I conti d’Arco per il castello

27/07/2017 in Attualità
Di Redazione

Si è tenu­ta nel pri­mo pomerig­gio di mer­coledì 26 luglio alla Liz­za del castel­lo di Arco la con­feren­za stam­pa sul­l’in­con­tro, avvenu­to in mat­ti­na­ta, tra Comune di Arco, Soprint­en­den­za per i beni cul­tur­ali del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to e famiglia nobil­iare d’Ar­co, sul­la val­oriz­zazione del castel­lo, ospite d’ec­cezione il con­te Ripran­do con­te d’Ar­co-Zin­neberg, accom­pa­g­na­to dal cug­i­no Ulrich e dal sign­or Fich­tel, stret­to col­lab­o­ra­tore, pre­sen­ti l’ex sin­da­co di Arco Pao­lo Mat­tei e per l’Am­min­is­trazione comu­nale il sin­da­co Alessan­dro Bet­ta, l’asses­sore alla cul­tura Ste­fano Miori, il con­sigliere comu­nale con del­e­ga alla val­oriz­zazione del castel­lo e del­l’o­li­va­ia Rober­to Zampic­coli e la respon­s­abile del­l’Uf­fi­cio cul­tura Gian­car­la Tognoni, per la Soprint­en­den­za provin­ciale per i beni cul­tur­ali il diri­gente Fran­co Marza­ti­co e la respon­s­abile per l’Al­to Gar­da Cinzia D’Agostino.

L’in­con­tro ha avu­to un esi­to defini­to dai parte­ci­pan­ti come molto pos­i­ti­vo, in virtù di un’ampia comu­nione d’in­ten­ti cir­ca una stret­ta col­lab­o­razione nel real­iz­zare alcune inizia­tive di val­oriz­zazione del castel­lo, in par­ti­co­lare la real­iz­zazione nel­la torre Renghera di uno o due piani (ora la torre è com­ple­ta­mente vuo­ta) che pos­sano ospitare un per­cor­so stori­co tur­is­ti­co sul­la famiglia d’Ar­co, e di un belvedere (la torre si tro­va nel pun­to più alto del castel­lo e per­me­tte una vista molto sug­ges­ti­va a 360 gra­di, sia sul Gar­da, sia sul­la valle del Sar­ca); inoltre, si sta prog­et­tan­do il trasfer­i­men­to ad Arco (in una sede da definire) del pres­ti­gioso archiv­io stori­co del­la famiglia d’Ar­co, ora a Man­to­va, vis­i­ta­to ogni anno da centi­na­ia di stu­diosi prove­ni­en­ti da tut­to il mon­do. Altri prog­et­ti in cam­po sono la real­iz­zazione di una nuo­va caf­fet­te­ria (già autor­iz­za­ta dal­la Soprint­en­den­za) e di un sis­tema di trasporto dal­la cit­tà fino al castel­lo (per cui sono al vaglio diverse opzioni), che pos­sa con­sen­tire di rad­doppi­are il numero dei vis­i­ta­tori (oggi cen­tomi­la all’an­no). Tra i prog­et­ti già attuati, il recu­pero del­la «stan­za del sar­tor», inau­gu­ra­ta nel­l’aprile del 2012, e la real­iz­zazione del «gia­rdi­no dei sem­pli­ci» alla Liz­za Bas­sa, in via di ulti­mazione e presto aper­to alla visi­ta e all’at­tiv­ità didattica.

«Questo incon­tro è avvenu­to nel­l’am­bito di un prog­et­to di val­oriz­zazione del castel­lo che si è con­cretiz­za­to nel 2013 in una delib­era di Giun­ta, la n. 182, “Piano pro­gram­mati­co per la pro­mozione e l’im­ple­men­tazione dei servizi del castel­lo di Arco”, e in segui­to alla visi­ta in cit­tà del con­te Ripran­do, avvenu­ta nel mag­gio del 2012 assieme alla con­sorte, sua altez­za impe­ri­ale e reale Maria Beat­rice con­tes­sa d’Arco-Zinneberg, a Lud­mil­la con­tes­sa d’Arco-Valley e anco­ra, per il ramo d’Arco-Zinneberg, alle con­tesse Moni­ka e Anna Tere­sa e dei con­ti Andreas, Ulrich e Clemens, con decine di altri famil­iari, visi­ta che a sua vol­ta ha fat­to segui­to al con­tat­to avu­to dal­l’ex sin­da­co Pao­lo Mat­tei. Da allo­ra il rap­por­to tra la nos­tra cit­tà e la famiglia nobil­iare è rimas­to vivo, e ora le idee a suo tem­po abboz­zate stan­no per con­cretiz­zarsi in prog­et­ti. Quel­lo che è cer­to, è che da parte del con­te Ripran­do c’è un gran­dis­si­mo entu­si­as­mo. Si trat­ta di prog­et­ti che richiedono accor­di pub­bli­co-pri­va­to non sem­pli­ci, ma ripeto: la volon­tà di tut­ti gli attori in gio­co è fer­ma, e cre­do che si tradur­rà in realtà».

Mas­si­ma aper­tu­ra ed entu­si­as­mo han­no espres­so sia il sin­da­co Alessan­dro Bet­ta, sia il con­te Ripran­do. L’ex sin­da­co Pao­lo Mat­tei ha espres­so la pro­pria sod­dis­fazione per­ché una comu­nione d’in­ten­ti, cer­to entu­si­as­ta ma di non sem­plice real­iz­zazione, si sta invece trasfor­man­do in un prog­et­to con­cre­to, nec­es­sari­a­mente di lun­go peri­o­do, prob­a­bil­mente da attuare per il tramite di una apposi­ta fon­dazione. Il diri­gente Fran­co Marza­ti­co ha con­fer­ma­to la piena disponi­bil­ità del­la Soprint­en­den­za di col­lab­o­rare al prog­et­to, nel­l’ot­ti­ca di unire alla nec­es­saria tutela e sal­va­guardia del castel­lo la sua migliore fruizione da parte del pubblico.