Presentati in un volume i risultati di indagini sperimenmtali econoscitive

Convegno a Lazise

20/11/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

È sta­to pre­sen­ta­to, saba­to scor­so 18 novem­bre 2000, pres­so il Cen­tro Con­gres­si Merid­i­ana delle Can­tine Lam­ber­ti di Lazise, il vol­ume “La viti­coltura veronese: , Cus­toza, Lugana”.Di segui­to pub­blichi­amo l’intervento di salu­to del pres­i­dente del­la Provin­cia di Verona, Alear­do Merlin.Illustri Rela­tori, Sig­nori e Sig­norel’im­peg­no del­l’Am­min­is­trazione Provin­ciale nel sostenere l’evoluzione di alcu­ni dei prin­ci­pali pre­si­di del­l’e­cono­mia agroal­i­menta­re veronese tran­si­ta, come nel caso odier­no, nel­la elab­o­razione di indagi­ni sul ter­ri­to­rio, vuoi per avere un tem­pes­ti­vo mon­i­tor­ag­gio di quan­to il sis­tema impren­di­to­ri­ale, agri­co­lo ed agroal­i­menta­re, sta real­iz­zan­do per con­quistare nuovi e più red­di­tizi spazi com­mer­ciali, vuoi per affer­mare il pro­prio prodot­to su mer­cati nuovi e di sti­molante potenzialità.In ques­ta otti­ca, l’am­min­is­trazione pub­bli­ca assume, più che nel recente pas­sato, una fun­zione propul­si­va e di coor­di­na­men­to insos­ti­tu­ibile, oltre clic il ruo­lo di sti­mo­la­tore ver­so nuovi e più impeg­na­tive forme di impren­di­to­ri­al­ità. questo in sin­to­nia con l’ir­re­versibile proces­so di glob­al­iz­zazione dei sis­te­mi eco­nomi­ci e commerciali.Ruoli che la Provin­cia ha fat­to pro­prio sin dal­l’inizio innes­can­do con il sis­tema impren­di­to­ri­ale un inten­so con­fron­to dialet­ti­co mat­u­ra­to, in questo caso, nel­la rac­col­ta e nel­la pub­bli­cazione dei risul­tati di un indagine rel­a­tivi a tré impor­tan­ti seg­men­ti del­la nos­tra viti­coltura ed enolo­gia, di sicuro una delle più avan­zate ed orga­niz­zate del­l’in­tero panora­ma nazionale ed internazionale.Dati che, a sec­on­do degli angoli di let­tura, pos­sono offrire risposte ai non pochi que­si­ti cui l’im­pren­di­tore viti­co­lo cer­ca rispos­ta, in par­ti­co­lare quan­do si tro­va a dover affrontare mer­cati sui quali la com­pe­tizione impone scelte cor­ag­giose, non sem­pre frut­to di appro­fon­dite ver­i­fiche, tal­vol­ta antitetiche con il bagaglio di conoscen­ze impren­di­to­ri­ali che cias­cuno si por­ta dietro.Sono indis­cutibil­mente scelte in lin­ea con le dinamiche del­la doman­da del prodot­to che, tut­tavia, mai dovreb­bero portare alla sua innat­u­ral­ità, alla perdi­ta di quelle carat­ter­is­tiche che ne deter­mi­nano la unic­ità del­la per­son­al­ità. Noi tut­ti oggi ascolter­e­mo fra breve il per­cor­so com­pi­u­to dai tec­ni­ci di com­pro­va­ta espe­rien­za per la ril­e­vazione di tut­ti i para­metri che pre­siedono, in prim­is, alla pro­duzione delle uve che dan­no vita al Bar­dolino, al Cus­toza ed al Lugana, e, suc­ces­si­va­mente, alla loro trasfor­mazione in . Dati volu­ta­mente e rig­orosa­mente assun­ti in omo­geneità di para­metri pro­prio per­ché la loro uti­liz­zazione for­nisca quelle indi­cazioni e quei sug­ger­i­men­ti che per­me­t­tano di sin­toniz­zare tec­niche e prodot­to alle esi­gen­ze dei mer­cati e dei consumatori.La conoscen­za è sicu­ra­mente indis­pens­abile per gov­ernare il prodot­to ed il mer­ca­to. Ed a ques­ta conoscen­za noi offri­amo un con­trib­u­to impor­tante frut­to non solo del­la disponi­bil­ità dei Con­sorzi di Tutela, qui rap­p­re­sen­tati dai loro pres­i­den­ti, ben­sì anche del con­cre­to impeg­no del­la Cam­era di Com­mer­cio, del­la sen­si­bil­ità del­la Ban­ca Popo­lare, alla cui atten­zione ver­so il sis­tema impren­di­to­ri­ale veronese dob­bi­amo la real­iz­zazione del vol­ume che oggi pre­sen­ti­amo, del­la col­lab­o­razione del Grup­po Ital­iano Vini che ci ospi­ta, del­la preziosa pro­fes­sion­al­ità del prof. Calò e dei tec­ni­ci del­l’Is­ti­tu­to Sper­i­men­tale di Viti­coltura di Conegliano, oltre che di quel­la del nos­tro Cen­tro per la Sper­i­men­tazione in Viti­coltura e del­la sezione Vene­to Occi­den­tale del­l’As­so­ci­azione Enolo­gi Enotec­ni­ci Italiani.Attori tut­ti di un doc­u­men­to che per­me­t­terà una migliore com­pren­sione dei pro­ces­si che dan­no orig­ine a tre dei prodot­ti di pun­ta del­la enolo­gia del­la nos­tra provin­cia e che rap­p­re­sen­tano cir­ca il 24% del­l’in­tera super­fi­cie provin­ciale investi­ta a vigne­to DOC, poco più do un quin­to del vino DOC prodot­to in Verona ed altret­tan­to del­l’u­va denun­ci­a­ta. Un pat­ri­mo­nio di rag­guarde­voli pro­porzioni alla cui con­ser­vazione e miglio­ra­men­to l’im­peg­no del­la nos­tra Ammin­is­trazione offre, da oggi, un con­trib­u­to non effimero.Nel ringraziare tut­ti per l’at­ten­zione e la parte­ci­pazione, men­tre mi accin­go a las­cia­re la paro­la ai pres­i­den­ti dei Con­sorzi di Tutela, mi sia con­sen­ti­to riv­ol­gere il più vivo ringrazi­a­men­to al prof. Calò con l’aus­pi­cio che la Sua atten­zione ver­so la vitivini­coltura veronese si inten­si­fichi nei risul­tati e nell’impegno.

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