Coronata da un grande successo l’esibizione a Pozza della Stella delle voci dell’Ente lirico dirette dal maestro Marco Faelli. Quasi tremila le persone salite in funivia

Coro dell’Arena, applausi sul Baldo

07/08/2005 in Spettacoli
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Un suc­ces­so. Da bri­v­i­di. Il coro l’ con­quista il e il folto pub­bli­co accor­so nel «Gia­rdi­no d’Europa» per ascoltare arie famose ad alta quo­ta. Uno spet­ta­co­lo purtrop­po man­ca­to per più di una per­sona rimas­ta incolon­na­ta alla stazione a valle del­la funi­via che col­le­ga il cen­tro lacus­tre ai 1760 metri di Trat­to Spino. Trop­pa gente, persi­no per un impianto di risali­ta in gra­do di trasportare in vet­ta sei­cen­to per­sone all’ora. «Un vero pec­ca­to», ammette Giuseppe Ven­turi­ni pres­i­dente dell’Azienda funi­co­lare. «Il pos­si­bile rime­dio, per il prossi­mo anno, è aprire l’impianto alle sette anzichè le otto di mat­ti­na». Sarà, ma nonos­tante la buona volon­tà rimar­rà sem­pre dif­fi­cile far fronte ad un eserci­to di qua­si trem­i­la per­sone che ieri han­no deciso di las­cia­re il alle pro­prie spalle per salire a Poz­za del­la Stel­la, nat­u­rale anfiteatro all’aperto, per ascoltare i cinquan­ta coristi dell’ente liri­co diret­ti dal mae­stro Mar­co Fael­li. Già un’ora pri­ma del via del­lo spet­ta­co­lo sul pra­to verde si con­ta­vano decine di per­sone men­tre alle loro spalle volon­tari del con­sorzio Olivi­coltori di Mal­ce­sine, cap­i­ta­nati da Flavio Chin­car­i­ni, era­no al lavoro per preparare la “car­bon­era”, polen­ta cot­ta con for­mag­gio del Bal­do con­di­ta con olio extravergine. Un vera pre­li­batez­za dis­tribui­ta gra­tuita­mente in quan­tità indus­tri­ale al ter­mine del con­cer­to inizia­to con una venti­na di minu­ti di ritar­do per con­sen­tire a più gente di arrivare sul pos­to, meta anche dei vacanzieri del­la mon­tagna ignari del­lo spet­ta­co­lo. Come, forse, le due ragazze in biki­ni alla dis­per­a­ta ricer­ca di un rag­gio di sole in un pomerig­gio non cer­to all’insegna del cielo sereno. Anche loro, però, come tut­ti sono rimaste rapite dall’esibizione del coro dell’Arena che ha pro­pos­to brani di Ver­di, Ponchiel­li, Donizetti e Puc­ci­ni. Spon­tanea, nat­u­rale, la richi­es­ta del bis pun­tual­mente arriva­ta con la ripropo­sizione di «Noi siamo zin­garelle» dal­la Travi­a­ta di Ver­di. «Mi sono com­mosso. Davvero tut­to molto bel­lo» ha chiosato al ter­mine pri­ma di recar­si ad assag­gia­re la “car­bon­era”. Al sen­a­tore Aventi­no Frau ques­ta fes­ta sul Bal­do ricor­da alcune tradizioni in voga nell’alta Nor­man­dia men­tre per Fer­nan­do Moran­do, con­sigliere dell’ente liri­co e del con­sorzio funi­co­lare, l’iniziativa ver­rà sicu­ra­mente ripro­pos­ta anche l’anno prossimo.

Parole chiave: