A Villa Brunati

Corazzata «Roma» la ferita resta aperta

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

La trage­dia del­la coraz­za­ta «Roma», la nave ammi­raglia del­la Mari­na mil­itare ital­iana durante l’ul­ti­mo con­flit­to mon­di­ale, sarà rivis­su­ta attra­ver­so un’inedi­ta mostra idea­ta e allesti­ta dal figlio di un super­stite. La rasseg­na aprirà i bat­ten­ti questo pomerig­gio alle 18 a Vil­la Brunati di Riv­oltel­la. Resterà aper­ta con ingres­so libero, fino al 14 set­tem­bre. In occa­sione del taglio del nas­tro la mostra chi­ud­erà eccezional­mente alle ore 23. La coraz­za­ta «Roma» venne affon­da­ta il 9 set­tem­bre di ses­san­ta anni fa e su quel­la trage­dia anco­ra aleg­gia un velo di mis­tero. Per­ché venne col­pi­ta dagli aerei tedeschi? E’ vero che la nos­tra nave da guer­ra si sarebbe diret­ta nelle acque di Mal­ta per con­seg­nar­si alle forze anglo-amer­i­cane, così come sol­lecita­to il giorno pri­ma da Badoglio, attra­ver­so un appel­lo trasmes­so alla radio? Domande sen­za rispos­ta. Fat­to sta che alle 16 di quel tragi­co 9 set­tem­bre, in un’ Italia già allo sban­do e men­tre sta­ta incom­in­cian­do a con­sumar­si un’altra trage­dia in un’opposta zona del Mediter­ra­neo (a Cefalo­nia, in Gre­cia), la Roma venne cen­tra­ta da alcu­ni razzi telegui­dati (il loro esor­dio avvenne pro­prio quel giorno) lan­ciati da una squadriglia di cac­cia tedeschi. La coraz­za­ta, che si trova­va alla gui­da di un con­voglio di navi da guer­ra par­ti­to la sera prece­dente dal­la base di La Spezia, col­pi­ta alla «Santabar­bara» si inabis­sò in pochi minu­ti, trasci­nan­do con sé oltre 1200 mil­i­tari. Si con­ter­an­no poi 596 super­sti­ti, fra cui Vas­co Con­ti, desen­zanese di adozione, mor­to nel 1992, il salo­di­ano Giuseppe Bertolani, Gio­van Bat­tista Fraboni di Bot­ti­ci­no Mat­ti­na, un paio di camu­ni, un cer­to Gior­gio Bono di Bres­cia. Pro­prio il figlio di Con­ti, Gio­van Bat­tista, che vive da sem­pre a Desen­zano, ha ered­i­ta­to dal padre la pas­sione e l’af­fet­to ver­so quel­la nave, descrit­ta nei rac­con­ti del padre. Ha com­in­ci­a­to così a rac­cogliere doc­u­men­ti, tes­ti­mo­ni­anze, cimeli, fotografie, arti­coli, fino a creare un mate­ri­ale di tut­to rispet­to. Che ora è sta­to mes­so a dis­po­sizione di una mostra che vedrà fra i suoi vis­i­ta­tori pre­sen­ti oggi al taglio le mas­sime autorità del­la Mari­na mil­itare ed alcu­ni super­sti­ti del­la coraz­za­ta Roma. In pro­gram­ma, inoltre, il 13 set­tem­bre sem­pre a Vil­la Brunati anche un inter­es­sante con­veg­no, con la pre­sen­za di rela­tori tra cui il sin­da­co di Bres­cia, Pao­lo Corsi­ni, in veste di stori­co, del capo di Sta­to Mag­giore del­la Mari­na Mil­itare ed altri.