Dopo le piogge eccezionali. L’assessore all’ecologia di Lazise scrive a prefetti, sindaci e magistrati alle acque «Lago un metro oltre la media estiva Deve defluire subito nel Mincio»

«Così riavremo l’acqua alta»

Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Se l’acqua del Gar­da rimane alta è per­ché Man­to­va non la vuole. Sem­br­erebbe questo il moti­vo delle dif­fi­coltà ad aprire la diga di Salionze e a ver­sare acqua nel Min­cio, ma la realtà dei fat­ti è molto più com­p­lessa e va cer­ca­ta nel groviglio di com­pe­ten­ze che nei prossi­mi mesi dovrebbe venire dipana­to dall’entrata a regime dell’Agenzia inter­re­gionale per il Po. Fat­to sta che in questi giorni il liv­el­lo delle acque del lago è pre­oc­cu­pante, sicu­ra­mente al di fuori dei nor­mali canoni sta­gion­ali, soprat­tut­to a segui­to delle vio­len­tis­sime grand­i­nate dei pri­mi giorni di agos­to che han­no col­pi­to buona parte del bas­so lago. Ieri a Peschiera il lago rag­giunge­va un metro e 28 cen­timetri sopra lo zero idro­met­ri­co, nei giorni scor­si ha toc­ca­to anche i 34 cen­timetri rima­nen­do un metro abbon­dante sopra la media esti­va e con l’approssimarsi del­la sta­gione autun­nale, di nor­ma la più piovosa dell’anno, la situ­azione potrebbe rag­giun­gere il liv­el­lo di guardia. Sono quin­di indis­pens­abili adesso con­dizioni di sicurez­za, affinché si pos­sa affrontare con tut­ta tran­quil­lità il peri­o­do inver­nale ormai incip­i­ente. A pre­oc­cu­par­si del­la situ­azione sono soprat­tut­to i comu­ni riv­ieraschi del bas­so lago: Peschiera, Lazise e Bar­dolino. Lazise è il comune che ha subito, nel novem­bre del 2000, il mag­giore dan­no e la più ampia eson­dazione. L’acqua in piaz­za e sul lun­go­la­go è un ricor­do molto vici­no e in molti temono che si ripeta. È molto pre­oc­cu­pa­to l’assessore all’ecologia Fabio Mari­noni che, mem­o­re delle lagheg­giate pocanzi citate, ha imme­di­ata­mente scrit­to una let­tera sul­la «situ­azione del lago di Gar­da» ai prefet­ti di Verona, Bres­cia e Man­to­va, nonché al com­mis­sario per la provin­cia autono­ma di Tren­to. Non ha tralas­ci­a­to i mag­is­trati alle acque di Verona, Venezia e Man­to­va, l’autorità di Baci­no del Po e dell’Adige, la Regione Vene­to e la Pres­i­den­za del Con­siglio dei Min­istri. La let­tera di Mari­noni è sta­ta recap­i­ta­ta ai sin­daci di Peschiera, Castel­n­uo­vo, Gar­da, Bren­zone, Tor­ri del Bena­co, Bar­dolino, Mal­ce­sine, Desen­zano, Sirmione, Salò, Riva del Gar­da ed infine anche l’. Prob­le­mi