Viaggio nel sistema di trasporto della corrispondenza che da lunedì sarà gestito dal Cargo center D’Annunzio. Centosessanta operatori e 5 aerei smisteranno 40 mila tonnellate di plichi

«Così metteremo le ali alla posta»

31/03/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Il con­to alla roves­cia è agli sgoc­ci­oli. E sta­vol­ta non sarà una fal­sa parten­za. Lunedì sera, alle ore 22,30, al «Car­go cen­ter» dell’aeroporto di Mon­tichiari pren­derà il via l’operazione . L’accordo sarebbe dovu­to par­tire tre mesi fa ma è sta­to pos­tic­i­pa­to un paio di volte.L’intesa bien­nale, con l’opzione per il ter­zo anno prevede il trasporto ann­uo di oltre 40 mila ton­nel­late di pos­ta l’anno. Saran­no dod­i­ci gli aero­mo­bili di Ali­talia e di Air One (5 Boe­ing 737, tre M80, due M82 e due Antonov26) ad atter­rare sul­la lun­ga pista bres­ciana a par­tire dalle 23,45 fino a ven­ti minu­ti dopo la mezzanotte.Un aereo ogni tre minu­ti toc­cherà ter­ra, per poi ripar­tire con un nuo­vo cari­co cir­ca due ore dopo, con des­ti­nazione lo stes­so sca­lo di parten­za: Tori­no, Pisa, Roma Fiu­mi­ci­no, Cagliari, Bari, Ancona, Pescara, Gen­o­va, Lamezia Terme, Napoli, Paler­mo e Catania.Una dozzi­na di furg­onati varcherà invece i can­cel­li del «Car­go cen­ter» di Mon­tichiari a par­tire dalle 22,30, prove­ni­en­ti dalle cit­tà lim­itrofe con a bor­do la cor­rispon­den­za des­ti­na­ta in tut­ta Italia. Gli stes­si aero­mo­bili che atter­reran­no sono carichi di pos­ta da scari­care e da smistare negli apposi­ti mag­a­zz­i­ni, dove gli operai coor­di­nati dal respon­s­abile oper­a­ti­vo Mar­co Berga­m­aschi provved­er­an­no alle oper­azioni dimistamento.«Centosettanta per­sone ver­ran­no coin­volte con il loro lavoro ogni sera, cinque volte alla set­ti­mana, esclu­so il saba­to sera e la domeni­ca — spie­ga Rober­to Gilar­doni, diret­tore del Car­go cen­ter — sia per i lavori d’ufficio che per quel­li di mag­a­zz­i­no e di ter­ra, ma per ogni aereo ci sarà a bor­do un’incaricato che si ter­rà costan­te­mente in con­tat­to con noi a ter­ra, così sapre­mo ogni mossa, ogni atti­mo di volo. La nos­tra squadra ha fat­to molte prove e siamo pron­ti, per affrontare un sis­tema inno­v­a­ti­vo ed ined­i­to». L’appalto del trasporto cor­rispon­den­za per le Poste Ital­iane era gesti­to da Roma Fiu­mi­ci­no, riguar­da­va solo la via aerea. Il com­pi­to del «Car­go cen­ter» di Mon­tichiari è invece quel­lo di coor­dinare il tran­si­to del­la cor­rispon­den­za anche via ter­ra, con gli apposi­ti furg­onati di Poste Ital­iane. Il diret­tore com­mer­ciale Gior­gio Pozzi mostra i macchi­nari, i mag­a­zz­i­ni, i car­rel­li e le piattaforme in cui le squadre di operai dovran­no agire con celer­ità per lo smis­ta­men­to dei vari pac­chi di pos­ta, di gior­nali, di quo­tid­i­ani, di riv­iste e di rac­co­man­date des­ti­nati in ogni parte d’Italia, com­p­rese le due isole del­la Sardeg­na e del­la Sicil­ia. «Sono sta­ti investi­ti cir­ca dieci mil­ioni di euro, da parte del­la D’Annunzio, per attrez­zare a dovere l’operatività di questo con­trat­to con le Poste — sot­to­lin­ea Pozzi ‑ed altri mil­ioni di euro ver­ran­no investi­ti presto per allargare il piaz­za­le anti­s­tante la stazione aero­por­tuale per far muo­vere lib­era­mente i 12 aerei del­la pos­ta accan­to a quel­li di Ocean e Jade Car­go Inter­na­tion­al che han­no altri obiettivi».Ad osser­vare la pri­ma ser­a­ta dei lavori saran­no pre­sen­ti tut­ti i mas­si­mi diri­gen­ti del D’Annunzio e del Cat­ul­lo di Verona, che nel­la soci­età mon­te­clarense detiene l’85% delle quote. A naso all’insù ma per altri motivi anche gli abi­tan­ti di Carpenedo­lo e Cas­tenedo­lo, pre­oc­cu­pati per il rumore che gli aerei car­go potreb­bero fare in ore not­turne. «Sono aerei mod­erni che sono sta­ti sot­to­posti a tut­ti i con­trol­li dell’Arpa e delle isti­tuzioni — tran­quil­liz­za Pozzi — e nel tem­po, con il cam­bio del par­co aerei, la situ­azione ambi­en­tale non può che migliorare».

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