Le stime dalla Germania, operatori ottimisti.
Turismo Pasotti (albergatori): «Noi non abbiamo aumentato i prezzi»

Crisi, vacanze sul Garda più gettonate dai tedeschi

23/03/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

In un momen­to in cui la crisi colpisce duro quel­la che è la pri­ma indus­tria nazionale – il tur­is­mo – a ben­e­fi­cia­re del­la situ­azione potrebbe essere pro­prio il . A fronte di un inevitabile calo di pre­sen­ze da parte degli ingle­si, che con la sva­l­u­tazione del­la ster­li­na sul­l’eu­ro han­no per­so la voglia di pren­dere l’aereo per rag­giun­gere il sole dei pae­si mediter­ranei, chi non dovrebbe rin­un­cia­re al tradizionale appun­ta­men­to coi col­ori del sono i tedeschi. Lo con­fer­mano le stime degli oper­a­tori alla Free, la più impor­tante fiera del tur­is­mo d’Oltralpe che si è svol­ta a Mona­co dal 26 feb­braio al 2 mar­zo scor­so. Dal­la Ger­ma­nia, infat­ti, le mete bal­n­eari più vicine e di con­seguen­za più eco­nomiche, sono pro­prio il lago e la riv­iera, che pare non risen­ti­ran­no del gen­erale crol­lo delle pre­sen­ze di tur­isti teu­toni­ci, che si prevede colpirà il resto del paese. Anto­nio Pasot­ti, pres­i­dente del­l’U­gav (Unione garde­sana alber­ga­tori verone­si), è fiducioso: «Se guar­do i dati di Gar­da­pass – ammette – il sis­tema di preno­tazioni on-line del nos­tro con­sorzio, in effet­ti sem­bra che ci tro­vi­amo anco­ra molto lon­tani dal tut­to esauri­to. Tut­tavia negli ulti­mi anni le abi­tu­di­ni delle per­sone sono molto cam­bi­ate: le vacanze si sono fat­te più corte e più fre­quen­ti e chi deve par­tire spes­so decide dove andare solo all’ul­ti­mo minuto».A parte il cam­bi­a­men­to antropo­logi­co, Pasot­ti coglie seg­nali pos­i­tivi: «Di recente – fa sapere – sono sta­to in Ger­ma­nia e ho vis­to che per noi le prospet­tive sono tut­to som­ma­to con­for­t­an­ti, se parag­o­nate col resto d’I­talia. I par­ti­co­lare l’Adac, che è una specie di Aci tedesca che con­ta qual­cosa come 16 mil­ioni di soci e che per noi oper­a­tori è un pun­to di rifer­i­men­to fon­da­men­tale, reg­is­tra un’af­fezione dei tedeschi per il lago che sem­bra immune alla crisi. Evi­den­te­mente è una proiezione, quin­di un dato che va ver­i­fi­ca­to, ma al momen­to siamo ottimisti: tedeschi, olan­desi e bel­gi dovreb­bero arrivare numerosi come gli scor­si anni».Per Pasot­ti, ciò che rende il lago attraente non è solo il risparmio: «È vero – spie­ga – che gli alber­ga­tori sono molto atten­ti, quin­di ten­gono i prezzi bassi, in lin­ea con quel­li degli anni pas­sati. La nos­tra forza però è il mix di offerte che pos­si­amo pro­porre. In un’area lim­i­ta­ta si pos­sono trovare le spi­agge, la mon­tagna, le cit­tà d’arte, lo sva­go, lo sport, la cuci­na. Per questo il modo migliore di com­bat­tere la crisi è lavo­rare assieme, anche tra alberghi diver­si, per scam­biar­si i cli­en­ti e far apprez­zare la vari­età del ter­ri­to­rio. Voglio dire: oggi­giorno ci sono hotel che han­no cucine davvero eccel­len­ti. Orga­niz­zare un tour culi­nario con diverse tappe può essere una pro­pos­ta di suc­ces­so. Per Pasqua – con­clude – i con­ti li fare­mo alla fine, ma sec­on­do me se ci sarà bel tem­po sul lago potremo fare il pienone».

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