisti: con la sen­si­bil­ità ed il deside­rio di “ricom­in­cia­re” il mon­do potrà cam­biare e rigener­ar­si. Da seg­nalare l’u­ti­liz­zo di mate­ri­ale povero per i cos­tu­mi e la scenografia, curati dal­la reg­ista Sara Poli e le musiche mod­erne scelte e inter­pretare dagli stes­si alun­ni. Non man­ca­va poi la scuo­la media “Trebeschi”, con le sue tre sedi di Riv­oltel­la, Sirmione e Poz­zolen­go. Scuole che si sono dis­tinte per qual­ità e la quan­tità dei lavori pre­sen­tati con la dimostrazione del­l’al­to val­ore for­ma­ti­vo che si è svilup­pa­to intorno al prog­et­to: ricerche e stu­di di tipo sci­en­tifi­co sul ciclo del­l’ac­qua e sul­lo smal­ti­men­to dei rifiu­ti nel­la cit­tà di Desen­zano, con l’u­ti­liz­zo del­l’in­for­mat­i­ca, del­la cartel­lonis­ti­ca e di fil­mati, tut­to val­oriz­za­to da pregevoli sot­to­fon­di musi­cali ese­gui­ti dai gio­vani alun­ni. “Il non può che com­piac­er­si di questi risul­tati, ottenu­ti non solo gra­zie agli esper­ti che han­no col­lab­o­ra­to por­tan­do la loro preziosa com­pe­ten­za — ha affer­ma­to il Dot­tor Wal­ter Romag­no­li, com­ponete del con­siglio di ammin­is­trazione del Gar­da Uno -, ma soprat­tut­to per il grande con­trib­u­to dato dai docen­ti delle varie scuole, che han­no dimostra­to pro­fes­sion­al­ità, entu­si­as­mo, capac­ità di antic­i­pazione di un sis­tema di autonome sco­las­ti­ca che vede la scuo­la nec­es­sari­a­mente col­le­ga­ta al ter­ri­to­rio d’ap­parte­nen­za ed alle forze pro­dut­tive in esso oper­an­ti. E’ una espe­rien­za ric­ca di val­ori educa­tivi e civili. Viene spon­ta­neo l’au­gu­rio — con­clude il con­sigliere Romag­no­li — che una così preziosa sin­er­gia pos­sa con­tin­uare ad esistere attra­ver­so pro­ce­dure ed accor­di sem­pre più pre­cisi e profi­cui. È una bel­la scommes­sa per l’og­gi e per il domani del nos­tro ambi­ente e dei suoi abitanti”.