La minoranza della lista Piazza contro l’ampliamento del parco acquatico e contro i parcheggi davanti a Movieland. Nolo: «Attrazione su una curva della Gardesana, un pericolo per le auto»

Contestata la giostra di Caneva

01/04/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Una gios­tra in fase di costruzione, ben vis­i­bile a fian­co del­la Garde­sana, e l’adeguamento delle zone des­ti­nate a parcheg­gio di fronte all’ingresso: Cane­va apre oggi la nuo­va sta­gione tur­is­ti­ca all’insegna di prog­et­ti impor­tan­ti che, sec­on­do il grup­po di oppo­sizione La Piaz­za, inter­es­sano aree che non dovreb­bero essere uti­liz­zate. Un’ipotesi, insom­ma, di abusi edilizi che lo stes­so grup­po ha seg­nala­to al Comune con una let­tera invi­a­ta lo scor­so 12 marzo.Nel testo, fir­ma­to da Edoar­do Nolo e Andrea Man­za­ti, si scrive che in base a «ver­i­fiche som­marie, in frazione di Pacen­go, in prossim­ità del­la regionale 249, vici­no al par­co Movieland, risul­tano in ese­cuzione opere edilizie non autor­iz­zate». Vista l’entità e la vis­i­bil­ità di queste opere, La Piaz­za chiede­va al Comune se «È a conoscen­za delle attiv­ità edilizie, se siano già state effet­tuate delle ver­i­fiche e se siano state rilas­ci­ate autor­iz­zazioni, pareri o altro».«I due inter­ven­ti pre­sen­tano aspet­ti anche tec­ni­ci diver­si», spie­ga Nolo. «I parcheg­gi rien­tra­no in un piano attua­ti­vo che è del 1991 ed è scadu­to nel 2001, anno in cui è sta­ta approva­ta una vari­ante allo stes­so piano, che è quel­la sul­la quale si basano gli attuali lavori. Inoltre una parte di quelle aree è sta­ta ogget­to di un con­dono nei con­fron­ti del quale il pri­va­to ha pre­sen­ta­to ricor­so». «Pare quan­to meno stra­no», com­men­ta il con­sigliere, «che con un con­dono in itinere sia con­sen­ti­to l’uso di un’area sul­la quale sono real­iz­za­ti stan­dard urban­is­ti­ci indis­pens­abili allo svol­gi­men­to dell’attività».Ancora più grave, sem­pre sec­on­do il con­sigliere del­la Piaz­za, la ques­tione che investe la costruzione del­la nuo­va attrazione a fian­co del­la Garde­sana. Si chia­ma Tombraider e viene pub­bli­ciz­za­ta come in gra­do di far vivere evoluzioni a 360 gra­di con più giri tes­ta-pie­di, di cer­to una cosa che non si può non notare pas­san­do, per giun­ta in cur­va, sul­la Garde­sana. «Ciò che tro­vo più assur­do è la posizione del­la Soprint­en­den­za: è incred­i­bile che, una vol­ta inter­pel­la­ta, in soli 10 giorni abbia dato parere di com­pat­i­bil­ità paesaggistica».La com­pat­i­bil­ità pae­sag­gis­ti­ca rilas­ci­a­ta dal­la Soprint­en­den­za è con­dizione nec­es­saria affinché le opere edifi­cate in zone vin­co­late pos­sano essere con­do­nate. «Tut­ta la cos­ta garde­sana é sogget­ta a vin­co­lo ambi­en­tale pae­sag­gis­ti­co; quin­di adesso che la Soprint­en­den­za ha dec­re­ta­to la com­pat­i­bil­ità del­la nuo­va attrazione Cane­va potrà chiedere, e gli uffi­ci del Comune potran­no rilas­cia­re, la sana­to­ria. Ma come è pos­si­bile», sot­to­lin­ea Nolo, «che la Soprint­en­den­za non si ren­da con­to anche del­la peri­colosità di ques­ta gios­tra? Siamo sul­la Garde­sana, in cur­va, e a ridos­so dell’abitato di Roar­lon­go. Nes­suno ha pen­sato ai prob­le­mi di rumore e di dis­trazione per chi è in macchina?».La posizione del­la Piaz­za è nota anche ai diri­gen­ti di Cane­va, che non vogliono rilas­cia­re alcu­na dichiarazione sull’argomento.«Credo che Lazise deb­ba lib­er­ar­si di un sis­tema che gen­era situ­azioni così equiv­oche. Con­tinuiamo ad impeg­nar­ci in questo sen­so», aggiunge Gio­van­ni Mon­tre­sor, por­tav­oce del­la Piaz­za, «e non cer­to per­ché vogliamo dan­neg­gia­re qual­cuno. Ci sono regole che tut­ti devono rispettare. Siamo pron­ti a chiedere l’annullamento del­la sana­to­ria even­tual­mente rilas­ci­a­ta dal Comune. Anche per­ché sec­on­do noi, lì dove sta nascen­do la gios­tra, dovrebbe esser­ci la fas­cia di rispet­to del­la Gardesana».