Insediato a Salò il nuovo Comitato della Civica raccolta del disegno

Da giugno le mostre su Hay Goya e l’antologica di Landi

12/04/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
se.za.

A Salò si è inse­di­a­to il nuo­vo Comi­ta­to di ges­tione del­la Civi­ca rac­col­ta del dis­eg­no. E’ com­pos­to dal sin­da­co , pres­i­dente, Gualtiero Comi­ni, asses­sore alla Cul­tura, Mar­co Fontana, Flavio Casali, seg­re­tario, Alber­to Cav­al­li, pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia, Gio­van­ni Cigognetti, Ugo Donati, dal pit­tore Attilio For­gi­oli, dal criti­co Flavio Aren­si, nom­i­na­to diret­tore artis­ti­co, Mar­cel­lo Ric­cioni, con­ser­va­tore e cura­tore, cui si aggiun­gono le spe­cial­iz­zazioni di Alessan­dro Tonac­ci, coor­di­na­tore del­la cat­a­logazione, e Chiara Lanci­ni, restau­ra­trice. Dopo avere allesti­to il sito inter­net (www.civicaraccoltadisegno.com) che con­tiene tutte le schede delle opere in pos­ses­so dell’istituzione, è sta­to approva­to il cal­en­dario delle man­i­fes­tazioni nel sug­ges­ti­vo Fon­da­co di Palaz­zo Coen. Le inizia­tive si affi­ancher­an­no alla con­sue­ta pro­gram­mazione esti­va del Comune. Dal 10 giug­no al 17 luglio omag­gio a Susanne Hay (1962 — 2004), a cura di Frédéric Dev­erville, Aren­si e Ric­cioni. Si trat­ta di una mostra di 30 dis­eg­ni inedi­ti con­cer­nen­ti la tem­at­i­ca sociale dei Gisants (i gia­cen­ti): dram­matiche immag­i­ni rica­vate da un lun­go e med­i­ta­to lavoro oper­a­to nel­l’O­bito­rio di Pari­gi. La pit­trice cer­ca un con­fron­to ser­ra­to con alcu­ni temi den­si e sig­ni­fica­tivi, quali l’ab­ban­dono, la morte, la pietà, la vec­chi­a­ia. Il cat­a­l­o­go pub­bli­ca l’in­tero ciclo di opere. Dal 23 luglio al 18 agos­to 2005 «Goya, i dis­as­tri del­la guer­ra», a cura di Fran­co Pivet­ti e Ric­cioni. La rasseg­na è ded­i­ca­ta alla ric­chissi­ma pro­duzione grafi­ca di Fran­cis­co Goya, ed in par­ti­co­lare sulle cele­bri immag­i­ni dei dis­as­tri del­la guer­ra (80 fogli), orig­i­nar­i­a­mente edi­ti a Madrid nel 1810. Le stampe sono divise in tre cicli: uno sul­la vio­len­za, l’al­tro sul­la fame e il ter­zo di «capri­chos», critiche al modo si pen­sare e credere che accom­pa­gna un con­flit­to mon­di­ale. Dal 15 otto­bre al 30 novem­bre 2005 la mostra su Ange­lo Lan­di, a cura di Luciano Anel­li, in col­lab­o­razione con Ric­cioni. Si trat­ta di un’ anto­log­i­ca del pit­tore salo­di­ano mor­to nel 1944, dopo quel­la orga­niz­za­ta nell’80 da Bruno Pas­samani. L’e­s­po­sizione pre­sen­terà set­tan­ta opere inedite sud­di­vise in diverse tem­atiche: pit­tura sacra, pae­sag­gio, la guer­ra, il ritrat­to e la grande dec­o­razione. Due i luoghi che ospit­er­an­no la rasseg­na: una parte nel salone del­la Domus, attigua al duo­mo di Salò; un’altra al Vit­to­ri­ale di Gar­done Riv­iera. A Palaz­zo Coen, invece, la sezione didat­ti­ca. In questo peri­o­do la Civi­ca rac­col­ta ha presta­to al Comune di Leg­nano un dis­eg­no in inchiostro di chi­na e acquarel­lo di Alfre­do Chigh­ine, il mae­stro milanese scom­par­so nel ’74, per una mostra che si tiene a Palaz­zo Leone da Perego.