La squadra nautica della Polizia collabora con quella di Riva. Chi non ha il permesso rischia un milione di multa e fino a sei mesi di reclusione

Controlli per scoprire gli ormeggi abusivi

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Di Luca Delpozzo
Luca Belligoli

Tra qualche set­ti­mana la squadra nau­ti­ca del­la Polizia di Peschiera, che ha com­pe­ten­za sulle acque del a fino a Tor­ri e Salò inizierà a col­lab­o­rare con i col­leghi di Riva che si occu­pano del­la parte set­ten­tri­onale del Bena­co. I poliziot­ti rivani nei giorni scor­si han­no intan­to con­trol­la­to a tap­peto i por­ti del Gar­da Trenti­no. L’indagine ha por­ta­to alla denun­cia dei pro­pri­etari di cinque barche che era­no state ormeg­giate abu­si­va­mente a Tor­bole in local­ità Lido blu Foci del Sar­ca. I natan­ti, due a vela, due a remi e uno a motore che era­no privi dei rego­lari per­me­s­si per l’at­trac­co, han­no rischi­a­to di essere seques­trati per occu­pazione abu­si­va di demanio lacuale. I pro­pri­etari delle barche oltre a rimuover­le dal «parcheg­gio» occu­pa­to fuori legge (se non lo avessero fat­to si sareb­bero dovu­ti accol­lare le spese per la rimozione oltre al seque­stro), devono anche far sparire i cor­pi mor­ti dal fon­dale ovvero i con­trappe­si a cui ven­gono anco­rate le boe. Infat­ti, in base al Codice del­la , si deve ripristinare la situ­azione così com’era pri­ma del­l’at­trac­co abu­si­vo; chi non lo fa rischia fino a sei mesi di reclu­sione e una mul­ta di un mil­ione. Tra non molto anche sul­la cos­ta veronese la potrebbe iniziare un’­opera di con­trol­lo di por­ti e attrac­chi sul mod­el­lo di quel­la che è sta­ta effet­tua­ta nel Gar­da Trenti­no; per chi non è in rego­la con i per­me­s­si si annun­ciano quin­di tem­pi duri.

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