I lavori dovrebbero concludersi per la primavera. Alla fine del percorso anche un attracco. Il Comune completa la strada delle passeggiate

Da Sirmione a Lazise a piedi e in bicicletta

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Di Luca Delpozzo
Flavio Pasetto

Il Comune ha deciso: il trat­to di stra­da che anco­ra man­ca per con­giun­gere Sirmione, Peschiera, Castel­n­uo­vo e Lazise si farà. E si farà — pare — entro la pri­mav­era. La notizia cer­ta­mente farà piacere agli aman­ti del­la passeg­gia­ta, ai pati­ti del­la bici­clet­ta (che però potran­no goder solo di metà tragit­to) e a tut­ti quel­li che vogliano ammi­rare le bellezze dell’ambiente. L’amministrazione ha dunque ripreso in mano il prog­et­to di com­pletare il per­cor­so che, all’interno del suo ter­ri­to­rio, era prece­den­te­mente all’abbandono pur risul­tan­do demanio pub­bli­co; la fac­cen­da ave­va già richiam­a­to le atten­zioni del sin­da­co del paese lacus­tre che ne vol­e­va dare un’immagine diver­sa e decisa­mente più affasci­nante, pro­prio per elim­inare i prob­le­mi che ave­vano negli anni prece­den­ti preclu­so ai vis­i­ta­tori la pros­e­cuzione di un itin­er­ario in bici o a pie­di sec­on­do la sua log­i­ca con­ti­nu­ità, per sco­prire meglio gli aspet­ti nat­u­ral­is­ti­ci di ques­ta parte di spon­da veronese. Ma le ragioni per cui Castel­n­uo­vo abbia volu­to inter­venire nel­la real­iz­zazione di un’opera pub­bli­ca molto impeg­na­ti­va sot­to il pro­fi­lo dell’onere finanziario, lo spie­ga lo stes­so sin­da­co, Fer­di­nan­do Emanuel­li. «L’idea», chiarisce, «è par­ti­ta anni fa, esat­ta­mente nel 1996. Tant’è che la pri­ma cosa che si è pen­sato di fare è sta­ta la creazione di un lido con pisci­na, all’incirca cinquemi­la metri disponi­bili, su cui sono sor­ti una piaz­za ed un bar. A quel pun­to, e sul­la stes­sa lin­ea di quan­to ave­vano fat­to gli altri Comu­ni forse più inter­es­sati di noi al per­cor­so, abbi­amo volu­to impeg­nare l’amministrazione nel com­ple­ta­men­to di un abbel­li­men­to che, a mio modesto parere, anda­va real­iz­za­to. I lavori», pre­cisa il sin­da­co, «par­ti­ran­no quest’autunno, la spe­sa si aggir­erà tra i set­te­cen­to e gli otto­cen­to mil­ioni, e com­pren­derà la pavi­men­tazione del per­cor­so, l’illuminazione, e la pista , solo per metà vista l’esigua larghez­za del­la sede di tran­si­to». La sper­an­za è che la pre­sen­tazione dell’opera pos­sa avvenire nel­la pri­mav­era del 2002. «Altra novità del­la nos­tra zona», dice il sin­da­co, «è la creazione di un pon­tile d’attracco per la : pro­prio dove si con­clude la passeg­gia­ta. Il tut­to stu­di­a­to ed ideato per con­sen­tire ai tur­isti di essere trasportati anche a . Non dimen­tichi­amo infat­ti che il vis­i­ta­tore è una risor­sa insos­ti­tu­ibile per tut­ti i Comu­ni che si affac­ciano sul Lago ma, riten­go, anche per quel­li, come il mio, dell’entroterra. Se non altro per uno spir­i­to di col­lab­o­razione che non dovrebbe mai mancare».

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