Il conservatorio Luca Marenzio di Brescia in concerto alla Pasqua Musicale Arcense

22/04/2017 in Attualità, Concerti
Di Redazione

La Pasqua Musi­cale Arcense, la tradizionale man­i­fes­tazione di musi­ca per­lop­iù clas­si­ca, sia sacra sia pro­fana, che a pres­ti­giose ensem­ble e a impor­tan­ti nomi del panora­ma musi­cale europeo accos­ta gio­vani musicisti locali, pro­pone domeni­ca 23 aprile al san­tu­ario del­la Madon­na delle Gra­zie a Romar­zol­lo il con­cer­to del pres­ti­gioso con­ser­va­to­rio Luca Maren­zio di Bres­cia. Inizio alle ore 18, ingres­so libero.

Il pro­gram­ma inizia con il grup­po vocale fem­minile “Le soliste” diret­to dal mae­stro Sil­vio Barac­co, che esegue di Hec­tor Vil­la Lobos (1887–1859) “Mis­sa Saò Sebas­ti­aò”, “Kyrie”, “Sanc­tus” e “Bene­dic­tus”. Quin­di l’ensem­ble d’archi con solista Valenti­na Di Bla­sio pro­pone il “Salve Regi­na” di Gio­van­ni Bat­tista Per­gole­si (1710–1736) (“Salve Regi­na”, largo; “Ad te cla­ma­mus”, largo; “Ad te sus­pi­ra­mus”, largo; “Eia ergo advo­ca­ta nos­tra”, andante; “Et Jesum bene­dic­tum”, andante amoroso; “O vir­go Maria”, largo assai). A seguire l’ensem­ble d’archi con i vio­li­ni di Fil­ip­po Pedrot­ti e Fed­eri­co Rovagnati esegue il Con­cer­to Grosso in sol mag­giore HWV 319 di George Frieder­ic Haen­del (1685–1759) (a tem­po gius­to, alle­gro, ada­gio, alle­gro, alle­gro). Il pro­gram­ma pros­egue con l’ensem­ble d’archi assieme al flau­to di Rebec­ca Taio e al vio­li­no di Fed­eri­co Rovagnati per il Con­cer­to per flau­to e vio­li­no di Georg Philipp Tele­mann (1681–1767) (alle­gro, ada­gio, presto, ada­gio, alle­gro). Infine, l’ensem­ble d’archi con al fagot­to Nicolò Biem­mi esegue di Anto­nio Vival­di (1678–1741) il Con­cer­to in mi minore RV 484 per fagot­to, archi e con­tin­uo (alle­gro poco, andante, alle­gro). Mae­stro con­cer­ta­tore è Luca Moras­sut­ti.

La Pasqua Musi­cale Arcense

La Pasqua Musi­cale Arcense è la tradizionale man­i­fes­tazione di musi­ca per­lop­iù clas­si­ca, sia sacra sia pro­fana, che a pres­ti­giose ensem­ble e a impor­tan­ti nomi del panora­ma musi­cale europeo (quest’an­no ospite d’ec­cezione è la pianista rus­sa Anna Zas­si­mo­va) accos­ta gio­vani musicisti locali (la corale Livia d’Ar­co e il coro Pri­mav­era del Coro Cas­tel, la nuo­vis­si­ma orches­tra gio­vanile d’archi del­la Scuo­la Musi­cale Alto Gar­da «Archisti Alchimisti» e, soliste con la Cam­er­a­ta Musi­cale Cit­tà di Arco, le sorelle Maria Pia e Cecil­ia Moli­nari, rispet­ti­va­mente sopra­no e con­tral­to).

Gli spet­ta­coli si svol­go­no come tradizione negli edi­fi­ci più pres­ti­giosi di Arco, tra cui quel­li reli­giosi, in par­ti­co­lare le chiese Col­le­gia­ta ed evan­gel­i­ca del­la S.S. Trinità, a sot­to­lin­eare il carat­tere ecu­meni­co delle cel­e­brazioni. Inoltre, nel salone delle feste del Cas­inò munic­i­pale, nel san­tu­ario del­la Madon­na delle Gra­zie e nel­la chiesa del­la Madon­na Addo­lorata di Bolog­nano, oltre che – novità di quest’an­no – nel pic­co­lo san­tu­ario del­la Madon­na di Laghel.

Si trat­ta di un appun­ta­men­to di pres­ti­gio per il peri­o­do pasquale, che da tan­ti anni atti­ra un ampio pub­bli­co e vasti con­sen­si, met­ten­do in risalto una carat­ter­is­ti­ca uni­ca del­la cit­tà di Arco: ospitare, accan­to alle tante chiese cat­toliche, anche una chiesa evan­gel­i­ca. Uno dei momen­ti di mag­giore sig­ni­fi­ca­to, oltre al con­cer­to di Pasqua del­l’Orches­tra del­la Pasqua Musi­cale Arcense assieme al coro Anzolim de la Tor (domeni­ca 16 aprile), rimane infat­ti la cel­e­brazione ecu­meni­ca del­la Pas­sione, cat­toli­ca e luter­ana, offi­ci­a­ta insieme dal pas­tore evan­geli­co Fried­helm Voges e dal decano cat­toli­co di Arco mon­sign­or Wal­ter Som­mav­il­la (ven­erdì 14 aprile). Un seg­no di «mul­ti­cul­tur­al­ità» e di una vic­i­nan­za alla Mitelleu­ropa, la cui orig­ine risale ai tem­pi del Kurort, sot­to­lin­ea­ta quest’an­no dal­lo spet­ta­co­lo di chiusura, un con­cer­to spe­ciale tenu­to dai cori Gospel Father’s Chil­dren e Kator­ei di Schot­ten, cit­tà gemel­la­ta con Arco fin dal lon­tano 1960.

La Pasqua Musi­cale Arcense si deve all’iniziativa di mon­sign­or Flaim e del pas­tore Franz Otto Zan­fri­ni, che assieme a Faus­to Gob­bi e Pietro Forcinel­la, 45 anni fa pen­sarono ad un cal­en­dario di con­cer­ti per il peri­o­do pasquale. Ani­ma artis­ti­ca del­la man­i­fes­tazione è Peter Braschkat, musicista tedesco molto lega­to alla cit­tà di Arco, che fondò l’orchestra del­la Pasqua Musi­cale Arcense, com­pos­ta di musicisti di liv­el­lo inter­nazionale. La man­i­fes­tazione ha avu­to il mer­i­to di aver con­sol­ida­to il rap­por­to con la comu­nità evan­gel­i­ca, che ha la sede pro­prio nel­la mag­nifi­ca chiesa del­la SS. Trinità di Arco. Nel cor­so degli anni, poi, ai musicisti chia­mati da Peter Braschkat si sono aggiunte altre risorse locali, tra cui la Cam­er­a­ta musi­cale Cit­tà di Arco, l’ensemble Nic­colò d’Arco e la Scuo­la Musi­cale Alto Gar­da.