COLOMBO: “L’ABIO A MANERBIO HA GIA’ “ARRUOLATO” 4 VOLONTARI. E’ DAVVERO UN OTTIMO RISULTATO, MA SERVE DI PIU’”

Continua con successo la collaborazione AOD-ABIO

Di Luca Delpozzo

Se a Maner­bio, il 19 aprile scor­so, è inizia­to il pri­mo cor­so di for­mazione per volon­tari dell’ABIO (Asso­ci­azione Bam­bi­ni In Ospedale) des­ti­nati ad oper­are nell’Unità Oper­a­ti­va di Pedi­a­tria dell’Ospedale. Il Pri­mario dell’Unità Oper­a­ti­va di Pedi­a­tria Dr. Mario Colom­bo ha volu­to lan­cia­re quest’appello per far decol­lare il più pos­si­bile la pre­sen­za dell’ABIO nell’Ospedale manerbiese:“L’obiettivo, è quel­lo di creare un Repar­to di Pedi­a­tria eccel­lente sot­to l’aspetto sia pro­fes­sion­ale (e questo è com­pi­to dei medici e delle infer­miere), sia su quel­lo ambi­en­tale offren­do un luo­go accogliente e sereno per i pic­coli pazi­en­ti. Per quest’ultimo aspet­to, insos­ti­tu­ibile è l’aiuto che un volon­tario ABIO può fornire. Se avete in ani­mo di fare qual­cosa di vera­mente grat­i­f­i­cante ed entu­si­as­mante, se avete due o tre ore alla set­ti­mana libere da impeg­ni, provate a dedi­car­le al bam­bi­no ricov­er­a­to in ospedale”.Intanto, sul­la fal­sa riga del cor­so che l’ABIO sta tenen­do a Maner­bio, IL 10 MAGGIO PROSSIMO, A DESENZANO, PRESSO L’AULA MAGNA DELLOSPEDALE DI MONTECROCE, DALLE ORE 18 ALLE ORE 20. Il cor­so è com­pos­to da 5 lezioni a fre­quen­za obbli­ga­to­ria, e pre­cisa­mente:- un incon­tro for­ma­ti­vo- un incon­tro di selezione – auto­va­l­u­tazione, su appun­ta­men­to- lezioni su aspet­ti igien­i­co san­i­tari-com­por­ta­men­tali e impor­tan­za del gio­co- un sem­i­nario psi­co-moti­vazionale- 60 ore di tirocinio in ospedale.Per infor­mazioni ed iscrizioni: ABIO – Asso­ci­azione per il Bam­bi­no in Ospedale Grup­po di Desen­zano: 320/1414242 e‑mail: abiodesenzano@virgilio.it www.abio.org“Non pos­so che sot­to­scri­vere in pieno – ha dichiara­to il Diret­tore Gen­erale Mau­ro Borel­li -, l’appello lan­ci­a­to dal Dr. Colom­bo e, con­tem­po­ranea­mente ringraziare l’ABIO per l’importante col­lab­o­razione che pres­ta, ormai da qualche tem­po, nei nos­tri ospedali”.