Il vicesindaco e assessore al sociale Umberto Chincarini ha fatto tappezzare i muri del paese. «È la prima arma di una campagna per stroncare l’uso di cocaina»

Contro la droga, i manifesti

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Slo­gan rapi­di e inci­sivi per ricor­dare il sig­ni­fi­ca­to del ris­chio dro­ga: da qualche tem­po a Peschiera sono sta­ti aff­is­si numerosi man­i­festi con questo obi­et­ti­vo, «ed è solo l’inizio di una vera e pro­pria cam­pagna d’informazione che il Comune e l’assessorato al Sociale porter­an­no avan­ti, in par­ti­co­lare con­tro il traf­fi­co e l’uso di cocaina». È , vice sin­da­co e asses­sore al sociale e al bilan­cio, a spie­gare le ragioni di una scelta «che», affer­ma, «nasce dal­la dif­fi­cile situ­azione del nos­tro ter­ri­to­rio: dif­fi­cile per­ché fenomeni come la pros­ti­tuzione e il traf­fi­co che vi è col­le­ga­to non han­no fat­to altro che agevolare anche il mer­ca­to del­la dro­ga e del­la cocaina in par­ti­co­lare, nel quale sono purtrop­po coin­volti anche molti minoren­ni». Chin­car­i­ni par­la del­la col­lab­o­razione in atto con la locale com­pag­nia dei , «che ha in cor­so indagi­ni del­i­cate e com­p­lesse per tentare di van­i­fi­care la rete cre­a­ta da questo traf­fi­co, una rete vas­ta e pre­oc­cu­pante». Uso di sostanze stu­pe­facen­ti molto dif­fu­so tra i più gio­vani e con l’aggravante di una men­tal­ità per cui non si per­cepis­cono la mar­i­jua­na e la cocaina come sostanze che dan­no dipen­den­za. «È quan­to emerge da una sor­ta di rilie­vo infor­ma­ti­vo che abbi­amo fat­to fare al grup­po Il Coral­lo, che segue il nos­tro cen­tro di ascolto: una serie di domande riv­olte a ragazzi e ai loro gen­i­tori e dalle cui risposte emerge una reale sot­to­va­l­u­tazione del prob­le­ma da parte anche delle famiglie. Anche questo con­tribuisce a cam­biare la figu­ra del tossi­codipen­dente rispet­to a quel­lo di alcu­ni anni fa». «Quel­lo dei man­i­festi non è che il pri­mo pas­so, che ha come obi­et­ti­vo il portare qual­cuno a sof­fer­mar­si, almeno per qualche atti­mo, su quel­lo che sta succe­den­do o, anco­ra meglio, che sta facen­do, in modo da spinger­lo a por­si e a porre domande ai servizi com­pe­ten­ti sul ter­ri­to­rio». «Prob­a­bil­mente fino­ra», pros­egue il sen­a­tore Chin­car­i­ni, «e io mi sen­to coin­volto in pri­ma per­sona, tutte le isti­tuzioni han­no cer­ca­to di fare qual­cosa ma sep­a­rata­mente, ognuna per con­to pro­prio, con il risul­ta­to che oggi vedi­amo». Per il futuro, bisogn­erà invece cer­care di unire le forze: famiglie, scuo­la, ammin­is­trazione pub­bli­ca, medici, par­roc­chie, volon­tari­a­to, tutte le agen­zie educa­tive saran­no chia­mate a far parte di un tavo­lo per­ma­nente. Con­tin­ua Chin­car­i­ni, «inten­di­amo dare vita a ques­ta inizia­ti­va per cer­care non solo di recu­per­are la situ­azione del nos­tro ter­ri­to­rio, ma anche di met­tere in cam­po un’efficace azione pre­ven­ti­va».