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Corso di salvataggio per un lago più sicuro

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Di Luca Delpozzo
s.d.

La Soci­età nazionale di sal­va­men­to, che si occu­pa di sal­vatag­gio sul , ha orga­niz­za­to nuovi cor­si di for­mazione pro­fes­sion­ale per il con­segui­men­to del brevet­to di bagni­no di sal­vatag­gio. Il brevet­to, riconosci­u­to in tut­ti i pae­si europei e nelle nazioni apparte­nen­ti alla Inter­na­tion­al Lifeboat Fed­er­a­tion, abili­ta dai 16 ai 55 anni ad esercitare la pro­fes­sione di sorveg­lian­za bal­n­eare nei litorali marit­ti­mi, lacus­tri, flu­vi­ali e nelle piscine. Con il brevet­to, si con­segue anche l’abilitazione dal­la Dan (Divers Alert Net­work) Europe Oxy­gen per la som­min­is­trazione di ossigeno agli asfit­ti­ci da annega­men­to. Sono 55 gli allievi iscrit­ti al pri­mo cor­so inizia­to il 1 feb­braio. Tutte le lezioni, sia di bagni­no che di istrut­tori di nuo­to, saran­no tenute dal­la èquipe di docen­ti spe­cial­iz­za­ti del­la Soci­età Nazionale di Sal­va­men­to. Clau­dio Meni­ni, istrut­tore Dan, illus­tr­erà le oper­azioni da fare con l’ossigenoterapia, teo­ria e appli­cazione con l’ausilio di manichi­no com­put­er­iz­za­to men­tre il Alessio Run­gatsch­er, medico rian­i­ma­tore all’ospedale di Bor­go Tren­to inseg­n­erà come ven­gono trat­tati sogget­ti col­pi­ti in acqua da trau­mi crani­ci e spinali e con quale tec­ni­ca viene fat­to uso del­la spe­ciale barel­la con meto­do «vise grip». Nico­la Soliamo, diret­tore tec­ni­co del­la Soci­età, spie­ga che «i diri­gen­ti del cen­tro di respon­s­abil­ità, sport e tem­po libero, del Comune di Verona han­no capi­to la neces­sità di qual­i­fi­care ulte­ri­or­mente il pro­prio per­son­ale per offrire alla cit­tad­i­nan­za un servizio migliore. Ed è pro­prio per questo moti­vo che si è giun­ti alla sec­on­da edi­zione dell’aggiornamento per assis­ten­ti bag­nan­ti e bagni­ni di sal­vatag­gio». Per infor­mazioni tele­fonare allo 045.8342164.

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