Nuove aree verdi per la città, grazie all’acquisizione da parte del Comune di 20mila mq di terreno annessi all’Oasi San Francesco più altri 3600 mq in zona viadotto.

In crescita il “polmone verde” di Desenzano del Garda

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Di Redazione

Ven­tim­i­la metri qua­drati di “pol­mone verde” per Desen­zano: l’Oasi San Francesco pas­sa da 7mila a 27mila mq di area nat­u­rale pro­tet­ta, di pro­pri­età comunale.

Sit­u­a­ta a Riv­oltel­la, al con­fine con Sirmione, l’Oasi è un unicum del lago di Gar­da, ric­ca di vita e di bio­di­ver­sità, vis­itabile nei fine set­ti­mana estivi a par­tire da mag­gio. Tra cos­ta e can­neti, in questo spazio di ter­ra e acqua, flo­ra e fau­na lacus­tre crescono indis­tur­bate e molti uccel­li han­no riconosci­u­to nel can­neto un ambi­ente salv­i­fi­co per nid­i­fi­care e con­tin­uare la specie, pro­prio in questo peri­o­do dell’anno. Le bio­di­ver­sità qui pre­sen­ti sono con­tin­u­a­mente ogget­to di stu­di sci­en­tifi­ci e rap­p­re­sen­tano il ter­mometro del­la qual­ità del­la vita, un’iniezione di aria sana per la comu­nità circostante.

Gra­zie alla recente acqui­sizione di ter­reno dal­la pro­pri­età rus­sa di Vil­la Bober, l’amministrazione comu­nale annun­cia l’ampliamento dell’Oasi San Francesco, con­fi­nante con il par­co del­la vil­la. Era già pre­vis­to nel Pgt che l’edificazione del­la zona a sud di via Agel­lo (nel­lo spi­az­zo davan­ti all’Hotel Berta) avesse come stan­dard urban­is­ti­co il can­neto e l’area verde adi­a­cen­ti all’oasi comunale.

«Con ques­ta oper­azione – spie­ga il sin­da­co desen­zanese  – e gra­zie alla disponi­bil­ità del­la pro­pri­età rus­sa, si com­ple­ta il per­cor­so inizia­to molti anni fa, quan­do il trat­to di cos­ta fu sot­to­pos­to a un vin­co­lo di mas­si­ma tutela e riconosci­u­to da Regione Lom­bar­dia nelle aree pro­tette, il 1° otto­bre 2008, come “Mon­u­men­to nat­u­rale regionale — zona umi­da di San Francesco”. Una porzione di cir­ca 7mila mq di ter­reno comu­nale fu des­ti­na­ta a oasi ambi­en­tale, per la didat­ti­ca e le vis­ite nat­u­ral­is­tiche, e affi­da­ta alla ges­tione dell’asso­ci­azioneAirone rosso”. Da allo­ra, migli­a­ia di stu­den­ti e di ospi­ti vi han­no fat­to visi­ta, numerosi volon­tari han­no con­tribuito alle opere di manuten­zione e di pulizia del can­neto e sug­ges­tivi even­ti han­no trova­to in ques­ta sede una cor­nice speciale».

Il can­neto sit­u­a­to nel­la zona anti­s­tante la pro­pri­età di Vil­la Bober era già tute­la­to, ma non acces­si­bile. Ricor­da Gabriele Loviset­to, pres­i­dente dell’Associazione Airone rosso, e aggiunge: «Le attiv­ità di cen­si­men­to botaniche e fau­nis­tiche adesso potran­no essere estese in quei 20mila metri qua­drati, mag­a­ri con qualche sor­pre­sa dal pun­to di vista sci­en­tifi­co… Chissà che non si tro­vi­no nuove specie di piante? O nuovi esem­plari di uccel­li, oltre ai 122 già cen­si­ti? Come la recente scop­er­ta dell’airone nero».

In questo pic­co­lo spazio, con­tin­ua Loviset­to, «abbi­amo un resid­uale del­la pic­co­la fores­ta che migli­a­ia di anni fa popola­va la nos­tra zona: la Sel­va Lucana. Il can­neto ha alle spalle un ambi­ente uni­co, con una bio­di­ver­sità e una fas­cia ripar­i­ale bosca­ta, l’unica area a ridos­so del lago con tali carat­ter­is­tiche di nat­u­ral­ità».

In questi anni l’amministrazione ha finanzi­a­to anche inter­ven­ti manu­ten­tivi (scala di acces­so, passerel­la, strut­ture lignee, pan­nel­li esplica­tivi…) e di con­ser­vazione dell’oasi, oltre a sostenere l’attività dell’associazione Airone rosso tramite con­trib­u­to ordinario.

Nell’ottica del­la rigen­er­azione urbana e dell’ampliamento delle aree ver­di cit­ta­dine rien­tra anche l’acqui­sizione comu­nale di cir­ca 3600 mq di ter­reno nel­la zona del viadot­to, alle spalle del cen­tro com­mer­ciale Le Vele. Nel­la con­ven­zione del cen­tro com­mer­ciale quel­la porzione di ter­reno era già pre­vista come stan­dard urban­is­ti­co, che, a dis­tan­za di molti anni, diven­ta final­mente di pro­pri­età comu­nale. L’intenzione dell’amministrazione Leso è di des­ti­narla a verde pub­bli­co: sarà quin­di piantu­ma­ta e attrez­za­ta, e garan­tirà un ulte­ri­ore “pol­mone verde” a ben­efi­cio del­la qual­ità di vita dei cit­ta­di­ni. Lo stes­so spazio accoglierà anche un prog­et­to del’ degli Stu­di di Bres­cia, che coin­vol­gerà nel peri­o­do esti­vo gli stu­den­ti del­la facoltà di Ingeg­ne­r­ia civile, architet­tura, ter­ri­to­rio e ambiente.

«La visione di cit­tà sosteni­bile che ani­ma la nos­tra ammin­is­trazione comu­nale – affer­ma l’assessore all’Urbanistica Mau­r­izio Tira – vede un ter­ri­to­rio inse­di­a­to a lago, che deve essere con­tenu­to nel­la sua espan­sione attuale, e intorno alle aree edifi­cate delle zone di pro­tezione e val­oriz­zazione ambi­en­tale, come il Plis del Mon­tecorno e di San Mar­ti­no del­la Battaglia, e degli spazi ver­di che con­sen­tano alla cit­tà di respirare».

L’Oasi San Francesco riaprirà al pub­bli­co dal mag­gio prossi­mo, dopo la metà del mese, con orario: saba­to e domeni­ca 9–12.30 e 15–19.30. Durante la pri­mav­era è in cor­so la nid­i­fi­cazione delle specie pre­sen­ti, quin­di si preferisce las­cia­re che la natu­ra con­tinui indis­tur­ba­ta il suo lavoro. Info: www.oasisanfrancescodelgarda.it

 

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