La pala di un escavatore rubato, trasportato su un tir, è finita contro il sovrappasso: strada provinciale bloccata per mesi. Danni strutturali: sabato notte l’autostrada verrà chiusa per la demolizione

Da abbattere il ponte sulla A22

06/03/2007 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Il cav­al­cavia 74 del­la provin­ciale 31/B Cal­masi­no-Ronchi, che sovra­pas­sa l’autostrada del Bren­nero nel trat­to Affi-Verona Nord, saba­to notte sarà abbat­tuto e l’autostrada sarà chiusa dalle 22 alle 6 del mat­ti­no. Lo ha deciso ieri la direzione dell’Autostrada del Bren­nero spa, in segui­to alle ver­i­fiche di sta­tic­ità effet­tuate al ponte.«Il dan­no è tale che non è più pens­abile la ricostruzione», spie­gano da Tren­to, «poiché sono state dan­neg­giate tal­mente seri­amente due travi di sosteg­no, che l’unica soluzione è la demolizione. Saba­to notte quin­di eseguire­mo il lavoro e poi par­tire­mo con la prog­et­tazione del nuo­vo ponte». Sui tem­pi del­la ricostruzione non si sbi­lan­cia la direzione, si accen­na a un peri­o­do non infe­ri­ore ai quat­tro, cinque mesi per­ché pos­sa essere ria­per­ta la via­bil­ità del­la provin­ciale che col­le­ga Pas­tren­go a Bardolino.Il cav­al­cavia infat­ti divide poprio il con­fine tra Piovez­zano e Cal­masi­no. Il ponte è chiu­so al traf­fi­co da giovedì scor­so, dopo che nel­la notte di mer­coledì un camion sloveno entra­to in autostra­da ad Affi, che trasporta­va un esca­v­a­tore risul­ta­to poi ruba­to, è anda­to a sbat­tere con il brac­cio del mez­zo con­tro il sof­fit­to del ponte, cau­san­do gravi dan­ni alle travi del cav­al­cavia e alle auto in tran­si­to, che sono state col­pite dai detri­ti cadu­ti. È scat­ta­ta subito così la chiusura al traf­fi­co sul cav­al­cavia e ieri mat­ti­na l’ufficio provin­ciale del­la soci­età autostradale è dovu­to inter­venire con la sos­ti­tuzione degli spar­ti­traf­fi­co (New-Jer­sey gial­li) in plas­ti­ca riem­pi­ti d’acqua, con quel­li in cemen­to, «Per­ché», spie­gano dall’ufficio, «ieri, gior­na­ta fes­ti­va ad alto traf­fi­co, c’è sta­to più di un vei­co­lo che ha sposta­to gli spar­ti­traf­fi­co ed è tran­si­ta­to sul ponte, con il ris­chio che crol­lasse. Questo nonos­tante i seg­nali di divi­eto e di devi­azione siano sta­ti posizionati già un chilometro pri­ma, sia a Piovez­zano che all’incrocio per il Veronello».La provin­ciale rimar­rà chiusa per mesi, così chi dovrà rag­giun­gere Pas­tren­go prove­nen­do da Cal­masi­no o da Veronel­lo dovrà entrare nell’arteria regionale 450 (la super­stra­da Affi-Cav­al­caselle) allo svin­co­lo di Cal­masi­no, uscire a Cavaion per pren­dere la stra­da che con­duce ai Ronchi di Piovez­zano. Lo stes­so in sen­so inver­so. Un bel giro per l’utenza locale, che è quel­la che più usufruisce del trat­to di provinciale.L’incidente che a causato così tan­ti dan­ni eco­nomi­ci e dis­a­gi via­bilis­ti­ci, si è ver­i­fi­ca­to alle 22, 20 di mer­coledì; poco pri­ma era sta­to effet­tua­to il fur­to di una rus­pa del­la dit­ta Eco­dem srl di Vil­lafran­ca, da un cantiere che sta­va eseguen­do lavori a Borghet­to di Avio. Dopo aver car­i­ca­to l’escavatore sul camion, l’autista sloveno ha per­cor­so la provin­ciale trenti­na fino ad Affi e da lì è entra­to in autostra­da. Non aven­do abbas­sato il brac­cio del­la rus­pa per­ché sarebbe sporto trop­po dal camion, al pri­mo ponte incon­tra­to in autostra­da il brac­cio ha sbat­tuto nel­la strut­tura, cau­san­do la cadu­ta di mas­si di cemento.L’autista si è fer­ma­to poi alla pri­ma piaz­zo­la di sos­ta insieme ai passeg­geri degli altri veicoli col­pi­ti dai detri­ti. Sul luo­go è inter­venu­ta la polizia stradale di Verona Sud, che ha sgomber­a­to la car­reg­gia­ta e poi ha pro­ce­du­to agli accer­ta­men­ti dei veicoli coin­volti. È sta­to allo­ra che gli agen­ti si sono si sono insospet­ti­ti per la doc­u­men­tazione di trasporto esi­bi­ta dal­lo sloveno ed han­no nota­to l’adesivo del­la dit­ta di Vil­lafran­ca sull’escavatore. La pol­stra­da ha cer­ca­to di rin­trac­cia­re la dit­ta, che però era chiusa data la tar­da ora, così dopo aver trat­tenu­to alcune ore l’autista lo ha dovu­to rilas­cia­re. È sta­to solo al mat­ti­no che la dit­ta impeg­na­ta nei lavori ad Ala, alla ria­per­tu­ra del cantiere, si è accor­ta del fur­to dell’escavatore; la denun­cia è sta­ta pre­sen­ta­ta alle 9,30. Nel frat­tem­po però era suc­ces­so il dis­as­tro in autostra­da. La dit­ta ha così potu­to almeno recu­per­are l’escavatore del val­ore di 150 mila euro, anche se dan­neg­gia­to seri­amente alla pala, men­tre l’autista autore del fur­to è sta­to inda­ga­to in sta­to di lib­ertà dal­la polizia giudiziaria.