La 19ª rassegna, un’idea per promuovere il Benaco. Dieci noti ristoranti, fino al 31 marzo, ogni giovedì proporranno menù a base di pesce di lago abbinati al Chiaretto di cinque cantine

Coregone, olio e vini una saporita vetrina

24/02/2002 in Enogastronomia
Di Luca Delpozzo
Valtenesi

«Sua maestà» il core­gone tor­na sulle tav­ole dei ris­toran­ti garde­sani. Ulti­ma­mente, in ver­ità, se n’er­a­no qua­si perse le trac­ce, com­pli­ci alcune sta­gioni non pro­prio for­tu­nate quan­to a pescosità. «Ma la rasseg­na è viva e veg­e­ta», assi­cu­ra il nuo­vo pres­i­dente del Club Pesce di Lago, Ren­zo Furla­nis, apprez­za­to pro­dut­tore d’ex­travergine del­la Valte­n­e­si, che ieri ha pre­sen­ta­to al «San­ta Giu­lia» di Padenghe la 19ª edi­zione di un’inizia­ti­va nata nei pri­mi anni ’80 con l’in­ten­zione di fun­zionare come traino per il Gar­da durante i poco affol­lati mesi inver­nali. Divenu­ta col tem­po un clas­si­co irri­n­un­cia­bile nel cal­en­dario delle man­i­fes­tazioni garde­sane, la Rasseg­na del pesce di lago, del Chiaret­to e del­l’o­lio extravergine d’o­li­va tor­na quest’an­no con tan­ta voglia di rilan­cia­r­si e un’im­postazione vec­chio stile: il che sig­nifi­ca menù spe­ciali, pen­sati per inte­grare fra loro i prodot­ti tipi­ci del bas­so Gar­da, abbina­men­to con i Chiaret­ti, che com­in­ciano ad esprimer­si al meglio pro­prio in ques­ta sta­gione, e ser­ate di gala il giovedì con isti­tuzioni e addet­ti ai lavori, per degustare e dis­cutere di temi rel­a­tivi all’a­groal­i­menta­re, all’enogas­trono­mia e al tur­is­mo. Dieci i ris­toran­ti che han­no ader­i­to al cir­cuito, con molte «new entry» rispet­to al pas­sato e un pro­fi­lo qual­i­ta­ti­vo decisa­mente pun­ta­to ver­so l’al­to: «Agli Angeli» di Gar­done Riv­iera, «da Oscar» e «Esen­ta» a Lona­to, «Lugana» a Sirmione, «il Mel­o­gra­no» a Salò, «Auro­ra», «Gril­lo Par­lante» e «Monas­tero» a Soiano, «Due Colombe Park Hotel» a Desen­zano, «Locan­da San­ta Giu­lia» a Padenghe. Ognuno di loro mette a dis­po­sizione del­la clien­tela, da oggi fino al 31 mar­zo, e suc­ces­si­va­mente ogni giovedì, un menù spe­ciale a base di pesce di lago (non solo core­gone, quin­di) abbina­to con i chiaret­ti di cinque can­tine (Avanzi, Pasi­ni, Redael­li De Zinis, Can­tine del­la Valte­n­e­si e del­la Lugana e Monte Cicogna), con prezzi fis­si che van­no da un min­i­mo di 29 fino ad un mas­si­mo di 40 euro. Pre­sen­za indis­pens­abile in car­ta anche l’ex­travergine, meglio se Dop Gar­da Bres­ciano rig­orosa­mente cer­ti­fi­ca­to, nonché tut­ti gli altri prodot­ti del ric­chissi­mo paniere del­la zona: i for­mag­gi, i salu­mi, i tartu­fi, il miele, i dis­til­lati. «La rasseg­na diven­ta sem­pre più una vet­ri­na per il nos­tro ter­ri­to­rio e i suoi prodot­ti», spie­ga Furla­nis, che ieri ha invi­ta­to alla con­feren­za stam­pa anche il pres­i­dente del Gar­da Uno Gui­do Maru­el­li: trop­po strate­gi­co il legame tra tur­is­mo, pro­duzioni enogas­tro­nomiche, pesca e sal­va­guardia delle acque e del­l’am­bi­ente per­ché una man­i­fes­tazione atten­ta a questi temi non col­ga l’oc­ca­sione per sen­si­bi­liz­zare ammin­is­tra­tori ed opin­ione pub­bli­ca. Furla­nis ha infat­ti ricorda­to che il Gar­da, per quan­to non cer­to immune da prob­le­mi, rimane il più puli­to fra i baci­ni lacuali europei, gra­zie anche e soprat­tut­to all’impianto del Con­sorzio Gar­da Uno e al trat­ta­men­to cen­tral­iz­za­to dei reflui fog­nari dei comu­ni riv­ieraschi, ottenu­to medi­ante un proces­so bio­logi­co a fanghi attivi. «E’ gra­zie a questi impianti che esiste una rasseg­na come ques­ta, che in vent’anni ha rida­to fia­to alla pesca pro­fes­sion­ale, ripor­tan­do sulle tav­ole dei ris­toran­ti una tipic­ità che rischi­a­va di scom­par­ire per sem­pre. Oggi non è più un’im­pre­sa impos­si­bile trovare nei menù dei nos­tri locali pesci come il car­pi­one, l’an­guil­la, il luc­cio, il per­si­co, la sar­di­na, la tin­ca, il cavedano, e nat­u­ral­mente il core­gone». E’ da sot­to­lin­eare che il Club Pesce di Lago aderisce alla Stra­da dei Vini Bres­ciani del Gar­da, e che quin­di la Rasseg­na diven­ta oggi attrazione di pri­maria impor­tan­za del neona­to cir­cuito. E’ pro­prio il sito del­la stra­da (www.stradadeivini.it) ad ospitare alla voce «asso­ci­azioni» pro­gram­ma e infor­mazioni rel­a­tive alla manifestazione.