Lo “Sportello dei Diritti”: uniamoci sempre più nella solidarietà, ma nel donare controlliamo sempre i canali ufficiali

Coronavirus e truffe raccolta fondi e beneficienza. L’allerta della Polizia Postale

01/04/2020 in Attualità
Di Redazione

Se qual­si­asi crim­ine con­tro il pat­ri­mo­nio è un atto sbaglia­to e da cen­surare, alcu­ni lo sono par­ti­co­lar­mente, spe­cial­mente quan­do riguardano la ben­e­fi­cien­za e gli aiu­ti ai più bisog­nosi o ad isti­tuzioni che svol­go­no la loro opera a servizio degli altri. In un momen­to così grave nel quale la sol­i­da­ri­età e la car­ità sono sen­ti­men­ti indis­pens­abili per sal­vare il Paese dal­la cat­a­strofe a noi del­lo “Sportel­lo dei Dirit­ti” c’è par­so a dir poco utile seg­nalare quan­to ha fat­to la Polizia Postale di Savona che è rius­ci­ta a sco­prire un modo sub­do­lo per truf­fare una rac­col­ta fon­di orga­niz­za­ta dal Sin­da­co del Comune di Pietra Lig­ure in favore del repar­to di ter­apia inten­si­va dell’Ospedale San­ta Coro­na impeg­na­to in pri­ma lin­ea nel­la lot­ta al Covid19.

Rite­ni­amo utile riportare il post pub­bli­ca­to sul­la pag­i­na Face­book “Com­mis­sari­a­to di PS On Line – Italia” che non solo descrive l’operazione ese­gui­ta dal­la Polizia Postale, ma c’invita anche a prestare atten­zione alle don­azioni ed in spe­cial modo a quelle attra­ver­so le piattaforme online: “Gra­zie ad una tem­pes­ti­va oper­azione del­la Polizia Postale di Savona, è sta­ta sven­ta­ta una truf­fa in dan­no del­la rac­col­ta fon­di orga­niz­za­ta dal Sin­da­co di Pietra Lig­ure in favore del repar­to di ter­apia inten­si­va del locale Ospedale San­ta Coro­na. I crim­i­nali ave­vano dato vita ad un ingeg­noso piano cre­an­do sul­la piattafor­ma “gofundme.com” una pag­i­na clone molto sim­i­le all’o­rig­i­nale in gra­do di inter­cettare le somme messe a dis­po­sizione da gen­erosi bene­fat­tori. Con una costante attiv­ità di mon­i­tor­ag­gio sul sito, gli oper­a­tori del­la Polizia Postale han­no seg­nala­to agli ammin­is­tra­tori del por­tale la pag­i­na fake, sco­pren­do la truf­fa ed evi­tan­do ai mal­fat­tori di per­cepirne le somme donate. Si con­siglia per­tan­to, pri­ma di effet­tuare even­tu­ali don­azioni di denaro, di con­sultare i siti uffi­ciali delle strut­ture ospedaliere inter­es­sate o dei Comu­ni. Per fare ciò digi­ta diret­ta­mente quel­lo uffi­ciale nel­la bar­ra degli ind­i­rizzi, evi­tan­do di clic­care quel­li inser­i­ti nel­la cronolo­gia del tuo brows­er pen­san­do di velo­ciz­zare l’operazione. Tieni sem­pre a mente che in qual­si­asi tipo di truf­fa l’utente rimane sem­pre l’anello più debole. Quin­di non avere mai fret­ta nell’eseguire oper­azioni in Rete, per­ché è pro­prio la fret­ta a far­ci com­met­tere degli errori”.

In un momen­to in cui c’è bisog­no di sol­i­da­ri­età e di don­azioni, in questo peri­o­do in cui tut­ti dob­bi­amo met­ter­ci il cuore in mano e dare qual­cosa ai più bisog­nosi, alle isti­tuzioni e agli enti impeg­nati in pri­ma lin­ea nel­la lot­ta a questo nemi­co invis­i­bile, per Gio­van­ni D’A­ga­ta, pres­i­dente del­lo “Sportel­lo dei Dirit­ti”, non dob­bi­amo aver pau­ra di met­ter­ci le mani in tas­ca per aiutare gli altri sol per­ché ci sono sub­doli sogget­ti sen­za scrupoli. Per­ché è suf­fi­ciente seguire gli accorg­i­men­ti ricor­dati dal­la Polizia Postale e nel dub­bio di con­tattare i respon­s­abili delle rac­colte fon­di che potran­no dar­ci tutte le delu­ci­dazioni pri­ma di effet­tuare la don­azione.