La Navigarda pronta a sobbarcarsi il traffico tra Riva e Limone (e viceversa) nella malaugurata ipotesi che la Gardesana Occidentale dovesse restare chiusa un paio d'anni? Assolutamente no!

Coppola: «Il lago non è una strada»

11/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

La pronta a sob­bar­car­si il traf­fi­co tra Riva e Limone (e vicev­er­sa) nel­la malau­gu­ra­ta ipote­si che la dovesse restare chiusa un paio d’an­ni? Asso­lu­ta­mente no! L’ingeg­n­er Mar­cel­lo Cop­po­la, diret­tore del­la soci­età di , smen­tisce l’ot­timis­mo del coman­dante di bat­tel­lo Francesco Bacchin, che in un’in­ter­vista al nos­tro gior­nale ave­va dichiara­to che la Nav­i­gar­da è pronta a qual­si­asi emer­gen­za. «Le politiche e i pro­gram­mi del­la Nav­i­gar­da — dice Cop­po­la — com­petono alla direzione e non ai coman­dan­ti; così come le politiche del­l’Al­i­talia non le fan­no i piloti. Chiar­i­to questo, deb­bo tran­quil­liz­zare tut­ti quegli ammin­is­tra­tori che in segui­to alle dichiarazioni di Bacchin, fuor­vianti e viziate dal ris­chio di creare fasulle aspet­ta­tive nel­la gente, mi han­no tele­fona­to allar­mati. La Nav­i­gar­da è in pri­ma fila nel­l’aus­pi­care la ria­per­tu­ra del­la Garde­sana. Det­to questo, è chiaro che la Nav­i­gar­da inter­viene sem­pre nei casi di emer­gen­za. Lo abbi­amo fat­to e lo fare­mo: con in mas­si­mo impeg­no e la mas­si­ma disponi­bil­ità. Ma da qui ad essere sos­ti­tu­tivi di una stra­da, ci corre un abis­so». L’ingeg­n­er Cop­po­la non si dilun­ga nei par­ti­co­lari. Ma il con­cet­to è chiaro. Lo sfor­zo sul fronte dei traghet­ti può essere inten­si­fi­ca­to, ma non al pun­to di sos­ti­tuir­si all’im­po­nente traf­fi­co esti­vo del­la Garde­sana. Pen­sar­lo è folle. Tra l’al­tro anche gli scali di Riva e Limone sono sta­ti con­cepi­ti per un movi­men­to-passeg­geri di tipo tur­is­ti­co. I gitan­ti, a dirla in una paro­la. Veicoli e mer­ci han­no bisog­no di una stra­da, pena la par­al­isi dei por­ti, oltre che delle economie locali.«La Nav­i­gar­da — con­clude l’ingeg­n­er Cop­po­la — fa il suo dovere ed è ben felice, ad esem­pio, che anche per Mal­ce­sine sia pre­vista in tem­pi bre­vi la costruzione di un imbar­cadero per traghet­ti. Ma i mira­coli non si pos­sono fare».