Presentate in consiglio le linee guida del Pgt. Il destino dell’ospedale. Cipani: «Potenzieremo gli alberghi, diremo no alle speculazioni»

«Così vogliamo cambiare Salò»

09/05/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

«Inten­di­amo poten­ziare gli alberghi di tipo tradizionale, con almeno 120 posti let­to — ha assi­cu­ra­to il sin­da­co di Salò, Giampiero Cipani -, per avere strut­ture eco­nomi­ca­mente solide, evitare la polver­iz­zazione, e le spec­u­lazioni. L’8 e il 9 set­tem­bre, ad esem­pio, c’è l’intenzione di ripro­porre il Cir­cuito del Gar­da col­le­ga­to alla , con una cinquan­ti­na di vet­ture dei tem­pi di Stir­ling Moss. E io non riesco a trovare un numero suf­fi­ciente di camere per gli ospiti».«In questi mesi — ha aggiun­to Cipani — sono arrivate 220 richi­este di aumen­ti di vol­ume­tria. Ebbene, noi siamo inten­zionati a con­ced­er­la alla clin­i­ca med­ica Vil­la Bar­bara­no che, sep­pure di tipo pri­vatis­ti­co, con­sen­tirebbe di poten­ziare la riabil­i­tazione. I cit­ta­di­ni ne usufruis­cono agli stes­si costi del set­tore pub­bli­co. La doman­da dell’Asl di trasferir­si? Dispone dell’ex isti­tu­to Tosi Gen­tili, in via Fan­toni. Il vec­chio ospedale? Potrem­mo val­utare l’ipotesi di con­cedere un parziale muta­men­to d’uso, purchè il resto ven­ga ristrut­tura­to, e uti­liz­za­to per accogliere servizi».Sono alcune delle indi­cazioni emerse in con­siglio comu­nale nel cor­so del­la dis­cus­sione sulle linee gui­da per giun­gere alla stesura del Piano di gov­er­no del ter­ri­to­rio. Al ter­mine del­la ser­a­ta sono sta­ti inoltre approvati il doc­u­men­to pre­lim­inare per l’individuazione delle aree pro­dut­tive e quel­lo rel­a­ti­vo alla pre­sen­tazione dei piani inte­grati di inter­ven­to. Rela­tori Sil­vano Buzzi e Gior­gio Rovati. Le mino­ranze han­no però abban­do­na­to l’aula, dopo avere espres­so una serie di critiche.«Dobbiamo ispi­rar­ci a cri­teri di sosteni­bil­ità, parte­ci­pazione, col­lab­o­razione e adeguatez­za — ha det­to il sin­da­co, respon­s­abile anche dell’Urbanistica -. Abbi­amo l’intenzione di sen­tire le asso­ci­azioni di volon­tari­a­to, cul­tur­ali, sportive, quelle ambi­en­tali e pro­fes­sion­ali, gli enti con com­pe­ten­ze ter­ri­to­ri­ali, i grup­pi con­sil­iari, gli oper­a­tori dell’edilizia, la , gli organi di pub­bli­ca sicurez­za. Bisogna effet­tuare scelte coer­en­ti con la mor­folo­gia, la sto­ria, i val­ori percettivi. Iniziamo ad anal­iz­zare la situ­azione di fat­to, con gli ele­men­ti di fragilità e le poten­zial­ità. È il pri­mo pas­so di una pro­ce­du­ra lun­ga e complessa».«Cambia il modo di fare urban­is­ti­ca — ha spie­ga­to Buzzi -. Pri­ma, coi Prg, ci si basa­va sulle regole det­tate in autono­mia dagli ammin­is­tra­tori comu­nali, che deman­da­vano l’attuazione agli oper­a­tori pri­vati. Il Pgt è uno stru­men­to nuo­vo, che ha bisog­no del con­sen­so delle par­ti sociali ed eco­nomiche su temi come la mobil­ità, i servizi, l’ambiente, il ter­ri­to­rio, le attiv­ità pro­dut­tive, la residenza».Rovati ha aggiun­to che «il peri­co­lo del­la con­ca salo­di­ana è di essere tra­vol­ta dall’uniformità e dall’omologazione. Bisogna recu­per­are gli ele­men­ti del­la natu­ra (i cor­pi idri­ci che si con­net­tono al lago rischi­ano di essere can­cel­lati dal­la edi­fi­cazione, la quale ha can­cel­la­to il lin­guag­gio dei luoghi, i cunei ver­di, ecc.), val­oriz­zare le con­nes­sioni (i per­cor­si ciclope­donali del­la Valte­n­e­si, la strade-cor­nice, la passeg­gia­ta sul gol­fo), fare un uso cre­ati­vo delle risorse. Il cen­tro stori­co non deve rimanere un fiore reciso: va infat­ti lega­to al resto del territorio».L’architetto ha for­ni­to alcune indi­cazioni inter­es­san­ti. La spet­ta­co­lare disce­sa delle Zette, ad esem­pio, è con­sid­er­a­ta un pun­to debole di ingres­so a Salò: per­ché non creare «finestre» attrez­zate, taglian­do la boscaglia? L’area Pon­toglio, a fian­co del Gas, può diventare una zona di intrat­ten­i­men­to, e accogliere un ampio parcheg­gio. Occorre pen­sare a bus-bar­ca che, par­tendo dai pon­tili sul lun­go­la­go, col­legh­i­no le varie local­ità del gol­fo. Il viale Bres­cia, con i tigli e le splen­dide piante di alto fus­to, è una scul­tura nel verde, ed ha un aspet­to tridi­men­sion­ale: occorre legar­lo al com­par­to Tas­soni-ex Enel. Bar­bara­no, il grande par­co e il tor­rente, sono cor­ri­doi sen­za ricadute: bisogna trovare il modo di toglier­li dall’isolamento.