Un direttivo tutto nuovo per i progetti di domani

Consorzio miglioramento fondiario di Nago-Torbole

25/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
r.s.

Nuo­va assem­blea, domeni­ca prossi­ma alle 11 alla Casa del­la Comu­nità, per il Con­sorzio di miglio­ra­men­to fon­di­ario di Nago-Tor­bole. C’è tut­to il diret­ti­vo da rin­no­vare. Pos­to anche che il pres­i­dente Fil­ip­po Man­del­li è da tem­po dimis­sion­ario. Il suo com­pi­to del resto si è bril­lante­mente esauri­to: quel­lo lega­to al ciclo dei ricor­si e usci­ta dal “prog­et­tone” irriguo del­la Busa. Una vicen­da, tra l’al­tro, che ave­va innesca­to una con­tes­tazione gen­erale di qua­si tut­ti gli altri organ­is­mi sim­ili, con il risul­ta­to finale del­la chiusura del con­sorzio irriguo stes­so. L’in­ter­esse per i con­ta­di­ni di Nago dovrebbe però ind­i­riz­zarsi ora ver­so l’ap­provvi­gion­a­men­to del­l’ac­qua in pro­prio, vis­to che in ogni caso man­ca. E sen­za dover più dipen­dere in alcun modo dal­l’ac­que­dot­to comu­nale, per­al­tro assai povero nei momen­ti cru­ciali del bisog­no esti­vo, tan­to da rius­cire a mala­pe­na a sod­dis­fare le esi­gen­ze domes­tiche. Ques­ta almeno la volon­tà unanime sca­tu­ri­ta nel cor­so del­l’ul­ti­ma assemblea.Acqua da prel­e­vare diret­ta­mente dal sot­to­suo­lo, dove è sicuro che ce ne sia in abbon­dan­za: lo han­no accer­ta­to, nei pun­ti giusti dove scav­are, dap­pri­ma empiri­ca­mente un rab­do­mante e poi sci­en­tifi­ca­mente i geolo­gi. Bas­ta quin­di solo scav­are alcu­ni pozzi, come pro­pone uno stu­dio pre­sen­ta­to dal dot­tor Lot­ti. Cosa ora pos­si­bile, dopo un ritar­do accu­mu­la­to per il divi­eto (tolto) a triv­el­lare pozzi, impos­to ad un cer­to momen­to dal min­is­tero. Il diret­ti­vo uscente ne pro­pone, in effet­ti, quan­to ne baster­an­no per ottenere 15 litri d’ac­qua il sec­on­do. Ne sono comunque pre­visti quat­tro, gra­zie al finanzi­a­men­to del­la Provin­cia. Il pri­mo sen­za dub­bio, sarà quel­lo che servirà da car­i­cabot­ti e sarà col­lo­ca­to nelle vic­i­nanze del cimitero. Un servizio indis­pens­abile, ces­sato l’es­tate scor­sa per la chiusura del pun­to d’erogazione, appun­to per la cron­i­ca caren­za di acqua pota­bile in quel di Nago.La costruzione dei pozzi, sarà il pri­mo pas­so, sem­pre se i con­ta­di­ni nagh­e­si lo vor­ran­no, per arrivare all’ir­rigazione sis­tem­at­i­ca a goc­cia del­la campagna.