Conto corrente in filiale o online: una guida pratica sull’apertura e sulla gestione

23/05/2018 in Attualità, Economia
Di Redazione

La crisi delle banche ha mes­so in aller­ta non poche famiglie ital­iane: ebbene, pare pro­prio che questo momen­to incer­to sia giun­to al suo ter­mine. Lo dicono i dati for­ni­ti dalle indagi­ni di set­tore, sec­on­do le quali quest’anno le banche ital­iane sono rius­cite a rimet­ter­si in ses­to gra­zie a una media di utili pari a un mil­iar­do di euro al mese. Non a caso, sem­pre sec­on­do questi report, le mag­giori banche del­la Peniso­la si trovano al momen­to con un utile pari a cir­ca 3 mil­iar­di di euro: questi pri­mi mesi del 2018, dunque, tes­ti­mo­ni­ano come la crisi ban­car­ia sia ora­mai alle spalle.

Come scegliere il miglior con­to cor­rente?

I dati visti poco sopra por­tano a una ver­ità: questo è il momen­to migliore per tornare ad aprire un con­to cor­rente, a pat­to di sapere come far­lo nel modo più con­ve­niente. Come scegliere il miglior con­to cor­rente, dunque? Anal­iz­zan­do per pri­ma cosa la tipolo­gia dei con­trat­ti, così da trovare quel­lo che meglio si adegua alle nos­tre richi­este. Un sec­on­do fat­tore da tenere a mente è l’analisi dei tas­si di inter­esse e del cos­to del canone men­sile: il tut­to insieme agli altri servizi offer­ti dal­la ban­ca, che pos­sono poten­zial­mente innalzare il cos­to ann­uo del con­to. Così è pos­si­bile capire quali sono i servizi che non ci ser­vono, quin­di quel­li sac­ri­fi­ca­bili sull’altare del­la con­ve­nien­za eco­nom­i­ca. Fra gli altri aspet­ti da val­utare tro­vi­amo il peso delle com­mis­sioni e l’importo dovu­to alla tas­sa del bol­lo.

Come aprire un con­to cor­rente online?

I con­ti online sono una preziosa oppor­tu­nità per i cor­ren­tisti di oggi per­ché con­sentono di risparmi­are molto denaro durante le fasi di aper­tu­ra e di ges­tione. Come aprirne uno? È pos­si­bile fare l’esempio di CheBan­ca, l’istituto di cred­i­to online che offre un con­to cor­rente facile da aprire e soprat­tut­to a zero spese. Da un pun­to di vista prati­co, come bisogna pro­cedere? Per l’apertura di un con­to online bas­ta com­pi­lare il form che si tro­va sull’apposita pag­i­na web. Ad esso segue l’invio di doc­u­men­ti quali la scan­sione del­la pro­pria car­ta d’identità e del codice fis­cale. Ques­ta estrema facil­ità di aper­tu­ra e ges­tione del con­to ha fat­to sì che la per­centuale dei cli­en­ti che optano per l’aper­tu­ra via web aumen­tasse notevol­mente in questo ulti­mo anno.

Cosa suc­cede se il con­to va in rosso?

Intan­to è bene pre­cis­are che non con­viene mai spinger­si fino a questo pun­to: il con­to in rosso, comunque, è un’evenienza che potrebbe cap­itare. Cosa suc­cede? Quan­do un cor­ren­tista va oltre il totale del­la liq­uid­ità a dis­po­sizione sul pro­prio con­to, finisce per intac­care delle risorse non pre­viste e apparte­nen­ti alla ban­ca. In questo caso, di soli­to le banche appli­cano dei tas­si di inter­esse pas­sivi: il loro ammontare dipende dal­la cifra in ecces­so e dai giorni di per­ma­nen­za del con­to in ques­ta situ­azione. Ciò, in alcu­ni casi, può com­portare anche il bloc­co delle carte e delle oper­azioni nor­mal­mente con­sen­tite dal con­to, insieme all’eventuale avvi­so rel­a­ti­vo alle future pro­ce­dure legali dovute all’esposizione deb­ito­ria.