Cittadini e amministratori uniti nel chiedere un intervento da parte del governo. E anche la Comunità montana affronterà il problema

Costermano è in trincea. Affi-Pai caso nazionale

16/09/2007 in Attualità
A Affi
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Con­dan­na totale di Coster­mano per l’Affi-Pai, intan­to il Wwf e un grup­po di cit­ta­di­ni invi­tano a fare di questo un «caso» nazionale. Sen­ten­za annun­ci­a­ta anche dalle decine d’auto che indi­cano la via alla sala civi­ca dove il Con­siglio ha vota all’unanimità la mozione del sin­da­co, Fioren­zo Loren­zi­ni «con­tro prog­et­tazione, costruzione ed eser­cizio del sis­tema di col­lega­men­to viario a pedag­gio tra l’autostrada A22 “Auto­bren­nero” e la Sr 249 “Garde­sana Ori­en­tale”, super­stra­da Affi Pai». L’atto è con­di­vi­so da altre ammin­is­trazioni. E anche la giun­ta del­la Comu­nità mon­tana del ne dis­cuterà in Con­siglio il 25.Dibatti parte­ci­patis­si­mo, e «cal­do», in prim­is da parte dei cit­ta­di­ni che, d’accordo col sin­da­co, si sono fat­ti pro­mo­tori del «Comi­ta­to no-Affi-Pai». Aver­ar­do Ama­dio, del Wwf, ha inci­ta­to a coin­vol­gere il min­istro per i Beni e le attiv­ità cul­tur­ali Francesco Rutel­li ricor­dan­do che la stra­da segherebbe alla base il Bal­do dove dovrebbe nascere il par­co. Tra i pre­sen­ti Raf­fael­lo Boni di Legam­bi­ente, lo staff munic­i­pale, cit­ta­di­ni, tur­isti, il legale del­lo stu­dio incar­i­ca­to dal Comune di ver­i­fi­care le pos­si­bili azioni per con­trastare il progetto.Con la mozione tut­to il paese for­mal­iz­za l’«assoluta con­tra­ri­età alla super­stra­da», sec­on­do «un trac­cia­to che dis­trug­gerebbe una delle zone pae­sag­gis­tiche più belle del paese e dell’entroterra garde­sano», impo­nen­do infra­strut­ture anche di «enorme impat­to ambi­en­tale», «sban­ca­men­ti indelebili (…) con enorme spre­co di denaro». Men­tre il doc­u­men­to dà manda­to al sin­da­co «di adottare ogni provved­i­men­to per con­trastare l’opera», gli incon­tri si susseguono. «Col sup­por­to dell’onorevole Ettore Peretti, di Mar­ci­a­ga, sti­amo orga­niz­zan­do un incon­tro con la giun­ta vene­ta e abbi­amo già vis­to il pres­i­dente del­la Provin­cia Elio Mose­le, che ha ricorda­to come il prog­et­to è da tem­po sta­to accan­to­na­to», dice il sindaco.Infatti, di «Garde­sana bis», si par­la da anni. «L’abbiamo sem­pre con­trasta­ta. Non è sta­ta mai real­iz­za­ta per motivi ambi­en­tali e finanziari. Ma ora il ris­chio è tan­gi­bile per­ché si par­la di “project financ­ing”, di un pri­va­to che pro­pone alla Regione di finanziare, eseguire e gestire un’opera pub­bli­ca in cam­bio d’utili che, in questo caso, sareb­bero i pedag­gi», spie­ga il sin­da­co alla gente proi­et­tan­do il prog­et­to. «Una stra­da che da noi deturperebbe Cas­tion e le sue val­late affi­an­can­do e scav­al­can­do la Valle dei Moli­ni. E questo solo in base a una “boz­za”, per­ché la Regione, ora, non può rilas­cia­re altri doc­u­men­ti». E anco­ra: «Ci chiedi­amo che inter­es­si siano alla base del­la pro­pos­ta e spi­ace ril­e­vare che il Comune non sia sta­to coin­volto, né gli altri pae­si: Castel­n­uo­vo, Lazise, Cavaion, Affi, Bar­dolino, Capri­no, Tor­ri, San Zeno».Picche pure dalle mino­ranze. Fran­co Comenci­ni, Grup­po impeg­no civi­co «Tre pon­ti»: «Riten­go anco­ra vali­do il con­cet­to espres­so dall’allora sin­da­co, Lui­gi Benedet­ti, che con­sid­er­a­va “più pro­dut­ti­vo uti­liz­zare le infra­strut­ture esisten­ti e poten­ziar­le sen­za pregiu­di­care l’ambiente”». E lan­cia un moni­to: «Temi­amo che il prog­et­to celi la volon­tà di ren­dere fab­bri­ca­bili altri ter­reni. La Regione non può risol­vere i prob­le­mi calan­doli dall’alto». Loren­zi­ni. «Sti­amo poi definen­do un tavo­lo tec­ni­co tra enti, asso­ci­azioni, tec­ni­ci, par­ti politiche, stam­pa». Andrea Zanan­dreis, «Il Moli­no»: «Pre­oc­cu­pa che la Regione abbia inser­i­to il prog­et­to nel piano tri­en­nale 2006–2008».

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