Firmato l’accordo fra Comuni, Provincia, Regione e Soprintendenza

Cultura «tecnologica»: un museo a cielo aperto

Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Un uni­co, grande museo all’aperto, per vis­itare i luoghi stori­ci del bas­so Garda.È il suc­co di un accor­do per la val­oriz­zazione dei siti arche­o­logi­ci del Bena­co che coin­vol­gerà i comu­ni di Maner­ba, Sirmione, Desen­zano, Lona­to e Toscolano Maderno.Promosso dal­la Provin­cia di Bres­cia, dal­la Regione in col­lab­o­razione con la Soprint­en­den­za per i beni arche­o­logi­ci, il prog­et­to prevede la real­iz­zazione e il posizion­a­men­to di nuovi sup­por­ti infor­ma­tivi per pro­muo­vere e miglio­rare la fruizione dei siti arche­o­logi­ci nel bas­so Garda.UNA SPESA com­p­lessi­va di 78mila euro da des­tinare alla la creazione di nuove infra­strut­ture mul­ti­me­di­ali per un prog­et­to di svilup­po tur­is­ti­co, già inser­i­to in un itin­er­ario regionale pro­mosso da Ma.Net, la rete dei musei e dei parchi arche­o­logi­ci delle province di Bres­cia, Cre­mona e Man­to­va. Attra­ver­so mon­i­tor da 32 pol­li­ci inter­at­tivi, il vis­i­ta­tore avrà la pos­si­bil­ità di conoscere tutte le realtà arche­o­logiche del Gar­da. Le postazioni sono stu­di­ate per pro­porre infor­mazioni e appro­fondi­men­ti in ital­iano, inglese, francese e tedesco.I PALINSESTI ver­ran­no inoltre real­iz­za­ti per essere aggior­nati e inte­grati in modo sem­plice e veloce, al fine di per­me­t­tere al sin­go­lo Comune di sfruttare il servizio anche per divul­gare inizia­tive speci­fiche in cam­po tur­is­ti­co e culturale.Si trat­ta dunque di una nuo­va for­ma di tur­is­mo che per­me­t­terà ai vis­i­ta­tori di conoscere l’altro volto delle bellezze del Gar­da, fat­to non solo di lago, natu­ra e gas­trono­mia, ma anche di pae­sag­gi che por­tano tes­ti­mo­ni­anze storiche del pas­sato bena­cense. Bas­ta pen­sare alla dove sono pre­sen­ti trac­ce di un inse­di­a­men­to del tar­do neoliti­co e le con la vil­la romana del pri­mo sec­o­lo a.C. o quelle di Desen­zano (con gli splen­di­di mosaici pavi­men­tali) e di Toscolano di pro­pri­età dei Non­ii. Da non dimen­ti­care il Lavagnone dove fu ritrova­to l’aratro più anti­co del mon­do e le For­naci romane a Lona­to. «Gra­zie alla sua effi­ca­cia e ver­sa­til­ità – spie­gano i cura­tori del prog­et­to — il sis­tema risul­ta è fat­to su mis­urap­er le gio­vani gen­er­azioni. La sem­plic­ità d’uso e l’intuitivit ren­dono il servizio adat­to anche a tut­ti quel­li che han­no poca dimes­tichez­za con le nuove tecnologie».