Cosa sono gli eSport?

26/03/2019 in Senza categoria
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Di Redazione

Cosa sono gli eSport?

C’è un nuo­vo tipo di sport che è diven­ta­to estrema­mente popo­lare. Si chiama“eSports” ed è apprez­za­to da molti bam­bi­ni e adul­ti che amano essere com­pet­i­tivi con i loro giochi per com­put­er. Nei gran­di tornei eSports, i gio­ca­tori com­petono l’uno con­tro l’al­tro di fronte a una grande fol­la di fan. Ma cosa sono esat­ta­mente e per­ché gli eSports sono diven­tati un affare così grande?

Pro­prio come i gio­ca­tori di cal­cio gio­cano a cal­cio insieme, i gio­ca­tori di eSports gio­cano a giochi di com­put­er l’uno con­tro l’al­tro. Ma non si svolge solo nei salot­ti tra ami­ci e famil­iari, ci sono gran­di tornei di eSport ora si svol­go­no in tut­to il mon­do in gran­di arene con gran­di folle.

Per i gran­di tornei con gio­ca­tori famosi i fan di tut­to il mon­do pos­sono sin­toniz­zarsi per vedere l’azione online e i con­cor­ren­ti pos­sono anche essere pagati per far­lo. In una com­pe­tizione eSports, i gio­ca­tori si daran­no battaglia uno con­tro uno su un par­ti­co­lare gio­co, con i fan che guardano sul­lo scher­mo e per col­oro a cui piace scom­met­tere online c’è la pos­si­bil­ità di far­lo pro­prio come avviene per gli even­ti sportivi tradizion­ali. Le com­pe­tizioni pos­sono svol­ger­si in gran­di arene, con molti fan che guardano su scher­mi gran­di, pro­prio come fareb­bero in una par­ti­ta di cal­cio.

Da dove proven­gono gli eSport?

Le per­sone che gio­cano con­tro i video­giochi non sono una novità — i gio­ca­tori lo fan­no da oltre 30 anni. Intorno al 2000, i com­put­er sono diven­tati più eco­nomi­ci e Inter­net è diven­ta­to più veloce  il che ha reso molto più facile coin­vol­gere più per­sone. Anche i giochi da casi­no oggi sono diven­tati inter­at­tivi gra­zie a con­nes­sioni inter­net molto veloci è pos­si­bile gio­care dal vivo con dei croupi­er come avviene  nei live casi­no oggi disponi­bili nelle migliori piattaforme di gam­bling. Inoltre è diven­ta­to più facile con­net­ter­si con i gio­ca­tori di tut­to il mon­do, in modo che le per­sone potessero gio­care l’u­na con­tro l’al­tra e guardare gli altri. Ora, i gio­ca­tori sono diven­tati così abili — e, in alcu­ni casi, han­no guadag­na­to così tan­ti mil­ioni di fan — che i giochi per com­put­er sono diven­tati orga­niz­za­ti, com­pet­i­tivi e pro­fes­sion­ali.

Non tut­ti sono d’ac­cor­do sul fat­to che i giochi per com­put­er dovreb­bero essere con­siderati uno sport. Alcune per­sone pen­sano che lo sport dovrebbe com­portare una mag­giore attiv­ità fisi­ca, ma con l’ingresso del­la realtà vir­tuale i movi­men­ti e la fat­i­ca anche fisi­ca nei gio­ca­tori è aumen­ta­ta espo­nen­zial­mente. In un futuro non molto lon­tano la com­po­nente ago­nis­ti­ca e la prestanza fisi­ca diven­terà una com­po­nente sem­pre mag­giore negli esports, riten­gono gli esper­ti.

Gli eSport sono diven­tati estrema­mente popo­lari negli ulti­mi anni e molte aziende in tut­to il mon­do si stan­no ren­den­do con­to che ci sono molti sol­di che pos­sono ricavarne.

Il più grande even­to di eSport nel 2015 è sta­to la finale dei Cam­pi­onati del Mon­do di League of Leg­ends, che ha atti­ra­to oltre 35 mil­ioni di spet­ta­tori! Ma non las­ci­at­e­vi ingannare, i migliori gio­ca­tori di eSports devono fare un sac­co di duro lavoro e allena­men­to. Cosa fa un gio­ca­tore di esports?  Alcu­ni gio­ca­tori pos­sono allenar­si fino a 14 ore al giorno per assi­cu­rar­si che abbiano rif­lessi e reazioni estrema­mente rapi­di. I gio­ca­tori pos­sono fare più di 300 “azioni” al min­u­to, quin­di devono essere in gra­do di svol­gere più com­pi­ti in modo estrema­mente effi­cace.

I gio­ca­tori pro­fes­sion­isti devono allenar­si per ore. Se c’è un aggior­na­men­to, è nec­es­sario assi­cu­rar­si che siano sta­ti con­trol­lati da even­tu­ali mod­i­fiche, in modo che pos­sano comunque essere i migliori. Le soci­età sportive “tradizion­ali”, come le squadre di cal­cio del­la Pre­mier League, stan­no inizian­do a com­prare gio­ca­tori di eSport per rap­p­re­sen­tar­li nelle com­pe­tizioni. Non è dif­fi­cile immag­inare un futuro nel quale lo sport tradizionale e l’esport vada in fusione cre­an­do crossover di cui oggi pos­si­amo vedere solo i con­torni.

 

 

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