Grazie alla popolosa frazione, i nati nel 2000 superano sia pur di poco i morti. Tra gli stranieri la comunità più numerosa è quella marocchina

Culle in aumento, merito di Colà

12/01/2001 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
s.b.

Delta pos­i­ti­vo, ovvero dif­feren­za a favore dei nati rispet­to ai mor­ti, per il Giu­bileo del 2000 e per l’entrata del nuo­vo mil­len­nio. Dopo molti anni di pre­do­minio dei mor­ti sui nati, final­mente i nati super­a­no, sep­pur di poco, i mor­ti nel cor­so del 2000. I fred­di numeri del­la sta­tis­ti­ca quin­di dan­no il seguente respon­so: nati 65 e dece­du­ti 61. Quin­di «vin­cono» i vivi per ben 4 unità rispet­to ai dece­du­ti. E il mer­i­to ques­ta vol­ta è sicu­ra­mente del­la frazione di Colà. I cola­ti­ni quin­di oltre ad aver «scop­er­to» l’acqua cal­da, han­no anche scop­er­to che è meglio far nascere nuove crea­ture e quin­di incre­mentare la popo­lazione del pro­prio Comune. «Il forte inur­ba­men­to del­la frazione di Colà», dichiara Fran­co Pezzi­ni, diri­gente dell’ufficio ana­grafe del Comune, «ha fat­to sen­tire i suoi ben­efi­ci frut­ti anche per quan­to con­cerne l’incremento delle nascite. Già l’anno scor­so Colà ave­va dato il suo impul­so», con­tin­ua Pezzi­ni, «nell’incrementare la popo­lazione con l’immigrazione pro­prio gra­zie ai nuovi inse­di­a­men­ti abi­ta­tivi. Ora ha incre­men­ta­to ulte­ri­or­mente la sua popo­lazione con i nuovi nati». Oggi la popo­lazione di Lazise sfio­ra le seim­i­la unità: 5996 per la pre­ci­sione, men­tre i nuclei famigliari sono 2162. Medi­a­mente quin­di i nuclei famigliari sono com­posti di sole tre per­sone. Le fem­mine super­a­no comunque i maschi: sono 3040, men­tre i maschi sono 2956. I nuovi nati invece sono in mag­gio­ran­za maschi­et­ti: 34 su 31 fem­min­uc­ce. Sicu­ra­mente l’invito del par­ro­co don Edoar­do, più volte lan­ci­a­to ai bam­bi­ni nel cor­so delle fes­tiv­ità dell’, è sta­to ben rac­colto in anticipo dai gen­i­tori. Dal pul­pi­to infat­ti il par­ro­co ha sol­lecita­to i bam­bi­ni affinché i gen­i­tori «capis­cano» che in famiglia ci deb­bono essere almeno tre bam­bi­ni per pot­er super­are il gap neg­a­ti­vo del­la dena­tal­ità, ben pre­sente anche in ter­ri­to­rio lacisiense. E tra il dire di don Edoar­do, imme­di­ata­mente i lacisien­si han­no «fat­to». Ma tor­ni­amo alla sta­tis­ti­ca. L’incremento com­p­lessi­vo del­la popo­lazione sul ter­ri­to­rio di Lazise, con­sideran­do anche le frazioni di Colà e Pacen­go è di 114 unità. La dif­feren­za dei nati è di 4 e quin­di sono immi­grati sul ter­ri­to­rio altre 110 per­sone, sud­di­vise in 61 maschi e 49 fem­mine. I cit­ta­di­ni stranieri iscrit­ti all’anagrafe sono com­p­lessi­va­mente 288: 153 maschi e 135 fem­mine. I minoren­ni sono com­p­lessi­va­mente 70. La comu­nità più ril­e­vante è quel­la marocchi­na con ben 59 unità, segui­ta dai tedeschi con 41, i mace­doni con 25, i rumeni con 20, a pari mer­i­to con 13 unità gli albane­si, gli olan­desi e i croati. Dieci i brasil­iani assieme agli jugoslavi. Sette gli egiziani, 5 i cine­si e 4 gli indi­ani. Non man­cano però rap­p­re­sen­tan­ti degli Sta­ti Uni­ti, del­la Thai­lan­dia e del Bangladesh. Nel­la sostan­za quin­di una comu­nità mul­tiet­ni­ca come si sta pro­fi­lan­do a liv­el­lo europeo e nazionale. ( s.b. )

Parole chiave: