Gli albergatori di Desenzano e Sirmione minacciano di andarsene se non ci saranno risposte in tempi brevi

Consorzio della Riviera:soffia il vento della crisi

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Aria di crisi al Con­sorzio del­la Riv­iera del Gar­da e delle Colline Moreniche? Pare di sì, stan­do ai com­men­ti di alcu­ni fra i prin­ci­pali soci ader­en­ti, come gli alber­ga­tori di Desen­zano e Sirmione o il Con­sorzio di Tutela del Lugana, che las­ciano trapelare seg­nali affat­to ras­si­cu­ran­ti sul­la loro pre­sen­za futu­ra. Tra breve se ne saprà di più per­ché alcu­ni degli organi diret­tivi si riu­ni­ran­no pro­prio per decidere o meno la per­ma­nen­za in seno al con­sorzio delle loro rispet­tive associazioni.I motivi sono diver­si. Van­no dai «costi ele­vati di parte­ci­pazione» ad un «riscon­tro insuf­fi­ciente ed inadegua­to di inizia­tive rispet­to alle pre­vi­sioni del­la vig­ilia», dal «man­ca­to arri­vo dei promes­si con­tribu­ti region­ali» alla «assen­za di altri oper­a­tori tur­is­ti­ci, come i com­mer­cianti o i ris­tora­tori che pure ben­e­fi­ciano dell’indotto eco­nom­i­co che si real­iz­za con gli inter­ven­ti del con­sorzio». Il pri­mo gri­do d’allarme lo ave­va lan­ci­a­to, inter­ve­nen­do in con­siglio comu­nale una set­ti­mana fa, l’assessore al tur­is­mo di Sirmione, Gior­dano Sig­nori, quan­do ave­va pre­an­nun­ci­a­to le prime avvis­aglie di uno scon­tento tra alcu­ni soci pri­vati. Nel comi­ta­to siedono, infat­ti, i rap­p­re­sen­tan­ti di cinque Comu­ni (Lona­to, Poz­zolen­go, Desen­zano, Padenghe e Sirmione) e delle prin­ci­pali asso­ci­azioni di cat­e­go­ria dei pae­si riv­ieraschi, tra cui quelle di Desen­zano e Sirmione (che aggre­ga anche i ris­tora­tori, i campeg­gia­tori e i gestori di vil­lag­gi tur­is­ti­ci), oltre al con­sorzio moto­scafisti, alla soci­età palaz­zo Con­gres­si di Sirmione e al con­sorzio Tutela del Lugana.«I costi che ci riguardano, nell’ordine di oltre 10 mila euro l’anno, sono trop­pi, fra l’altro sono cresciu­ti a dis­misura negli ulti­mi tem­pi — affer­ma il pres­i­dente degli alber­ga­tori di Desen­zano Save­rio Zil­iani -. Se lo scopo del con­sorzio è quel­lo del­la pro­mozione tur­is­ti­ca, bene allo­ra si sol­leciti­no altre asso­ci­azioni ad aderire per­ché ben­e­fi­ciano dell’indotto eco­nom­i­co, come i com­mer­cianti o i ris­tora­tori». Oppor­tuno, sec­on­do Zil­iani, sarebbe ridis­cutere l’impegno finanziario ed aus­pi­care che fac­ciano il loro ingres­so nel con­sorzio altri soggetti.Sulla stes­sa lunghez­za d’onda il suo col­le­ga Gian­car­lo Dalle Vedove, numero uno degli alber­ga­tori e ris­tora­tori di Sirmione: «Siamo sicu­ra­mente insod­dis­fat­ti e pre­oc­cu­pati di ques­ta esca­la­tion di costi, la pro­mozione deve avere una rispos­ta diver­sa. Sarebbe utile che ci dividessi­mo i com­pi­ti tra i vari con­sorzi, ci sono troppe asso­ci­azioni che han­no pres­s­ap­poco le stesse final­ità: comunque, se ne occu­perà il prossi­mo diret­ti­vo». Scon­tento si dice anche Igi­no Dal Cero, vicepres­i­dente del Con­sorzio Tutela del e rap­p­re­sen­tante nel Riv­iera del Gar­da e Colline Moreniche: «Si è fat­to un po’ poco, sti­amo aspet­tan­do i con­tribu­ti region­ali che non arrivano. Il prob­le­ma prin­ci­pale è l’enorme esbor­so di costi, noi ave­va­mo accetta­to l’adesione per un cos­to di 6 mila euro, adesso ci tro­vi­amo con ben 12 mila euro, cioè il doppio! Noi non ci sti­amo, tra pochi giorni ver­rà pre­sa una deci­sione ma non cre­do ci sia da sper­are molto nel con­tin­uare il nos­tro sodal­izio con il con­sorzio del­la riv­iera del Gar­da». Dichiarazioni pesan­ti come macig­ni che potreb­bero pre­lud­ere anche un allarga­men­to delle defezioni.

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