Premiati i migliori madonnari

Conclusione positiva per il 41° Incontro nazionale dei Madonnari.

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Di Luigi Del Pozzo

Come sem­pre grande fes­ta a Gra­zie di Cur­ta­tone per la con­clu­sione del­l’in­con­tro dei che con la loro fan­ta­sia e grande espe­rien­za han­no dip­in­to sul piaz­za­le anti­s­tante il San­tu­ario delle Gra­zie 95 opere.

La giuria del Con­cor­so 2013 — recita il comu­ni­ca­to uffi­ciale — è giun­ta a deci­sioni una­n­i­mi e con­di­vise. Il lavoro è sta­to all’insegna di un con­fron­to schi­et­to e cor­diale, con il pre­ciso obi­et­ti­vo di pre­mi­are il mer­i­to e il rispet­to del rego­la­men­to in essere. Pres­i­dente e giu­rati, costan­te­mente in dial­o­go costrut­ti­vo, han­no cer­ca­to anche di inter­pretare qual­ità del dis­eg­no, stesura del col­ore, even­tu­ali inno­vazioni e orig­i­nal­ità del dip­in­to, nel sol­co del­la tradizione dei di Grazie”.

Numerose le sezioni pre­viste dal ban­do di con­cor­so fra le quali emer­gono per la sezione “ qual­i­fi­catiLil­iana Con­fortini medaglia d’oro e pro­mozione a “Mae­stro Madon­naro” con la con­seg­na del tro­feo del Madon­naro per la dura­ta di un anno; medaglia d’argen­to a Gior­gio Camisani e di bron­zo a Valenti­na Sforzi­ni.

Per i “Maestri Madon­nari” medaglia d’oro e quin­di pri­ma posizione a Cristi­na Cottarel­li di Man­to­va con la moti­vazione: “Ha affronta­to con la con­sue­ta maes­tria la ripropo­sizione di un dip­in­to di un mae­stro fiammin­go rius­cen­do a con­ferire un impas­to cro­mati­co di alta qual­ità rispet­toso dei piani e dei val­ori for­mali. Conosc­i­tore di una tec­ni­ca raf­fi­na­ta del ges­set­to vince con il Mar­tirio di San Sebastiano”.

Sec­on­da posizione, medaglia d’ar­gen­to, per Mar­i­an­gela Capra di Man­to­va per “aver risolto con grande abil­ità tec­ni­ca sia per quan­to riguar­da il dis­eg­no sia per l’uso del col­ore un sogget­to di grande com­p­lessità e dimen­sione. Meri­ta quin­di il sec­on­do pos­to tra i Maestri con il Cristo risorto”.

Medaglia di bron­zo e quin­di terza posizione a Vera Bugat­ti di Bres­cia per­ché “Con l’utilizzo di una tavoloz­za cal­da e bril­lante ha affronta­to con sicurez­za il tema pro­pos­to dal pro­to­van­ge­lo di Gia­co­mo del­la pre­sen­tazione al tem­pio di Maria bam­bi­na. Meri­ta quin­di il ter­zo pos­to tra i Maestri Madonnari”.

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