Il Comune di San Zeno di Montagna, dopo il terremoto a San Giuliano di Puglia e nel Molise, abbandona il progetto di ampliamento del vecchio edificio . La struttura sarà realizzata nella zona vicino agli impianti sportivi

«Costruiremo una nuova scuola»

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
San Zeno di Montagna

Quan­do la natu­ra riv­ela tut­ta la poten­za del­la sua forza supe­ri­ore, l’uomo deve pen­sare a difend­er­si per non soc­combere. Così sta facen­do San Zeno di Mon­tagna, Comune in zona sis­mi­ca alle pen­di­ci del che, per evitare dis­as­tri sim­ili a quel­li accadu­ti in Molise e «difend­ere i suoi bam­bi­ni», sta seri­amente val­u­tan­do il prog­et­to di costru­ire le scuole ex novo invece di ampli­ar­le come pre­vis­to. E’ sta­ta accol­ta, infat­ti, all’unanimità la mozione pre­sen­ta­ta in Con­siglio comu­nale dal grup­po di mag­gio­ran­za nel­la quale si «invi­tano for­mal­mente sin­da­co e Giun­ta ad una nuo­va, mag­a­ri anche super­flua, ver­i­fi­ca dell’intervento rel­a­ti­vo alla scuo­la e alla palestra, indi­vid­uan­do soluzioni alter­na­tive di conc­re­ta fat­tibil­ità da sot­to­porre al Con­siglio comu­nale». Sono infat­ti pas­sati qua­si due mesi dal tragi­co 31 otto­bre che ha scos­so San Giu­liano di Puglia e il Molise. «Quegli avven­i­men­ti han­no mes­so a nudo il prob­le­ma del­la vetustà e del­la scarsa sicurez­za di molti edi­fi­ci pub­bli­ci del nos­tro Paese, pri­mi tra tut­ti le scuole», sta scrit­to sul doc­u­men­to pre­sen­ta­to in assem­blea. «Anche a San Zeno, tra i lavori pre­visti nel pro­gram­ma elet­torale, c’era l’ampliamento del­la scuole e la costruzione di una palestra da des­tinare all’attività ludi­co sporti­va degli alun­ni e del­la popo­lazione. Si sono già fat­ti pas­si impor­tan­ti come prog­et­tazione e gara d’appalto alla quale dovrebbe seguire, a breve, l’inizio dei lavori». Imme­di­a­ta la rispos­ta dell’amministrazione e il sì dell’intero Con­siglio: «Rac­coglien­do il seg­nale di allarme così forte­mente rap­p­re­sen­ta­to dal Molise, pen­si­amo che la situ­azione vada val­u­ta­ta ed anal­iz­za­ta in maniera più accu­ra­ta e scrupolosa, pro­prio come il grup­po con­sil­iare di mag­gio­ran­za ha fat­to notare. Quan­do le nos­tre scuole furono costru­ite erava­mo infat­ti negli anni Ses­san­ta e allo­ra non vigevano le norme anti­sis­miche oggi obbli­ga­to­rie, conosciute e nec­es­sarie. Adesso, invece, tenen­do anche con­to del­la sis­mic­ità del­la nos­tra zona, sti­amo pen­san­do seri­amente che l’intervento vada intera­mente ripen­sato», con­tin­ua Castel­lani. «Ecco dunque che, come richiesto, Giun­ta e sin­da­co accettano di impeg­nar­si per ver­i­fi­care se è pos­si­bile elab­o­rare un prog­et­to com­p­lessi­vo sec­on­do la nor­ma­ti­va attuale ricer­can­do una zona più idonea, rispet­to a quel­la pre­vista, per real­iz­zare l’istituto». Attual­mente le scuole si trovano a Ca’ Mon­tagna e sono fre­quen­tate da un’ot­tan­ti­na di ragazz­i­ni iscrit­ti alle cinque clas­si ele­men­tari e alle tre medie; in futuro la strut­tura potrebbe essere real­iz­za­ta nel­la zona degli impianti sportivi.

Parole chiave: