Oggi incontro con le poesie di D’Annunzio, stasera Casinò sperimentale

Dacia Maraini rende omaggio alla Duse

Di Luca Delpozzo

Gar­done Riv­iera cel­e­bra il suo «mag­nifi­co abi­ta­tore». Ven­erdì si è aper­ta la sec­on­da «Set­ti­mana dan­nun­ziana», inizia­ti­va che Comune, Vit­to­ri­ale e Provin­cia ripro­pon­gono per offrire a res­i­den­ti e ospi­ti nuovi spun­ti per vivere e fruire dell’eredità, uni­ca ed eccezionale, del Vate, por­tan­dola let­teral­mente sul ter­ri­to­rio. Ne dan­no annun­cio, sul lun­go­la­go, i col­ori e gli odori bal­sam­i­ci del «Gia­rdi­no d’autunno», alles­ti­men­to botan­i­co che por­ta in riva al lago le atmos­fere degli spazi ver­di del­la cit­tadel­la col­linare dan­nun­ziana, così come le vetrine del paese, allestite con ogget­ti e fotografie del poeta. Ques­ta sera, domeni­ca 16, le cel­e­brazioni si sposta­to nel­la Torre San Mar­co, l’edificio prog­et­ta­to dall’architetto tedesco Shäfer che D’Annunzio, per mano del Maroni, trasfor­mò da «tode­sco» in «veneziano». Alle 18 i locali del­la torre che sovras­ta la darse­na dove il poeta ormeg­gia­va il Mas del­la bef­fa di Buc­cari accoglier­an­no un even­to cura­to da Maria Tere­sa Cipani: il recital dell’attore Van­ni Cor­belli­ni e del­la scrit­trice Dacia Marai­ni «È di sce­na il Vit­to­ri­ale» (a invi­ti; per infor­mazioni tel. 0365.296522 o 338.6899693). La ser­a­ta si arti­col­erà in due momen­ti dis­tin­ti. Dap­pri­ma Maria Tere­sa Cipani e Dacia Marai­ni intro­dur­ran­no l’argomento dan­nun­ziano, evi­den­zian­do il rap­por­to spir­i­tuale tra il poeta e la grande attrice Eleono­ra Duse, con la let­tura del loro carteg­gio a cura di Cor­belli­ni. Dopo l’intermezzo musi­cale ver­rà data antic­i­pazione del vol­ume cura­to da Vale­rio Ter­raroli «Il Vit­to­ri­ale estremo rifu­gio del­la grazia». L’autore intro­dur­rà l’aspetto poet­i­co del­la cit­tadel­la dan­nun­ziana e il rap­por­to tra il Vate e gli artisti del Vit­to­ri­ale. Al ter­mine delle man­i­fes­tazioni nel­la torre-darse­na, pochi metri più in là, in un altro edi­fi­cio sim­bo­lo di Gar­done Riv­iera, Vil­la alba, alle 21 il Comune in col­lab­o­razione con l’Assocroupier inau­gur­erà il «cas­inò benefi­co» in favore del­la Croce Rossa. Per quat­tro sere, fino a mer­coledì 19 (dalle 17 alle 2), si potrà gio­care con le slot machine, la roulette, al black jack, ai tavoli da pok­er. Si pun­ter­an­no sol­di veri, ma si vin­cer­an­no ogget­ti in pre­mio. In questo modo il Comune di Gar­done Riv­iera, che già ospitò una casa da gio­co dal 1910 al 1915, poi anco­ra dal 1919 al 1924 e infine dal 27 otto­bre del ’45 al luglio del ’46, rilan­cia con forza la sua can­di­datu­ra a divenire sede di un cas­inò. Sem­pre che, come a Gar­done ci si augu­ra da tem­po, in Italia si fac­cia final­mente chiarez­za in mate­ria d’azzardo (le attuali quat­tro case da gio­co di Venezia, Cam­pi­one, San Remo e Saint Vin­cent oper­a­no in dero­ga alle leg­gi vigen­ti gra­zie ad autor­iz­zazioni rilas­ci­ate in tem­pi e per ragioni diverse). Fino­ra nes­suna delle pro­poste di legge pre­sen­tate in Par­la­men­to negli anni scor­si per rego­lar­iz­zare un cos­tume dif­fu­so e ormai legale in tut­ta Europa ha avu­to buon fine. Ma, con il nuo­vo Gov­er­no, un nuo­vo spi­raglio sem­bra aprir­si. I sosten­i­tori dei tavoli ver­di han­no trova­to una spon­da nel sot­toseg­re­tario agli Interni, il tra­panese Anto­nio D’Alì (Forza Italia), prop­ug­na­tore del cas­inò di Taormi­na e già rela­tore, nel­la pas­sa­ta leg­is­latu­ra, di un prog­et­to di legge, poi naufra­ga­to, che con­tem­pla­va l’apertura di una casa da gio­co in ogni Regione. La Set­ti­mana dan­nun­ziana offrirà altre attrat­tive fino a domeni­ca prossi­ma. Mart­edì 18, alle 14, par­tirà il radi auto­mo­bilis­ti­co Gar­done-Vien­na, orga­niz­za­to dal club per rie­vo­care la cele­bre impre­sa su Vien­na del D’Annunzio cav­a­liere ala­to. Saba­to 21 e domeni­ca 22, dalle 17.30 alle 21.30, saran­no pro­posti assag­gi dei «Sapori del­la Riv­iera», sul lun­go­la­go. Domeni­ca 23 infine, dalle 12 alle 14.30, anco­ra sul lun­go­la­go, gli stu­den­ti dell’Istituto alberghiero «Cate­ri­na de’ Medici» pre­sen­ter­an­no piat­ti cuci­nati sec­on­do le ricette del Vate