Doppia inaugurazione nel Museo internazionale della Cri. Aperta la «Sala 11 settembre 2001», un omaggio all’immane tragedia di New York

Dagli Stati Uniti all’Afghanistan Croce rossa sempre in prima linea

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Di Luca Delpozzo
Castiglione delle Stiviere

Una nuo­va impor­tante mostra si è aggiun­ta nei saloni pres­ti­giosi e di sapore stori­co del­l’an­ti­co edi­fi­cio di via Garibal­di, che a Cas­tiglione delle Stiviere ospi­ta il Inter­nazionale del­la Croce Rossa. La mostra con­siste in una dozzi­na di gran­di pan­nel­li a sfon­do nero rap­p­re­sen­tan­ti i tragi­ci fat­ti accadu­ti negli Sta­ti Uni­ti l’11 set­tem­bre 2001 e le con­seguen­ti azioni di guer­ra e uman­i­tarie che da quel­la data si sono susse­gui­te sia negli Usa che in Afghanistan. La sala che con­tiene la mostra è sta­ta inau­gu­ra­ta alla pre­sen­za del­la pres­i­dente del­la Croce Rossa Inter­nazione, on. Maria Pia Gar­avaglia, ed è sta­ta inti­to­la­ta, a ragion vedu­ta, «Sala 11 Set­tem­bre 2001». La pro­pos­ta di real­iz­zare ques­ta mostra nel Museo del­la Cri è sta­ta avan­za­ta dal­la dot­tores­sa Avo­gadro Foresti, diret­trice del­l’a­gen­zia Papi­a­co­mu­ni­care di Bres­cia, che ha trova­to in Gui­do Stu­ani, pres­i­dente del Museo, nel­la diret­trice Maria Grazia Bac­co­lo, e in Mara Toni­ni, respon­s­abile alle relazioni esterne, preziosi e con­vin­ti col­lab­o­ra­tori. «Il nos­tro Museo è nato dal­la pietà delle donne di Cas­tiglione che, in segui­to alla battaglia di Solferi­no, sono state ani­mate da Hen­ry Dunant a soc­cor­rere tut­ti i fer­i­ti indipen­den­te­mente dal­la loro nazion­al­ità — ha det­to Stu­ani -, l’idea di portare all’in­ter­no l’at­tual­ità di un fat­to scon­vol­gente come quel­lo avvenu­to con l’at­ten­ta­to alle Tor­ri Gemelle di New York, uni­ta­mente agli aiu­ti e all’im­peg­no del­la Croce Rossa Inter­nazionale nel­l’Afghanistan dev­as­ta­to dal­la guer­ra, ci è sem­bra­to un momen­to di unione fra la sto­ria e l’at­tiv­ità mod­er­na per rin­verdire il vec­chio e il nuo­vo gesto uman­i­tario». La sala illus­tra con gigan­tografie e pan­nel­li descrit­tivi in ital­iano e inglese quan­to han­no fat­to, in Amer­i­ca e in Afghanistan, gli oper­a­tori del­la Croce Rossa per far fronte alle sin­gole emer­gen­ze. Sono anche esposte alcune copie dei mag­giori quo­tid­i­ani e peri­od­i­ci inter­nazion­ali e alcune poe­sie ded­i­cate alla trage­dia da scrit­tori di tut­to il mon­do. Non appe­na per­ver­ran­no, saran­no inoltre esposte in un’ap­posi­ta scenografia la sab­bia del deser­to che cir­con­da Kab­ul, seg­no tan­gi­bile del­la sic­c­ità del suo­lo afghano e la pol­vere rimas­ta sul suo­lo di «Ground Zero», seg­no altret­tan­to tan­gi­bile di ciò che res­ta delle poten­ti ma vul­ner­a­bili Tor­ri Gemelle. La «Sala 11 Set­tem­bre 2001» gode del­l’al­to patrona­to del pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Car­lo Azeglio Ciampi, del patrocinio del­la e del­la Provin­cia di Man­to­va. I pan­nel­li sono sta­ti real­iz­za­ti dal­la Masser­dot­ti di Bres­cia, alcune foto sono del bres­ciano Rolan­do Giambel­li e la mostra è sta­ta finanzi­a­ta da un’im­pre­sa pri­va­ta, il Grup­po Vis­con­tea Coface, che opera in 99 Pae­si e ave­va un uffi­cio nel World Trade Cen­ter di New York. Per l’oc­ca­sione la pit­trice milanese Tere­sa Maresca ha ese­gui­to un’ac­quaforte dal tito­lo «Il ponte», ovvero l’u­nione tra due mon­di dis­tin­ti, che ver­rà stam­pa­ta in 50 esemplari.

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