Allarme del sindaco di Moniga

«Così muoiono i piccoli centri»

24/12/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

«Per­chè volete chi­ud­ere i pic­coli Comu­ni?». È la doman­da che Mas­si­mo Polli­ni, sin­da­co di Moni­ga e pres­i­dente dell’Unione Comu­ni Valte­n­e­si, riv­olge ai par­la­men­tari bres­ciani in mer­i­to alla finanziaria 2004 in qual­ità di esper­to di finan­za pub­bli­ca. «La legge — spie­ga Polli­ni — con­cen­tra ulte­ri­ori tagli sui pic­coli Comu­ni sot­to i 3 e i 5 mila abi­tan­ti. Moni­ga con­ta 1.800 abi­tan­ti, ma le pre­sen­ze tur­is­tiche in estate le fan­no toc­care quo­ta 30 mila. I tagli sono sta­ti con­cen­trati anche sulle forme asso­cia­tive come le Unioni. Tut­ta ques­ta manovra finanziaria mi risul­ta incom­pren­si­bile. Leg­gi come la «116» del 20 mag­gio 2003 e la «131» del 5 giug­no 2003 han­no incre­men­ta­to fon­di per i pic­coli Comu­ni e per le forme asso­cia­tive: sono state pro­poste ed emanate da Gov­er­no e Par­la­men­to! In una situ­azione di stri­den­ti con­trad­dizioni è trop­po chiedere ai chi ci gui­da cosa inten­da fare? Per­chè non tagliare in uguale per­centuale fon­di a tut­ti i gran­di Comu­ni? Essi sono in gra­do di assor­bire tagli effet­tuati dal Gov­er­no. Per i pic­coli Comu­ni i tagli del­la finanziaria sig­ni­ficher­an­no perdi­ta dei servizi essen­ziali e del­la pos­si­bil­ità di erog­a­r­ne di nuovi».