IL PRETE DI TORRI Un pioniere nel promuovere opere e servizi sociali

Curò poveri e ammalati

30/01/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Con suor Domeni­ca Man­to­vani, va ricorda­to il cofonda­tore del suo isti­tu­to, don Giuseppe Nascim­beni, proclam­a­to beato a Verona da Gio­van­ni Pao­lo II il 17 aprile del 1988 assieme a don Gio­van­ni Cal­abria. Nascim­beni nacque a Tor­ri il 22 mar­zo 1851: ordi­na­to sac­er­dote nel 1874, fu mae­stro e coop­er­a­tore a San Pietro di Lavagno dal 1874 al 1877, quan­do venne trasfer­i­to a Castel­let­to di Bren­zone sem­pre come mae­stro e coop­er­a­tore. Il 6 otto­bre del 1884 fu nom­i­na­to par­ro­co di Castel­let­to e il 6 novem­bre del 1892 fondò l’istituto delle Pic­cole suore del­la Sacra Famiglia. Morì il 21 gen­naio 1922, ma la sua fama di prete zelante si accrebbe dopo la morte tan­to che il 14 otto­bre del 1923 le sue spoglie ven­nero traslate dal cimitero di Castel­let­to alla casa madre delle Pic­cole suore del­la Sacra Famiglia, dove riposa tut­t’og­gi. Trent’anni dopo la sua scom­parsa prese avvio il proces­so di beat­i­fi­cazione e can­on­iz­zazione. «Giuseppe Nascim­beni, un sac­er­dote del­la vos­tra dio­ce­si, un par­ro­co del­la vos­tra ter­ra, un pas­tore d’anime lega­to ai prob­le­mi pas­torali e alle istanze sociali», disse nell’occasione del­la sua beat­i­fi­cazione a Verona Gio­van­ni Pao­lo II. «Il tes­ti­mone sin­go­lare del Cristo per la sol­leci­tu­dine amorosa, intel­li­gente e fat­ti­va ver­so le neces­sità del suo popo­lo. Un pio­niere nel pro­muo­vere opere e e nell’aprirsi cris­tiana­mente alle esi­gen­ze via, via incalzan­ti del tem­po». «Visse la sua mis­sione di par­ro­co con spir­i­to mis­sion­ario, aper­to alle neces­sità del­la chiesa, ded­i­to a costru­ire e ricostru­ire la fede e l’esperienza di Cristo nell’anima dei suoi fedeli. Era atten­to a com­porre gli odi, pre­muroso ver­so i lon­tani, ver­so i malati, i sol­dati, i migranti e i poveri, ritenu­ti i suoi padroni, per­ché gli ruba­vano il cuore».

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