Apicoltori da tutto il mondo radunati nella città del miele

Da domani a domenica, mostra mercato e convegni

02/10/2003 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Cinquan­ta api­coltori ital­iani, prove­ni­en­ti da tutte le regioni ital­iane, dieci stranieri, ven­ti aziende spe­cial­iz­zate nel­la pro­duzione di attrez­za­ture e macchi­nari per il miele e i suoi derivati: in sin­te­si la più grande man­i­fes­tazione del set­tore a liv­el­lo europeo. È tut­ta qui la sin­te­si di tre giorni di attiv­ità per gli ader­en­ti all’associazione Cit­tà del Miele — riu­nisce i migliori pro­dut­tori di miele del mon­do — con sede nazionale a Lazise. E non è tan­to una mil­lante­ria ma una realtà riconosci­u­ta dal meglio dell’apicoltura inter­nazionale: sono 30 anni, fra poco, che Lazise ospi­ta, dap­pri­ma a liv­el­lo embri­onale e arti­gianale, la man­i­fes­tazione del miele e dell’apicoltura, e da qualche decen­nio a liv­el­lo strut­turale e coor­di­na­to, tan­to da farne sca­turire una asso­ci­azione fra le più qual­ifi­cate sot­to ogni pro­fi­lo. L’Italia ha, da sola, oltre 50 tipi di miele, alcu­ni vera­mente uni­ci e rari. È ineguagli­a­bile, tan­to per fare un esem­pio, il miele di cor­bez­zo­lo sar­do, uni­co pure quel­lo di agave, deriva­to dal fiore d’arancio del­la Sicil­ia e del­la Cal­abria. Del resto uni­ca è anche la veg­e­tazione mediter­ranea, con il suo micro­cli­ma, la sua tipi­ciz­zazione, il suo habi­tat nat­u­rale ed irripetibile. Il miele è quin­di una vera e pro­pria risor­sa nat­u­rale, lo han­no capi­to anche i pae­si poveri o in via di svilup­po. Per impara­re le tec­niche di con­ser­vazione e di uti­liz­zo del nettare delle api giungerà a Lazise una del­egazione del­la Repub­bli­ca demo­c­ra­t­i­ca africana del Con­go. Su un’area espos­i­ti­va, intera­mente cop­er­ta, oltre 4000 metri qua­drati di «vet­ri­na» del miele, Lazise si piaz­za al pri­mo pos­to asso­lu­to nel grande set­tore di nic­chia quale è l’apicoltura. Apimel a Pia­cen­za apre la sta­gione del miele, nel mese di mar­zo, ma Lazise, in autun­no chi­ude un intero anno di attiv­ità pro­dut­ti­va. A Lazise sono pre­sen­ti i pro­dut­tori di miele di tutte le regioni d’Italia. Non vi parte­ci­pano invece gli api­coltori veneti, chè non vedono di buon occhio il con­trib­u­to del­la Regione a ques­ta man­i­fes­tazione che ha dec­re­ta­to appun­to Lazise cap­i­tale euro­pea del miele. La Regione infat­ti con­tribuisce alla real­iz­zazione dei giorni del miele: il con­trib­u­to mag­giore però lo sostiene il comune di Lazise e da quest’anno si sono affi­an­cati anche i comu­ni e le comu­nità mon­tane che fan­no parte de «Le cit­tà del Miele». «Sono ormai una trenti­na di enti locali che lavo­ra­no con noi con Le cit­tà del Miele», spie­ga l’assessore alle politiche agri­cole Rober­to Cam­pag­nari, «e qua­si tut­ti ci invid­i­ano per essere diven­tati un vero rifer­i­men­to per questo grande prodot­to nat­u­rale che è il miele. Basti pen­sare che l’Australia e la Ger­ma­nia con­sumano il doppio del nos­tro miele e che non han­no mai real­iz­za­to una mostra mer­ca­to inter­nazionale come la nos­tra e vogliono a tut­ti i costi che noi, tra breve, por­ti­amo in questi pae­si i prodot­ti delle Cit­tà del Miele. Ma non è fini­ta qui», pros­egue Cam­pag­nari, «han­no dato la loro ade­sione, per il con­veg­no inter­nazionale tec­ni­co sci­en­tifi­co incen­tra­to su La moria delle api, che si svol­gerà domeni­ca al cen­tro con­gres­si La Merid­i­ana». È atte­so l’arrivo di ben 10 pul­man carichi di api­coltori prove­ni­en­ti dalle regioni Friuli Venezia Giu­lia, Trenti­no Alto Adi­ge, Lig­uria, Vene­to, Marche e Sicil­ia. «Sono state due annate, le ultime trascorse, vera­mente tragiche per le api e per il miele ital­iano», spie­ga Cam­pag­nari, «e l’ inter­esse dei temi trat­tati dai tec­ni­ci dell’Istituto zoopro­fi­lat­ti­co delle Venezie è evi­dente. Lazise quin­di sarà aco­ra di più, in questi tre giorni del miele, una vera cap­i­tale di rifer­i­men­to per gli api­coltori e per chi del miele ne ha fat­to una pro­fes­sione». E pro­prio per con­fer­mare che il miele e Lazise sono diven­tati impor­tan­ti, domani alle 18 in zona La Mar­ra, ad inau­gu­rare la rasseg­na ci sarà il min­istro delle politiche agri­cole Gian­ni Ale­man­no. Assieme a lui tut­ti i sin­daci delle cit­tà del miele con il loro pres­i­dente, il sin­da­co di Cas­tel San Pietro Terme, Graziano Pran­toni, oltre al pres­i­dente del­la provin­cia Alear­do Mer­lin e l’assessore regionale alle politiche agri­cole. Tre giorni «dol­ci» per Lazise con gli stand aper­ti al pub­bli­co una visi­ta com­ple­ta e ric­ca di gran­di spun­ti legati al miele e alla cul­tura del miele. Lo scor­so anno, nel 2002, i vis­i­ta­tori sono sta­ti cir­ca 30 mila. Quest’anno l’organizzazione ne prevede cir­ca 40 mila. E per saperne di più, bas­ta usare la tec­nolo­gia, ovvero inter­net: il sito per nav­i­gare con il miele è www.cittadelmiele.it. Dul­cis in Fun­do: pre­sen­tazione degli itin­er­ari del miele, dal­la Lessinia al Lago di Gar­da. Un mat­ri­mo­nio ed una sim­biosi con Le Strade del per val­oriz­zare sem­pre più e sem­pre meglio il ter­ri­to­rio veronese ed i suoi prodot­ti naturali.

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