Sono due le ditte che concorrono alla gara. Ora toccherà al consiglio di amministrazione valutare le offerte e fare le scelte.

Così sarà la nuova funivia

01/02/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Sono due le ditte che con­cor­rono alla gara per il rin­no­vo com­p­lessi­vo del­la funi­via Mal­ce­sine-Trat­to Spino. Al ban­do di con­cor­so scadu­to a mez­zo­giorno di mart­edì (30 gen­naio) han­no pre­sen­ta­to doman­da di parte­ci­pazione la Hol­zl di Lana e la Leit­ner di Vip­iteno. Toc­cherà ora al con­siglio di ammin­is­trazione del con­sorzio funi­co­lare pre­siedu­to da Giuseppe Ven­turi­ni val­utare le sin­gole offerte e fare la scelta del caso. Una cosa è cer­ta. Per non cor­rere il ris­chio di perdere la sta­gione esti­va del 2002 i lavori per la com­ple­ta ristrut­turazione del­l’impianto di risali­ta dovran­no iniziare quest’an­no a set­tem­bre ed essere ulti­mati entro la fine di giug­no del 2002. Tra le impor­tan­ti inno­vazioni con­tem­plate nel prog­et­to spic­cano le cab­ine rotan­ti e la costruzione di una sala mul­ti­me­di­ale e un parcheg­gio sot­ter­ra­neo. Le con­clu­sioni degli esper­ti diret­ti dal pro­fes­sor Mario Bon­fi­oli del­l’ di Tren­to han­no scar­ta­to l’ipote­si sug­ges­ti­va di un impianto con cab­ine ad aggan­ci­a­men­to auto­mati­co. Infat­ti se da un lato il prog­et­to pre­sen­ta­va alcu­ni van­tag­gi per le carat­ter­is­tiche di flessibil­ità e di adegua­men­to alle più diverse con­dizioni di traf­fi­co, dal­l’al­tra soll­e­va­va alcune dif­fi­coltà, non indif­fer­en­ti, quali il dis­bosca­men­to di una lun­ga fas­cia di ulive­to nel pri­mo tron­co Mal­ce­sine- San Michele. Sono state inoltre vagli­ate le dif­fi­cili con­dizioni di recu­pero dei passeg­geri lun­go il sec­on­do tron­co in caso di avaria e la scarsa adat­ta­bil­ità dei cli­en­ti abit­u­ali del­la funi­via (tur­isti a volte anziani o bam­bi­ni, poco preparati ad affrontare la sali­ta di veicoli in pur lento movi­men­to). Infine, e ovvi­a­mente non per ulti­mo, è sta­ta fat­ta atten­zione ai costi: una funi­via con cab­ine ad aggan­ci­a­men­to auto­mati­co assume­va oneri ben supe­ri­ori all’impianto di risali­ta che sarà invece costru­ito, sem­pre a bifu­ne del tipo va e vieni ma a diver­sa capac­ità di por­ta­ta. Il tut­to per una spe­sa di cir­ca 36 mil­iar­di. A ques­ta cifra van­no aggiun­ti i costi per la costruzione delle nuove infra­strut­ture (stazione a valle, inter­me­dia e a monte) facen­do lievitare l’in­tera oper­azione oltre quo­ta 45 mil­iar­di, di cui cinque per le sole cab­ine rotan­ti. «La nuo­va funi­via», spie­ga l’ingegnere Mario Pedrot­ti prog­et­tista dell’impianto, «trasporterà 600 passeg­geri all’ora (il trip­lo rispet­to all’at­tuale, ndr) gra­zie a due diver­si tipi di cab­ine. Nel pri­mo trat­to ver­ran­no uti­liz­zate le tradizion­ali vet­ture con por­ta­ta di 40 per­sone men­tre nel sec­on­do tron­co (S. Michele — Trat­to Spino) entr­eran­no in fun­zione le cab­ine rotan­ti con capien­za fino a ottan­ta unità. Un sis­tema che per­me­t­terà al passeg­gero durante la risali­ta di ammi­rare il pae­sag­gio a 360 gra­di gra­zie al lento movi­men­to rota­to­rio del pavi­men­to del­la cab­i­na. Una soluzione uni­ca in Italia e sec­on­da in Europa. In tredi­ci minu­ti ver­rà col­le­ga­to il cen­tro di Mal­ce­sine ai 1760 metri di Trat­to Spino con un impianto costan­te­mente tenu­to sot­to con­trol­lo e gesti­to da quat­tro dif­fer­en­ti com­put­er che vision­er­an­no ogni fun­zione lega­ta alla sicurez­za. » Per quel­lo che riguar­da le infra­strut­ture la stazione di valle a Mal­ce­sine sarà acces­si­bile diret­ta­mente dal sot­tostante parcheg­gio inter­ra­to, capace di con­tenere oltre 200 autovet­ture. Nel­la stazione inter­me­dia di San Michele, motrice per entram­bi i tronchi, ver­ran­no con­cen­trati tut­ti i locali tec­ni­ci (sale mac­chine, cab­i­na di trasfor­mazione, offic­i­na, mag­a­zz­i­ni) ed è pre­vista anche una bigli­et­te­ria. Infine l’attuale stazione di monte a Trat­to Spino sarà affi­an­ca­ta da due edi­fi­ci comu­ni­can­ti adibiti uno a bar ris­torante e l’al­tro a sala mul­ti­me­di­ale atta ad accogliere mostre, con­gres­si, pre­mi­azioni di sci e non ulti­mo a fun­gere da ricovero in caso di mal­tem­po. In questi edi­fi­ci sono inoltre pre­visti il pron­to soc­cor­so, la scuo­la di sci e i servizi igien­i­ci per il pubblico.

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