Appello del deputato scaligero dell’Udc Ettore Peretti perché la Regione cancelli la delibera di luglio sul project financing

Cresce il frontecontro la Affi — Pai

Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

di «La Affi-Pai è una mega spec­u­lazione ai dan­ni dell’economia e dell’ambiente garde­sano. Va fer­ma­ta». Non usa mezzi ter­mi­ni il dep­u­ta­to dell’Udc, Ettore Peretti, nel bol­lare la pro­pos­ta di project financ­ing deposi­ta­ta a Venezia dalle ditte Gar­da Parte­ci­pazioni spa, Stra­ta spa e dal­la man­dataria Con­dotte d’Acqua spa, con sede a Roma.Secondo la delib­era del­la giun­ta regionale 2080 del 10 luglio, la stra­da Castel­n­uo­vo- Affi dovrebbe essere mes­sa in sicurez­za e resa a paga­men­to e dovrebbe essere real­iz­za­to il trat­to tra Affi e Pai. L’iniziativa è sta­ta fino­ra cas­sa­ta da tutte le ammin­is­trazioni locali, oltre che dalle cat­e­gorie e dai cit­ta­di­ni, che han­no cos­ti­tu­ito a Coster­mano un comi­ta­to. Di recente, anche An è sce­sa in cam­po con i pro­pri ammin­is­tra­tori locali, che han­no chiesto ai sin­daci e all’assessore regionale ai lavori pub­bli­ci, Mas­si­mo Gior­get­ti, di adop­er­ar­si per bloc­care tut­to, pro­po­nen­do alter­na­tive per risol­vere il nodo del­la via­bil­ità sul­la Gardesana.Oltre al dis­senso di qua­si tut­ti i sin­daci, capeg­giati dal pri­mo cit­tadi­no di Coster­mano, Fioren­zo Loren­zi­ni, ecco le parole del dep­u­ta­to. «Il prog­et­to prevede di met­tere a pedag­gio una stra­da che c’è già, la Castel­n­uo­vo- Affi, e di costru­irne una che non serve, la Affi- Pai. È una spec­u­lazione eco­nom­i­ca pro­pos­ta dal­la soci­età capofi­la, la Con­dotte S.p.a., che nul­la ha a che fare con la soluzione dei prob­le­mi garde­sani e di pesante impat­to ambi­en­tale». Peretti pros­egue: «La Garde­sana è con­ges­tion­a­ta e insuf­fi­ciente solo in ristret­ti peri­o­di dell’anno, per cui van­no affrontati i nodi del­la via­bil­ità sec­on­do pri­or­ità precise».Ecco l’elenco sec­on­do il dep­u­ta­to dell’Udc: «Creazione di parcheg­gi a ridos­so del­la garde­sana. Sis­temazione del­la via­bil­ità esistente, con rifer­i­men­to alla Vil­lano­va- Bren­zone e by-pass dei cen­tri abi­tati di San Zeno e Cas­tion, con elim­i­nazione semafori di Albarè e Affi. Poten­zi­a­men­to dei col­lega­men­ti via acqua tra il bas­so e alto Gar­da». «Se non bas­tasse», aggiunge, «si potrebbe pen­sare a un tun­nel, questo sì a pedag­gio, tra Ala e il nord del lago. Solo se indis­pens­abile, si potrà met­tere a paga­men­to la Castel­n­uo­vo- Affi, la cui ges­tione dovrebbe restare a una soci­età mista Vene­to Strade e Comu­ni su cui pas­sa la via».Peretti anal­iz­za: «Da stime fino­ra fat­te, il pri­va­to non potrà non chiedere almeno un ter­zo dei 249 mil­ioni di euro di spe­sa nec­es­sari al real­iz­zo dell’opera. Ma se Regione o Sta­to stanzi­assero 80 mil­ioni di euro si potreb­bero real­iz­zare le alter­na­tive, sia per il Gar­da, che il traforo delle Tor­ri­celle a Verona. A cosa serve il project financ­ing?». La con­clu­sione: «La Affi-Pai è dele­te­ria e va bloc­ca­ta con ogni mez­zo». Peretti lan­cia un appel­lo: «Chiedo a tut­ti i rap­p­re­sen­tan­ti verone­si del­la giun­ta e del con­siglio regionale di adop­er­ar­si per fer­mar­la. La delib­era di giun­ta fino­ra è un atto non vincolante».Ma ecco anche la bor­da­ta: «La delib­era 2080», con­clude l’onorevole Peretti, «è sta­ta approva­ta il 10 luglio, a cav­al­lo delle ferie estive. Quel giorno era­no assen­ti il vicepres­i­dente, Luca Zaia, l’assessore al bilan­cio, Maria Luisa Cop­po­la, e l’assessore ai lavori pub­bli­ci, Mas­si­mo Gior­gett­ti. Questo atteggia­men­to mi fa specie e mi fa pen­sare molto male. Tut­ti i politi­ci region­ali saran­no chia­mati a chiara assun­zione di respon­s­abil­ità dinanzi ai cit­ta­di­ni, che sono poi anche i nos­tri elet­tori. Io dirò a tut­ti chi ha fat­to cosa».