Traubenkur: una cura degna delle nobildonne dell'800 in una struttura di lusso, a Riva del Garda.

Cura Antiage abbinata al menu dello chef

16/09/2013 in Turismo
Di Redazione

Sta otte­nen­do un grande suc­ces­so la cura Anti­Age, priv­i­le­gio ris­er­va­to nell’800 qua­si esclu­si­va­mente alle nobil­donne del­la casa­ta Asbur­gi­ca, che ama­vano trascor­rere estate e autun­no nel­la mite area del Gar­da per dedi­car­si alla loro bellez­za e alla cura del cor­po, e oggi recu­per­a­ta dal Lido Palace, la pres­ti­giosa strut­tura cinque stelle lus­so di Riva del Gar­da. Una cura anti­ca, unanime­mente riconosci­u­to come estrema­mente effi­cace, viene ripro­pos­ta con una for­mu­la mod­er­na, accat­ti­vante, ded­i­ca­ta a chi ama essere coc­co­la­to ed è atten­to al pro­prio sta­to di for­ma, dec­li­na­ta anche in tema gas­tro­nom­i­co e di bellez­za.

La Traubenkur aiu­ta a com­bat­tere i rad­i­cali liberi gra­zie all’importante azione antios­si­dante dell’uva o del suo mosto, i cui ben­efi­ci effet­ti era­no già conosciu­ti al tem­po degli egizi e degli etr­uschi. Il seg­re­to sta nel con­sumo per due volte al giorno di uva o di mosto di uva. Stori­ca­mente, la Traubenkur o Ampeloter­apia prevede la pri­ma degus­tazione di un grap­po­lo di uva oppure di un bic­chiere di mosto la mat­ti­na a digiuno e la sec­on­da porzione nel tar­do pomerig­gio o pri­ma di cena. Gli effet­ti depu­ra­tivi, uni­ti ad una for­ma leg­gera di digiuno e all’atmos­fera da fia­ba del Lido Palace, donano un par­ti­co­lare benessere. L’uva e il suo suc­co sono così preziosi per la pre­sen­za di ele­vate con­cen­trazioni di vit­a­m­i­na B, cal­cio, potas­sio e mag­ne­sio, zuc­cheri di rap­i­da assim­i­lazione e di polifeno­li, antios­si­dan­ti nat­u­rali con azione anti­n­fi­amma­to­rie e di con­trasto al coles­tero­lo.

Il pres­ti­gioso pac­chet­to ris­er­va­to a fine ‘800 alle aris­to­cratiche del­la Mit­telEu­ropa oggi ritor­na pat­ri­mo­nio del Lido Palace in col­lab­o­razione con Agraria Riva del Gar­da. Ques­ta azien­da stor­i­ca del set­tore vitivini­co­lo e oleario met­terà a dis­po­sizione il mosto fres­co gra­zie al suo forte radica­men­to sul ter­ri­to­rio garde­sano e alla sua vocazione ver­so le pro­duzioni eccel­len­ti. Tut­ti i prodot­ti proven­gono da uva del­la valle del Sar­ca.

Nel­la nuo­va offer­ta, il Lido Palace unisce tradizione e moder­nità, in lin­ea con la pro­pria filosofia di ospi­tal­ità. Alla stor­i­ca Traubenkur si aggiun­gono così le pro­poste di alta gas­trono­mia a tema ideate dal­lo chef stel­la­to Giuseppe Ses­ti­to e i pac­chet­ti benessere del­la CXI Spa (Cen­toundi­ci Spa).

 Per la Traubenkur Woche Lido Palace – spie­ga Gabriele Galieni, diret­tore del­la pres­ti­giosa strut­tura ricetti­va a cinque stelle lus­so — lo chef Ses­ti­to ha cre­ato un pic­co­lo cap­ola­voro gas­tro­nom­i­co incen­tra­to sui “giaci­men­ti golosi” del ter­ri­to­rio Garde­sano. Ne è nato un menù ide­ale per chi è atten­to alla pro­pria lin­ea ma non vuole rin­un­cia­re alle sfiziosità di alta cuci­na. Dalle ric­chezze del ter­ri­to­rio trenti­no, sapi­en­te­mente abbinate all’uva e alle sua preziose pro­pri­età, sono così nati cinque gioiel­li di gola “Woche Traubenkur” degusta­bili al Re del­la Busa, il ris­torante del Lido Palace. Due antipasti, un pri­mo, un sec­on­do e un pic­co­lo dolce. Nell’ordine insalati­na di tro­ta salmona­ta e salmeri­no con cre­ma di patate di Storo affu­mi­cate e riduzione di” mosto” Tramin­er; tar­tara di carne sal­a­da con melan­zane, scaglie di Trent­in­grana e riduzione di mosto; tortel­li di ricot­ta di mal­ga mar­i­na­ta nel” mosto” Nosi­o­la pro­fu­mati alla can­nel­la e aran­cio; filet­to di man­zo cot­to nel mosto di Terold­ego, porci­ni arrosto e torti­no di polen­ta di storo e, per con­clud­ere, focac­cia al Marzemi­no con sor­bet­to al mosca­to rosa”.

La CXI Spa pre­sen­ta una serie di intri­g­an­ti pro­poste di benessere e di bellez­za incen­trate sull’utilizzo dell’uva a bac­ca bian­ca e del­la par­ti­co­lare vari­età di uva Fra­ga o Frago­la, da sem­pre pat­ri­mo­nio dell’Alto Gar­da e del­la valle dei Laghi. Bag­ni, impac­chi e mas­sag­gi sfrut­tano la ric­chez­za di polifenòli, i poten­ti antios­si­dan­ti con­siderati toc­casana nel­la lot­ta ai rad­i­cali liberi respon­s­abili del­l’in­vec­chi­a­men­to cel­lu­lare. Quin­di ide­ali per la cura e la bellez­za del­la pelle. Un seg­re­to ris­er­va­to due sec­oli fa alle nobil­donne dell’Impero Aus­tro-ungari­co e oggi a dis­po­sizione di chi ama il pro­prio cor­po.