Desenzano e Salò sono i paesi candidati per la sede. Ancora qualche incertezza invece sull’inizio dell’attività. Prepara il debutto la Guardia costiera ausiliaria della Regione

Cresce l’esercito dei soccorsi

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

La ausil­iaria del­la è pronta all’operatività sul baci­no del . Ma se è chiara l’ubicazione sul­la spon­da bres­ciana, Desen­zano o Salò, del­la pri­ma cen­trale oper­a­ti­va, anco­ra tut­to da definire è l’inizio dell’attività.«Siamo cer­ti di par­tire anche sul Gar­da ma res­ta da ver­i­fi­care se rius­cire­mo a far­lo già con la prossi­ma sta­gione esti­va» ha det­to ieri Fran­co Castagni­no, pres­i­dente regionale del­la Gca, in con­feren­za stam­pa al por­to Man­fre­di di Peschiera. All’incontro han­no parte­ci­pa­to rap­p­re­sen­tan­ti delle asso­ci­azioni e delle forze dell’ordine già in servizio sul Gar­da: sono queste, infat­ti, le realtà oper­a­tive con cui si con­fronta, sep­pur con dif­fer­en­ti modal­ità, la Guardia costiera ausiliaria.«Siamo un servizio di volon­tari­a­to spe­cial­iz­za­to per l’ambiente marit­ti­mo; non siamo né inten­di­amo diventare un’alternativa alle isti­tuzioni e alle forze di polizia con le quali col­la­bo­ri­amo — ha pre­cisato ieri l’ispettore regionale Andrea Rota — diver­so, invece, il rap­por­to con le asso­ci­azioni: la Guardia costiera ausil­iaria è un’associazione di asso­ci­azioni; sono queste che scel­go­no di aderire al nos­tro servizio di volon­tari­a­to spe­cial­iz­za­to per l’ambiente marittimo».Un proces­so di rac­cor­do che la Gca ha avvi­a­to lo scor­so anno sul lago di Como, con la cen­trale oper­a­ti­va di Man­del­lo, e che potrebbe avere nel lago di Gar­da un sec­on­do pas­sag­gio ver­so l’obiettivo nel lun­go ter­mine dell’organizzazione: la nasci­ta di un Cen­tro regionale di assis­ten­za, rag­giun­gi­bile tele­foni­ca­mente 24 ore al giorno, che coordinerà tut­ti gli inter­ven­ti dei Cen­tri oper­a­tivi sul territorio.«Quella di oggi è dunque una pre­sen­tazione del­la nos­tra attiv­ità e del­la disponi­bil­ità ad essere pre­sen­ti sul Gar­da in aiu­to a chi già pres­ta servizio in acqua. Ora si trat­ta di vedere se e quan­do ques­ta pro­pos­ta potrà essere con­cretiz­za­ta gra­zie alla col­lab­o­razione e alla disponi­bil­ità di autorità ed asso­ci­azioni locali».A ren­dere anco­ra più com­p­lesso il prog­et­to c’è la sud­di­vi­sione di com­pe­ten­ze e le diver­sità di nor­ma­tive tra regioni e province che si affac­ciano sul baci­no garde­sano. Ma in questo sce­nario, sosten­gono i diri­gen­ti «l’attività del­la Guardia costiera ausil­iaria potrebbe riv­e­lar­si utile anche come volano di pro­mozione tur­is­ti­ca oltre che rap­p­re­sentare un rifer­i­men­to sicuro sia per l’elevato numero di diportisti che per la sal­va­guardia dell’ambiente nat­u­rale in cui si trovano».La Gca, infat­ti, si inter­es­sa soprat­tut­to delle imbar­cazioni minori, quelle non soggette alla rigi­da nor­ma­ti­va ed ai con­trol­li del­la inter­nazionale, ed alle innu­merevoli attiv­ità nau­tiche, in par­ti­co­lare quelle ricre­ative e sportive. Un esem­pio con­cre­to del­la sua oper­a­tiv­ità viene dal­la cen­trale di Man­del­lo, inau­gu­ra­ta lo scor­so 18 giug­no: in nem­meno un anno é rad­doppi­a­to il numero di volon­tari che oggi con­ta quar­an­ta unità che dal 18 giug­no al 1° otto­bre 2006 han­no effet­tua­to 270 inter­ven­ti tra con­trol­li e soc­cor­si. Ma se l’aspetto oper­a­ti­vo si con­cen­tra soprat­tut­to nei mesi estivi, l’attività del­la Guardia costiera ausil­iaria è dis­tribui­ta nell’arco di tut­to l’anno: i volon­tari, infat­ti, seguono cor­si e stages di for­mazione e aggior­na­men­to; prestano sup­por­to a man­i­fes­tazioni ed even­ti; effet­tuano a loro vol­ta attiv­ità di infor­mazione nelle scuole e attra­ver­so con­feren­ze per pro­muo­vere la cul­tura del­la sicurez­za in acqua.