Consegnato a Gaetano Benati il Samaritano 2016

20/12/2016 in Attualità
Parole chiave:
Di Sergio Bazerla

Nel mez­zo di un con­cer­to natal­izio ese­gui­to magis­tral­mente nel­la chiesa par­roc­chiale dal com­p­lesso dei fis­ar­monicisti “ Cit­tà di Verona” diret­to dal mae­stro Luciano Brut­ti, è sta­to asseg­na­to il pre­mio Il Samar­i­tano di Lazise pro­mosso dal­l’AI­DO lacisi­nese. Set­ti­ma edi­zione con un pro­tag­o­nista di eccezione. Il dot­tore Gae­tano Benati, lacisiense doc anche se da alcu­ni anni vive ed eserci­ta la pro­fes­sione di medico a Bardolino.

Ad asseg­nare la VII^ edi­zione del pre­mio al cofonda­tore del­l’as­so­ci­azione AMO -Gar­da Miky De Beni è sta­ta una spe­ciale com­mis­sione che all’in­ter­no del­l’AI­DO ha vaglia­to le varie can­di­da­ture per­venute entro la fine di otto­bre scorso.

La scelta è sta­ta unanime ver­so Gae­tano Benati che da molti anni oltre ad esercitare la pro­fes­sione di medico di base a Bar­dolino si occu­pa del coor­di­na­men­to del­la asso­ci­azione con i numerosi volon­tari che si recano a domi­cilio nel com­pren­so­rio del Bal­do-Gar­da per la cura ed il sosteg­no agli ammalati onco­logi­ci terminali.

Ha con­seg­na­to il pre­mio, una perga­me­na ed una medaglia d’oro, il sin­da­co di Lazise Luca Sebas­tiano col­le­ga medico di Gae­tano Benati. Con lui il pres­i­dente del­l’AI­DO provin­ciale Ange­lo Gras­si nonché il sin­da­co e cofonda­tore con Benati del­l’Amo Ivan De Beni, sin­da­co di Bardolino.

La scelta è sta­ta unanime e con­di­visa – ha spie­ga­to Gio­van­ni Fac­ci­oli, pres­i­dente del grup­po AIDO Simone Gel­met­ti di Lazise – per­chè Benati è molto conosci­u­to nel nos­tro com­pren­so­rio e la sua dedi­zione al mala­to onco­logi­co è totale e gra­tui­ta. Non da meno gli infer­mieri volon­tari che sono coor­di­nati da lui. Una isti­tuzione che va grat­i­fi­ca­ta per ogni sua azione.”

Sono com­mosso e felice che l’AI­DO abbia asseg­na­to a l’am­i­co e col­le­ga­to Tano Benati questo pre­mio – ha sog­giun­to il sin­da­co di Laizise – per­chè so quel­lo che fa, sovente ci ha vis­to assieme ad assis­tere ami­ci che oggi non ci sono più. Scelta spe­ciale e pre­mio più che meritato.”

La don­azione degli organi pos­to mortem è una azione di altru­is­mo e gen­erosità asso­lu­ta – ha sot­to­lin­eato il pres­i­dente provin­ciale Gras­si – e man­i­fes­tazione come ques­ta val­oriz­zano la don­azione e con­sentono alla nos­tra asso­ci­azione di dare val­ore a questo gesto, quin­di di recu­per­are nuovi soci.Ne abbi­amo molto bisogno.”

Con Gae­tano Benati abbi­amo fonda­to l’AMO Bal­do Gar­da – ha sog­giun­to Ivan De Beni – e lo riten­go un mio fratel­lo mag­giore. Con lui ho scam­bi gior­nalieri sia di opin­ioni che di azione. Sono com­mosso per questo pre­mio che tut­ta Lazise ha volu­to trib­utare a Tano. Uomo schi­vo, pro­fes­sion­al­mente prepara­to, gen­eroso, altru­ista e sem­pre pron­to a fare il medico con pas­sione e con la mis­sione pro­pria di chi deve “ sal­vare” il prossimo.”

Dopo la con­seg­na del pre­mio Benati ha tim­i­da­mente ringrazi­a­to ed ha pos­to in risalto la forte azione dei volon­tari nel­la loro quo­tid­i­ana mis­sione negli inter­ven­ti domi­cil­iari ai malati onco­logi­ci e ter­mi­nali.” Riten­go che questo pre­mio sia un riconosci­men­to più che alla mia per­sona – ha evi­den­zi­a­to Tano Benati – alla asso­ci­azione cui apparten­go e dove opero con con­vinzione e con lo spir­i­to mis­sion­ario di ogni medico.”

A con­clu­sione del con­cer­to sono sta­ti rac­colti dei fon­di  da parte del folto pub­bli­co pre­sente ed attra­ver­so l’AI­DO sono sta­ti imme­di­ata­mente con­seg­nati all’AMO Bal­do-Gar­da a sosteg­no delle loro attiv­ità sociali.

 

Parole chiave: