Epifania e Presepi. Domenica, festa della manifestazione di Gesù, ricco programma di eventi su tutto il lago Una Natività è stata allestita in una valigia della Seconda Guerra e cresce la mania dell’anguria alla befana

Cori e musiche aspettando i Re Magi

04/01/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Malcesine

I par­ro­ci di Cas­sone e Mal­ce­sine, don Giuseppe Suman e don Lui­gi Sar­tori, l’is­ti­tuzione «Mal­ce­sine Più» e il coro di Cas­sone «Voci del­l’Ar­il», con il patrocinio del Comune di Mal­ce­sine, orga­niz­zano per domeni­ca la sec­on­da edi­zione del Con­cer­to del­l’ che si ter­rà nel­la chiesa par­roc­chiale dei San­ti Benig­no e Caro di Cas­sone a par­tire dalle 20.30. I pri­mi ad inter­venire saran­no «I pic­coli can­tori di Con­cor­dia» diret­ti da Cristi­na Ganz­er­la e accom­pa­g­nati al pianoforte da Dona­ta Cam­pag­no­li. Quin­di ci saran­no una serie di brani solis­ti­ci inter­pre­tati dal­la sopra­no Klara Loczi e dal­la mez­zoso­pra­no Motoko Sakae: le due can­tan­ti saran­no accom­pa­g­nate al pianoforte da Car­lo Ceni­ni. Con­clud­erà il con­cer­to il coro di casa le «Voci del­l’Ar­il» dirette da Ste­fano Zilio. n Bren­zone. Sec­on­da ed ulti­ma rap­p­re­sen­tazione del vivente a Castel­lo nel­la par­roc­chia di San­ta Maria di Castel­lo in occa­sione del­l’Epi­fa­nia, domeni­ca, orga­niz­za­ta dal Cen­tro tur­is­ti­co gio­vanile di Bren­zone, dal­la par­roc­chia di San­ta Maria di Castel­lo, con il patrocinio del Comune di Bren­zone. Alle 18 (e non alle 20.30 come erronea­mente seg­nala­to sul pro­gram­ma che è sta­to dif­fu­so) pres­so il cam­po sporti­vo del­la par­roc­chia di Castel­lo, torner­an­no ad ani­mare la rap­p­re­sen­tazione del­la nativ­ità i 12 fig­u­ran­ti che inter­pre­tano i per­son­ag­gi di Betlemme, del­la Sacra Famiglia e dei lavori di un tem­po, più una quindic­i­na di bam­bi­ni nel ruo­lo degli angi­o­let­ti. n Peschiera. L’an­ti­ca tradizione del pre­sepe, ha trova­to una sua espres­sione par­ti­co­lare nel­la sin­go­lare real­iz­zazione cre­a­ta da una famiglia aril­i­cense: un vero e pro­prio con­cen­tra­to di sto­ria e curiosità. La sacra natal­ità è sta­ta assem­bla­ta nien­te­meno che in un’an­ti­ca vali­gia in leg­no, già cus­to­dia di un’an­ti­ca trom­ba appartenu­ta alla fan­fara mil­itare di Peschiera del Gar­da, il famoso sim­po­sio di suona­tori diret­to dal mae­stro Pino Giulio Bat­tis­toni, autore delle più belle can­zoni del Bena­co. La vali­gia, imbot­ti­ta e costru­i­ta sulle fat­tezze del­l’ot­tone, è sta­ta regala­ta da un tur­ista tedesco che la con­ser­va­va gelosa­mente dal­la sec­on­da guer­ra mon­di­ale, quand’era mil­itare del­l’Asse nel­la roc­caforte aril­i­cense. La trom­ba è sta­ta invece trova­ta dopo incred­i­bili ricerche: era addirit­tura fini­ta nel­la bot­te­ga di un rigat­tiere Polac­co. Ora fa bel­la mostra al lato del pre­sepe. Ma le curiosità storiche non sono finite: il ponte di leg­no ad arco inser­i­to nel pae­sag­gio, è sta­to real­iz­za­to a mano da un arti­giano del locale genio mil­itare nel del 1944, con il leg­no rica­va­to da un albero divel­to pochi mesi pri­ma da una bom­ba, in occa­sione di un attac­co aereo alla fer­rovia di Peschiera. Di tale episo­dio si par­la nel diario pri­va­to del vec­chio Arciprete Don Giuseppe Lenot­ti, mano­scrit­to gelosa­mente con­ser­va­to nel­l’archiv­io del­la Par­roc­chia di San Mar­ti­no. Lo scrit­to recita: «?16 luglio 1944. Domeni­ca ore 10 ed un quar­to, incur­sione di 9 veliv­oli anglo-amer­i­cani con­tro il ponte fer­roviario, col­pi­to sul­la tes­ta­ta d’est. Bombe sgan­ci­ate una venti­na, vit­time si crede una venti­na ma 15 sono anco­ra sot­to le mac­erie; nes­suno di Peschiera. Dan­neg­giate grave­mente 2 vetrate del­la Chiesa Par­roc­chiale: la “Cena” e la “S.Barbara”». Curiosa­mente l’abitazione nel­la quale è sta­to real­iz­za­to il pre­sepe è sita pro­prio in via Don Lenot­ti. La sacra natal­ità è sta­ta real­iz­za­ta con sta­tu­ine del sec­o­lo scor­so, real­iz­zate in car­tonges­so e dip­inte a mano. L’am­bi­en­tazione è sta­ta com­ple­ta­ta con un sofisti­ca­to sis­tema com­put­er­iz­za­to, in gra­do di gener­are il ciclo notte-giorno con tan­to di alba, tra­mon­to, stelle e acqua cor­rente. n Cav­al­caselle. Anche se non si trat­ta di una tradizione tipi­ca­mente ital­iana, da qualche han­no anche da noi è attec­chi­ta l’u­san­za del­la fes­ta di «hal­loween», con tan­to di zuc­che sca­v­ate e can­dela acce­sa den­tro. Quel­lo del­l’an­guria alla befana, è invece un nuo­vo «cult» del 2002, vera e pro­pria moda gen­er­a­ta dal­l’­ef­fi­ca­cia del­l’ap­pa­ra­to impor­ta­ti­vo di frut­ta e ver­du­ra dai pae­si cal­di. Più pre­cisa­mente si trat­ta del­l’Aus­tralia, regione nel­la quale è pos­si­bile recu­per­are gus­tosi e fres­chi cocom­eri. Non sarà quin­di dif­fi­cile vedere sulle nos­tre tav­ole, accan­to alle lumi­nar­ie delle feste, delle rosse e pol­pose angurie per la gioia di gran­di e pic­ci­ni. n Lazise. Tut­to è pron­to per l’arrivo dei Re Magi nel pre­sepe real­iz­za­to, anco­ra una vol­ta nel­la anti­ca chieset­ta di San Nicolò al por­to, dall’infaticabile mente del pro­fes­sor Rena­to Zam­peri­ni e dal­la sua équipe. Otto ele­men­ti, gio­vani e meno gio­vani, che da anni si cimen­tano nel­la real­iz­zazione del pre­sepe par­roc­chiale in stret­ta sin­to­nia e col­lab­o­razione con i dona­tori di sangue dell’. Con ques­ta ulti­ma real­iz­zazione, però, il prof. Zam­peri­ni si con­ge­da dal grande pub­bli­co e «pas­sa la mano» ad una nuo­va squadra di gio­vani che vogliano cimen­ta­r­si nell’arte pre­sepi­ale. E il suo com­mi­a­to lo ha ver­ga­to di pug­no e lo ha inser­i­to nel glos­sario che accom­pa­gna la nativ­ità a San Nicolò. Uni­vo­ca la voce ed il ram­mari­co; nes­suno vor­rebbe che il «profe» las­ci­asse l’impegno assun­to anni orsono. Quest’anno la nativ­ità è rap­p­re­sen­ta­ta, anco­ra una vol­ta, da uno scor­cio di Lazise e delle sue cor­ti rurali. Il lago in fon­do, con il castel­lo in bel­la vista, sul­la col­li­na, intorno alla pla­ga lacus­tre, i campi, i vigneti, gli olivi, la cam­pagna in degra­do fino all’acqua. In un ango­lo, ben evi­den­zi­a­ta, la grande corte di Pra­ia. Una strut­tura di corte for­ti­fi­ca­ta, del 1400, ristrut­tura­ta e ria­dat­ta­ta nel 1712, men­tre la chieset­ta è sta­ta costru­i­ta dal­la famiglia Bovio nel 1761. È conosci­u­ta come Pra­ia dei Sime­oni. Le musiche che accom­pa­g­nano «l’opera pre­sepi­ale» sono state scelte e curate da Alber­to Manci­ni. Pas­sano da Mor­ri­cone ai Pink Floyd, da Pear­son a Bri­an, in un con­testo mod­er­no ma molto attuale e per­ti­nente all’opera. Per real­iz­zare l’opera han­no lavo­ra­to più di un mese Fran­co Sar­tori, Gio­van­ni Bonafi­ni, Michele Nog­a­ra, Gabriele Sar­tori, Alber­to Manci­ni, Simone Nog­a­ra, Alessia Tabari­ni ed Alex Dal Cero. Han­no collaborato

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