Soddisfatto (la struttura è stata consegnata con tre mesi di anticipo) il sindaco Parolari lancia la "gara" per il nome Inaugurato a Torbole il nuovo ponte ciclopedonale sul fiume Sarca

Da una sponda all’altra guardando il Garda

17/08/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Torbole

Grande sod­dis­fazione mer­coledì sera per l’in­au­gu­razione del ponte ciclope­donabile sul Sar­ca, con molte autorità pre­sen­ti. Sod­dis­fazione per l’am­min­is­trazione comu­nale di Nago-Tor­bole ma anche per i tan­ti cit­ta­di­ni, tur­isti ed oper­a­tori eco­nomi­ci, accor­si per vedere final­mente com­ple­ta­to il per­cor­so che per­me­tte di costeggia­re il lago da Riva a Tor­bole. “Questo ponte è per noi un sog­no diven­ta­to realtà — ha com­men­ta­to il Sin­da­co Giuseppe Paro­lari — è il com­ple­ta­men­to di un lavoro inizia­to con le nuove spi­agge e piste ciclope­donali e che oggi si con­clude con ques­ta strut­tura che con­giunge ideal­mente l’Eu­ropa delle Alpi, da cui viene l’ac­qua sot­to di noi, con la pri­ma fet­ta di Mediter­ra­neo che si incon­tra in Italia, cioè il Garda.“Dopo aver ringrazi­a­to il Servizio ripristi­no ambi­en­tale del­la Provin­cia, tut­ti i tec­ni­ci e le imp­rese “che han­no lavo­ra­to con noi in questi anni per ren­dere bel­la Nago-Tor­bole” e l’asses­sore Iva Berasi, Paro­lari ha lan­ci­a­to un “appel­lo” — riv­olto a tut­ti — invi­tan­do a pro­porre un nome sig­ni­fica­ti­vo da dare al nuo­vo ponte. La “gara” quin­di è aperta.Soddisfazione è sta­ta espres­sa anche da Iva Berasi, per “aver col­lab­o­ra­to con Nago-Tor­bole alla real­iz­zazione di quest’­opera, inseri­ta nel lavoro di costruzione del­la rete di piste ciclope­donali in tut­to il Trenti­no, ora­mai arrivate a centi­na­ia di chilometri”. L’ul­ti­mo dis­cor­so, pri­ma del taglio del nas­tro, è sta­to pro­nun­ci­a­to dal­l’ar­chitet­to Pier Dal­rì, diri­gente del Servizio ripristi­no ambi­en­tale, che ha sot­to­lin­eato come “i con­tinui sol­leciti del Sin­da­co ci han­no por­ta­to a finire l’opera per Fer­ragos­to, con tre mesi di anticipo sul­la tabel­la di mar­cia, sen­za alcun cos­to aggiun­ti­vo. L’ac­qua che scorre qua sot­to ha attra­ver­sato molte zone del­la nos­tra ter­ra, e in questo sen­so il ponte — che nonos­tante la sua appar­ente leg­gerez­za può portare 1200 per­sone — è la sin­te­si ide­ale di tut­ti i lavori fat­ti in Trenti­no, con la col­lab­o­razione tra i Comu­ni e il Servizio ripristi­no ambientale.“Alla cer­i­mo­nia di inau­gu­razione è segui­ta la dis­tribuzione di sar­dene, polen­ta e , offerte dal Comune di Nago-Tor­bole con lo “staff” del Comi­ta­to Man­i­fes­tazioni. La fes­ta è anda­ta avan­ti fino a quan­do il ponte, pecor­so da un con­tin­uo viavai di per­sone, si è illu­mi­na­to per mostrare la sua bellez­za anche nelle ore notturne.

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