Comencini, ex presidente della polisportiva, denuncia «l’abbandono della sepoltura» dove riposa il campione mondiale e olimpico nel lancio del disco

Consolini «dimenticato»? Polemica

05/07/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Un dis­co d’oro per ricor­dare Adol­fo Con­soli­ni, che giace nel gran sepol­cro bian­co ideato dal mae­stro Mor­sani di Rieti, come dimen­ti­ca­to. I fiori sono sec­chi e sbia­di­ti, erba stec­chi­ta spun­ta dal­la ghi­a­ia e i vec­chi por­ta­can­dele in allu­minio non han­no più lumi.«La tom­ba del nos­tro cam­pi­one è trascu­ra­ta, l’amministrazione dovrebbe avere cura del luo­go in cui riposa quest’uomo, che ha reso Coster­mano noto in tut­to il mon­do». Lo denun­cia il con­sigliere di mino­ran­za Fran­co Comenci­ni, per 23 anni diri­gente dell’Unione sporti­va Coster­mano (l’attuale polisporti­va) di cui è sta­to pres­i­dente dal 1979 al 1988. Comenci­ni ha chiesto al Comune di rilan­cia­re la com­mem­o­razione che si tiene ogni anno per l’anniversario del­la morte di Con­soli­ni, il 19 dicem­bre 1969.Costermano ha sem­pre ono­ra­to la memo­ria del grande dis­cobo­lo, a cui sono inti­to­lati gli impianti sportivi comu­nali, le scuole ele­men­tari e una via d’Albarè. Nel 1970, pro­prio per inizia­ti­va di Comenci­ni, l’Unione sporti­va Coster­mano divenne Unione sporti­va Adol­fo Con­soli­ni. Inoltre nel 1961 l’amministrazione con­seg­nò al cam­pi­one una medaglia d’oro a nome del­la comu­nità e lui ricam­biò donan­do il dis­co dei pri­mati, l’originale dei suoi lan­ci, con­ser­va­to in munici­pio con altri trofei.«Ma ciò non bas­ta», incalza Comenci­ni. «La com­mem­o­razione di dicem­bre è in deca­den­za, e l’anno prossi­mo scade il quar­an­tes­i­mo dal­la morte. Dob­bi­amo dare nuo­vo lus­tro alla cer­i­mo­nia coin­vol­gen­do di più i ragazzi del­la polisporti­va e i cit­ta­di­ni. Chiedo anche di isti­tuire un pre­mio Adol­fo Con­soli­ni che potrebbe chia­mar­si “Dis­co d’oro”, con cui insignire gio­vani sportivi promet­ten­ti. Sarebbe il mas­si­mo se pones­si­mo la stat­ua di un dis­cobo­lo davan­ti al munici­pio e in una teca si esponessero i suoi lasc­i­ti, ormai stori­ci». Ma il pri­mo pen­siero va al cimitero.«La tom­ba va cura­ta meglio. Cresce l’erbaccia, men­tre il Comune dovrebbe sen­tire l’obbligo morale di ten­er­la in ordine e, non aven­do un necro­foro, di incar­i­care un dipen­dente di pulir­la e met­tere fiori fres­chi». Durante l’ultimo Con­siglio comu­nale, Giuseppe Pina­monte ha chiesto di spostare il bus­to in modo che il volto sia riv­olto all’entrata. «Siamo pron­ti a far­lo noi », ha detto.L’amministrazione ha rispos­to al con­sigliere che può pro­cedere all’intervento, pre­via assi­cu­razione a tutela d’infortunio. Ma il sin­da­co, Fioren­zo Loren­zi­ni, non è d’accordo sul­la tom­ba con Comenci­ni: «Non con­cor­do a propos­i­to dell’asserita trascu­ratez­za del­la tom­ba e pen­so che i famil­iari abbiano incar­i­ca­to qual­cuno di pulir­la peri­odica­mente. Cercher­e­mo in ogni caso di fare il pos­si­bile per man­ten­er­la in ordine con i nos­tri operai. Apprez­zo invece le sue osser­vazioni, quan­do sug­gerisce di rilan­cia­re la figu­ra di Con­soli­ni».

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