Presentato dal presidente Mosele e dall’assessore Sebastiano l’insieme dei progetti alternativi alla Affi - Pai per vincere il problema del traffico

Così la Provinciaridisegna il Garda

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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

La super­stra­da SR 450 Affi-Cav­al­caselle, la dor­sale stradale dal­la quale irra­di­are la comu­ni­cazione viaria ver­so lago, mon­tagna, Lessinia e autostra­da: è quan­to emer­so dal piano via­bilis­ti­co del Gar­da, che la Provin­cia ha pre­sen­ta­to ieri mat­ti­na a Verona ai 17 sin­daci del com­pren­so­rio. Il sis­tema via­bilis­ti­co lunedì, o al più tar­di nei pri­mi giorni di aprile, ver­rà invi­a­to in Regione all’assessore alla mobil­ità e infra­strut­ture, Rena­to Chisso. Il Pres­i­dente del­la Provin­cia, Elio Mose­le, spie­ga: «Sul­la base delle con­sid­er­azioni dei sin­daci abbi­amo trasfer­i­to in prog­et­to gen­erale le pro­poste per una alter­na­ti­va alla Garde­sana ori­en­tale. Il trac­cia­to pog­gia sul­la Cav­al­caselle-Affi, dor­sale dal­la quale partono pet­ti­ni ver­so il lago. Ad Affi il trac­cia­to pros­egue con una stra­da a due cor­sie fino all’alto lago. Altri trat­ti met­ter­an­no in rete il sis­tema anche ver­so est (Val­dadi­ge) e ver­so l’Autobrennero».«Ciascun inter­ven­to», dice Mose­le, « ha costi che van­no dai tre ai 20 mil­ioni, quin­di arriv­i­amo facil­mente al mil­iar­do. Alcu­ni trat­ti sono già finanziati e finanzi­a­bili, soprat­tut­to nel bas­so lago. Per gli altri si dovrà stu­di­are un sis­tema indus­tri­ale di finanziamento».Luca Sebas­tiano, asses­sore alla via­bil­ità, entra in det­taglio sug­li inter­ven­ti: «Sono tra i 15 e i 20 e qua­si tut­ti sono ampia­mente con­di­visi dai sin­daci». «Sull’asse del­la super­stra­da», pre­cisa Sebas­tiano, «si inter­ver­rà con opere su tut­ti gli svin­coli e direzioni. Par­tendo da Peschiera si com­pleterà la vari­ante alla statale 12, già finanzi­a­ta da Vene­to Strade. Come già finanzi­a­ta è la bretel­la per Garda­land, che col­legherà la super­stra­da a via Der­na». Pros­eguen­do: «A Pacen­go si com­pleterà il col­lega­men­to con la super­stra­da. Ver­so Lazise, fra poco si aprirà il cantiere per l’ultimo stral­cio del­la vari­ante alla SP 5 di Bus­solen­go. Dal­lo svin­co­lo di Lazise era pre­vis­to un nuo­vo casel­lo autostradale, all’altezza di Pas­tren­go; è sta­to stral­ci­a­to. A si bypasserà Cal­masi­no con una bretel­li­na che sbucherà sul­la provin­ciale Cavaion-Bar­dolino. A Cavaion la super­stra­da andrà in gal­le­ria per rispet­to alle case lim­itrofe». «Ad Affi», sot­to­lin­ea Sebas­tiano, «ver­rà fat­to un grosso dirot­ta­men­to del traf­fi­co: il casel­lo andrà a col­le­gar­si diret­ta­mente con la roton­da di immis­sione alla super­stra­da. Da qui dovrebbe par­tire una bretel­la con gal­le­ria fino all’altezza del cimitero per smistare il traf­fi­co di grande per­cor­ren­za in direzione Coster­mano e lago». «Da Affi in poi», con­clude Sebas­tiano, «sono pre­viste due soluzioni: una nuo­va stra­da a due cor­sie e in gal­le­ria che da San Vero­lo, sot­to Cas­tion, arri­va a Pai o la riqual­i­fi­cazione delle strade esisten­ti». Per la comu­ni­cazione con l’est si preve­dono due nuovi pon­ti sull’Adige: uno a Dol­cè e l’altro a San­ta Lucia di Pes­cant­i­na, a sud del Pas­sag­gio Napoleone.

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