Don Marino si appella ai parrocchiani per gli ultimi ritocchi

Concluso il restauro del castello

Di Luca Delpozzo
Germano Bignotti

I lavori di sis­temazione del castel­lo di Cas­tiglione, nel­la parte di pro­pri­età del­la par­roc­chia, sono prati­ca­mente ter­mi­nati e, nel mese di mar­zo, potrebbe essere ria­per­to il più impor­tante cen­tro gio­vanile del­la par­roc­chia aloisiana. E’ sta­to lo stes­so sac­er­dote del­la par­roc­chia ded­i­ca­ta ai san­ti Nazario e Cel­so di Cas­tiglione, don Mari­no Bar­bi­eri, a ren­dere con­to in questi ter­mi­ni ai pro­pri par­roc­chi­ani durante la gior­na­ta parrocchiale.Tradizionalmente, da almeno ven­t’an­ni, la par­roc­chia di Cas­tiglione, nel­la pri­ma o nel­la sec­on­da domeni­ca di avven­to, effet­tua una rac­col­ta di fon­di tra i pro­pri par­roc­chi­ani per il finanzi­a­men­to del­l’­opera più impor­tante in corso.Questo appun­ta­men­to, nel­l’an­no giu­bi­lare, è cadu­to domeni­ca scor­sa, quan­do il par­ro­co ha approf­itta­to del­l’oc­ca­sione per ren­dere con­to a tut­ti col­oro che han­no segui­to le messe, del­lo sta­to di avan­za­men­to dei lavori e degli aspet­ti eco­nom­i­co-ammin­is­tra­tivi. I lavori, stan­do a quan­to ha con­fer­ma­to anche il par­ro­co, ed anche stan­do alla sem­plice osser­vazione di quan­to è sta­to fat­to al castel­lo, sono prati­ca­mente terminati.Come si ricorderà, l’au­tor­iz­zazione per la con­ces­sione edilizia di questo inter­ven­to (di rifaci­men­to del cen­tro gio­vanile e di real­iz­zazione del­la nuo­va sala poli­va­lente) ave­va avu­to un iter piut­tosto travaglia­to, con qualche polem­i­ca per delle pre­scrizioni ambi­en­tali che ave­vano fat­to storcere il naso alla parrocchia.Nonostante tut­to, poi, i lavori sono pros­e­gui­ti spedi­ta­mente e l’en­tità del­l’­opera è arriva­ta addirit­tura a tre mil­iar­di: «I lavori sono qua­si fini­ti — ha det­to il par­ro­co don Mari­no — e l’im­peg­no eco­nom­i­co com­p­lessi­vo si aggi­ra sul­la cifra pre­vista di tre mil­iar­di. Ora man­cano in par­ti­co­lare gli ulti­mi pro­ced­i­men­ti autor­iz­za­tivi, del­la Soprint­en­den­za, dei Vig­ili del Fuo­co, del Comune. Cre­do che comunque il cen­tro, che svol­gerà attiv­ità soprat­tut­to per i nos­tri gio­vani, ma anche per gli adul­ti e, spero, per gli anziani, in pri­mav­era dovrebbe essere fruibile. E’ un risul­ta­to impor­tante per la nos­tra par­roc­chia, che ha come sim­bo­lo il patrono mon­di­ale del­la gioven­tù, San Lui­gi Gon­za­ga. Anche il Vesco­vo sta seguen­do atten­ta­mente i lavori e ne è sod­dis­fat­to . Lim­i­tata­mente all’im­peg­no eco­nom­i­co, don Mari­no ha chiesto ai par­roc­chi­ani un aiu­to, per coprire intera­mente la spe­sa: «Dei tre mil­iar­di, 2 e 400 mil­ioni sono arrivati dal­l’alien­azione del lasc­i­to di Car­avag­gio (il palaz­zo) e gli altri da con­tribu­ti ottenu­ti pres­so la CEI. Spero che, in dieci anni si riesca, con il vostro aiu­to — ha det­to don Mari­no Bar­bi­eri ai pro­pri par­roc­chi­ani — a raci­mo­lare gli altri 600 milioni».